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Il genio profetico
di Pier Paolo
Pasolini
preconizzava (a
ragione) che "il
fascismo potrà
risorgere a
condizione che si
chiami
antifascismo".
Eccolo servito. Si
chiama PD: Partito
Demo(n)cratico. Tale
partito non è ancora
nato, ma già si sta
rivelando una forza
politicamente
subdola e pericolosa,
perché concretamente
antidemocratica e
soprattutto
antioperaia.
Purtroppo si
confermerà tale nel
tempo. Nei prossimi
anni il PD
costituirà il
peggior avversario
politico dei diritti,
degli scopi e degli
interessi della
classe operaia e dei
lavoratori salariati
in Italia,
soprattutto dei
giovani lavoratori
precari ed
extracomunitari.
Vedrete, gente di
poca fede!
Leggere>>
Lucio Garofalo,
LPG, 14/10/2007 |
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Il genio profetico
di Pier Paolo
Pasolini
preconizzava (a
ragione) che "il
fascismo potrà
risorgere a
condizione che si
chiami
antifascismo".
Eccolo servito. Si
chiama PD: Partito
Demo(n)cratico. Tale
partito non è ancora
nato, ma già si sta
rivelando una forza
politicamente
subdola e pericolosa,
perché concretamente
antidemocratica e
soprattutto
antioperaia.
Purtroppo si
confermerà tale nel
tempo. Nei prossimi
anni il PD
costituirà il
peggior avversario
politico dei diritti,
degli scopi e degli
interessi della
classe operaia e dei
lavoratori salariati
in Italia,
soprattutto dei
giovani lavoratori
precari ed
extracomunitari.
Vedrete, gente di
poca fede!
Per rendersene conto
basterebbe
riflettere
liberamente su
alcune proposte
politiche di stampo
sicuritario e
poliziesco avanzate
da Walter Veltroni
durante la sua
campagna elettorale,
sui temi della
sicurezza e
dell'ordine pubblico,
in materia di
immigrazione e su
altre questioni
concernenti il
lavoro e la
convivenza civile e
democratica nella
nostra società. Si
tratta di ipotesi e
contenuti
palesemente
anticostituzionali,
che nemmeno la
peggior Lega di
Bossi, Borghezio e
Calderoli si sarebbe
mai azzardata a
promuovere. Eppure,
il sindaco-sceriffo
di Roma rappresenta
il futuro leader di
un partito che osa
battezzarsi "democratico"
ed egli stesso si
spaccia ed osa
definirsi un
politico "buonista".
Anzi, molti lo
rimproverano proprio
di essere fin troppo
"buonista".
Figuriamoci allora
se fosse stato un "cattivista"!...
Ma veniamo alle
primarie nel PD. Già
il fatto che per
votare occorre
pagare un euro,
quasi fosse un
balzello
supplementare da
sommare agli altri
tributi, mi puzza
tanto di estorsione
e racket mafioso,
quasi una sorta di "pizzo
politico" da versare
ai boss della
malavita politico-istituzionale
del
"centro-sinistro",
ormai dominato ed
infestato dal PD che
sta per: Partito
Dirigista, Partito
Danaroso, Partito
Delinquenziale,
Partito Demoniaco,
Partito Dolo(ro)so,
Partito Deceduto.
Tutto, tranne un
Partito
autenticamente
Democratico. Non c'è
proprio nulla da
fare. Il nostro è un
popolo ignorante,
rozzo ed analfabeta.
Con il termine
"analfabetismo" mi
riferisco
esattamente
all'analfabetismo
politico, quello che
Bertold Brecht
disprezzava come il
peggior
analfabetismo. E
aveva ragione! Le
elezioni primarie
del PD non
costituiscono
affatto un momento
di grande
partecipazione
democratica, ma
segnano
ufficialmente il
decesso della "democrazia"
nel nostro paese, se
mai questa fosse
stata viva.
Una "democrazia"
morta e sepolta,
grazie anche al
Partito (anti)Democratico.
Un destino cinico e
beffardo, quello
della "democrazia"
italiana, un
democrazia da sempre
monca e incompiuta,
ed ora
definitivamente
azzerata e priva di
senso. Votare alle
primarie del PD è
peggio che votare
per il Grande
Fratello o un altro
reality-show:
equivale a una farsa
grottesca, in cui
partecipano e si
esibiscono tanti
ridicoli "bamboccioni"
manovrati da vecchi
burattinai (massonico-mafiosi
e piduisti, filo-golpisti,
clerico-fascisti
etc.), vecchie volpi
demo(n)cristiane.
Questo discorso vale
per le primarie sia
a livello locale,
sia ai livelli
superiori, fino al
vertice nazionale.
Dove trionferà il
veltronismo,
versione aggiornata
del populismo più
diabolico e
"sinistro": il nuovo
fascismo. |