L'Indipendent
Media Center di New York in merito alla morte di Brad Will
Il 27 Ottobre 2006, a Oaxaca, in
Messico,Brad Will è stato ucciso mentre lavorava come giornalista per il network
globale Indymedia. E' stato ucciso con un colpo di pistola al petto mentre
riprendeva un assalto paramilitare armato all'Assemblea Popolare della Gente del
popolo di Oaxaca, ritrovo di insegnanti locali in sciopero e di altre
organizzazioni in lotta per la democrazia in Messico.
I membri del Independent Media Center di
New York piangono la perdita di questo collega e amico. Ringraziamo di cuore
tuti coloro che hanno espresso le condoglianze al nostro ufficio e che hanno
inviato pensieri al sito www.nyc.indymedia.org. Dividiamo il nostro dolore con
le persone della nostra città e non solo che hanno vissuto, lavorato e lottato
con Brad lungo il suo intenso ma breve cammino. Noi possiamo solo immaginare il
dolore delle persone di Oaxaca che, in questo scontro, hanno perso sette dei
loro vicini, tra cui Emilio Alonso Fabian, insegnante, e che ora si ritrovano ad
affrontare un'invasione delle truppe federali.
Tutto ciò che noi desideriamo per
compensare la sua morte è l'unica cosa che Brad avrebbe voluto vedere in questo
mondo: giustizia.
-
Noi tutti, così come tutti gli amici di
Brad, ripudiamo l'uso di altra violenza appoggiata dalla Stato ad Oaxaca.
-
L'Indipendent Media Center di New York
appoggia la richiesta dei Reporters Without Borders (Giornalisti senza frontiere)
di un'inchiesta precisa e completa delle autorità messicane contro l'uso
continuato della polizia municipale come forza paramilitare politica da parte
del Governatore dello Stato di Oaxaca, Ulises Ruiz Ortiz. L'arresto dei suoi
assalitori non è sufficiente.
-
The NYC IMC appoggia anche l'appello del
Subcomandante Zapatista Marcos ai "compagni e alle compagne negli altri Paesi di
riunirsi per chiedere giustizia per questo compagno morto". Marcos ha lanciato
questo appello "soprattutto a tutti coloro che operano e lavorano nei settori
dei media alternativi e liberi qui in Messico e ovunque nel mondo" ."
Indymedia nasce dalla visione Zapatista
di un network globale per una comunicazione alternativa contro il neoliberalismo
e per l'umanità. Credere in Indymedia è credere che il giornalismo sia
contemporaneamente al servizio della giustizia o sia un motivo di ingiustizia.
Noi parliamo ed ascoltiamo, resistiamo e lottiamo. Con questo spirito, Brad Will
era contemporaneamente giornalista e attivista per i diritti umani.
Brad apparteneva a questo movimento di
giornalisti indipendenti che scelgono di andare dove i grandi media non vanno o
dove non restano a lungo dopo che essi se ne sono andati. Forse, la morte di
Brad avrebbe potuto essere evitata se le corporations dei media Messicane,
americane e internazionali avessero raccontato la storia della gente di Oaxacan.
Così, coloro tra noi che vivono nel confort non avrebbero saputo solo adesso di
questi 5 mesi di sciopero, o, ancora, di questi 500 anni di lunghe lotte. E,
allo stesso modo, Brad non avrebbe, forse, sentito il bisogno di affrontare
quegli assassini ad Oaxaca, stringendo soltanto gli scudi inefficaci del suo
passaporto americano e il suo badge di "prensa extranjera" (stampa straniera). E
così, Brad non avrebbe fatto parte di quella lista di giornalisti uccisi in
azione che si allunga troppo velocemente, e neppure la lista di coloro che sono
stati uccisi negli ultimi anni dalle truppe in difesa del potere in America
Latina.
E poi, coloro, tra noi, che hanno
conosciuto Brad sanno che il suo lavoro non sarebbe mai stato terminato. Dai
giardini del Lower East Side al Movimento Sim Terra encampments del Brasile, lui
avrebbe continuato a viaggiare nei posti dove le persone che rendono questo
mondo speciale stanno resistendo e contrastando coloro che avrebbero causato
altra morte e distruzione. Adesso, in sua memoria, viaggeremo noi per quelle
strade. Il network siamo noi, tutti quelli che tra noi parlano ed ascoltano,
tutti quelli che, tra noi, resistono.
The New York City Independent Media
Center
www.nyc.indymedia.org
4 W. 43rd St., Suite 311
New York, N.Y. 10036
USA / EEUU
212-221-0521
EL CENTRO DE
MEDIOS INDEPENDIENTES DE LA CIUDAD DE NUEVA YORK RESPONDE A LA MUERTE DE BRAD
WILL
29 de Octubre de 2006
Ciudad de Nueva York
Brad Will fue muerto el día 27 de
Octubre del 2006, en Oaxaca, México, cuando trabajaba como periodista para la
red global Indymedia. Fue baleado en el torso cuando documentaba un ataque
paramilitar armado a la Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca, una fusión de
profesores huelguistas y otras organizaciones comunitarias exigiendo democracia
en México.
Los miembros del Centro de Medios
Independientes de la ciudad de Nueva York lamentan la pérdida de este amigo y
colega inspirador. Queremos agradecer a todos los que enviaron condolencias a
nuestro escritorio y postearon memorias en www.nyc.indymedia.org. Compartimos
nuestro dolor con el pueblo donde él vivió, trabajó y luchó durante el curso de
su dinámica pero, sin embargo, corta vida. Nosotros podemos solamente imaginar
el dolor del pueblo de Oaxaca que perdió siete de sus vecinos en esta lucha,
incluyendo al profesor Emilio Alonso Fabian, y que ahora trata con una invasión
de las tropas federales.
Todo lo que queremos en compensación por
esta muerte es la única cosa que Brad siempre deseó ver en el mundo: JUSTICIA.
-
Nosotros, junto con todos los amigos de
Brad, rechazamos el uso de la violencia que vendrá apoyada por el Estado en
Oaxaca.
-
El Centro De Medios Independientes de la
Ciudad de Nueva York apoya la orden de Reportes Sin Fronteras para una
investigación completa por parte de las autoridades mexicanas respecto del uso
de la policía municipal y civil como una fuerza política paramilitar por parte
del Gobernador del Estado de Oaxaca, Ulises Ruiz Ortiz. La prisión de los
asaltantes no es suficiente.
-
El CMI NYC también apoya el llamado del
Subcomandante Insurgente Zapatista Marcos a que "los compañeros y compañeras en
otros paises se unan y exijan justicia por ese compañero muerto". Marcos envió
este pedido "especialmente para los medios alternativos, y medios libres en
México y en todo el mundo".
El Indymedia fue llevado a la visión
Zapatista de una red global de comunicación alternativa contra el neoliberalismo
y por la humanidad . Creer en Indymedia es creer que el periodismo está al
servicio de la justicia o es una causa de injusticia. Nosotros hablamos y
escuchamos, resistimos y luchamos. En este espíritu, Brad Will fue al mismo
tiempo un periodista y activista de los derechos humanos.
Brad era una parte de este movimiento de
periodistas independientes que concurren donde los medios coorporativos no van o
se quedan un largo tiempo después que ellas abandonan sus posiciones. Tal vez la
muerte de Brad hubiera sido prevista si las corporaciones mediáticas mexicanas,
internacionales y americanas hubiesen contado la historia real del pueblo de
Oaxaca. Entonces aquellos de nosotros que viven confortablemente no estaríamos
solamente oyendo hablar de esta huelga de 5 meses, o sobre esa lucha de 500
años.
Y tal vez Brad no sintiese necesidad de
encarar a esos asesinos en Oaxaca solamente sosteniendo un ineficiente pasaporte
americano y una tarjeta de prensa extranjera. Tal vez Brad no habría entrado a
la lista cada vez mayor de periodistas muertos en trabajo, o una lista aún más
abultada de aquellos muertos en los últimos años por tropas defendiendo el poder
injusto y atrincherado en América Latina.
Mas, aquellos de nosotros que conocimos
a Brad, sabemos que su trabajo nunca será finalizado. A los jardines
comunitarios de Lower East Side y los campamentos del Movimiento Sin Tierra en
Brasil él habría continuado viajando. Donde el pueblo que hace de este mundo un
lugar bonito resiste a aquellos que causan muerte y destrucción. Ahora, en su
memoria, viajamos todos por esos caminos. Nosotros somos una red, todos nosotros
hablamos y escuchamos, todos nosotros resistimos.
Centro de Medios Independiente de la
Ciudad de Nueva York
www.nyc.indymedia.org
4 W. 43rd St., Suite 311
New York, N.Y. 10036
USA / EEUU
212-221-0521
|