Convegno immigrazione
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Questi centri vanno chiusi in tutta l’Europa e non devono neppure essere trasferiti nei paesi di provenienza dei migranti a seguito di accordi/ricatto di sostegno economico con i governanti di tali paesi.

Giuseppe Guerrieri, 25/02/2006

La globalizzazione neoliberista, le spietate logiche del mercato e la strategia della guerra preventiva e permanente hanno fatto assumere al fenomeno delle migrazioni dimensioni di massa.  In Europa vivono e lavorano circa 15 milioni di migranti che fuggono la fame, la miseria, le guerre e le persecuzioni che caratterizzano i propri paesi d’origine. In questi paesi le risorse sono sistematicamente depredate e privatizzate. L’Europa sino ad oggi ha risposto considerando i migranti sotto la doppia veste di potenziali nemici da respingere e di mano d’opera facilmente fruttabile da accogliere secondo le esigenze del mercato del lavoro.

Non si tratta di una contraddizione, ma di una esplicitazione della logica della massima flessibilità e della precarizzazione dei lavoratori con cui cerca di fronteggiare la crisi del modello neoliberista. Siamo convinti che i migranti vanno considerati non come “invasori” che possono inquinare la nostra identità, ma come elementi di un ponte culturale fra le diverse realtà del mondo. Se l’Europa vuole avere un ruolo politico, economico e culturale autonomo e non subalterno agli Stati Uniti, deve attribuire ai migranti dignità di cittadini con parità di diritti rispetto agli autoctoni e stabilire con i paesi di provenienza dei migranti legami di alleanza.

Sulla base di quanto detto proponiamo:

  • La cittadinanza europea di residenza

  • Il riconoscimento del diritto d’Asilo

  • La regolarizzazione di tutti gli immigrati e visti per ricerca di lavoro

  • La sottrazione di competenze ai Ministeri degli Interni

  • La chiusura dei CPT

I CPT diffusi, con denominazioni diverse, in tutta Europa, sono illegittimi in quanto impongono una detenzione per reati amministrativi, perché sono luoghi di segregazione che sfuggono al controllo dei mezzi di informazione, perché favoriscono affari poco trasparenti attraverso la privatizzazione della loro gestione. Sono teatro di violenze, intimidazioni e controllo farmacologico dei migranti che spesso reagiscono con disperato autolesionismo. Questi centri vanno chiusi in tutta l’Europa e non devono neppure essere trasferiti nei paesi di provenienza dei migranti a seguito di accordi/ricatto di sostegno economico con i governanti di tali paesi.

Riteniamo inoltre che né la razzista legge Bossi-Fini-Mantovano  né qualsiasi altra legge al mondo possa inosservate il rispetto dei diritti umani; sulla base di questo chiediamo la abrogazione della legge e l’abolizione dei CPT qui e altrove.


Concessioni di cittadinanza italiana

Anno Maschi Femmine Totale Diff. % su anno precedente
1995 2.432 4.984 7.416 -
1996 2.202 4.813 7.015 -5,41%
1997 2.857 6.380 9.237 31,67%
1998 3.464 8.572 12.036 30,30%
1999 3.462 7.875 11.337 -5,81%
2000 2.851 6.743 9.594 -15,37%
2001 2.725 7.656 10.381 8,20%
2002 2.693 7.977 10.670 2,78%
2003 3.968 9.450 13.418 25,75%
2004 3.690

8.251

11.941 -11,01%

Fonte: http://dait.interno.it/dcds/compendio03/file04/19%20cittadinanza.pdf


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