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Purtroppo non si
vede cosa c'entrino
quelli di Vicenza e
tutti gli altri, che
sono moltissimi, che
non vogliono la
base, con Scalzone.
La grande parte di
loro, si può essere
certi, non sanno
nemmeno chi sia
costui.
Dunque torniamo al
punto: non vogliono
la "base" USA, sono
contro la guerra. E'
un mito vecchio e
ambiguo? Ce lo
spieghi, dottor
Vasile, perchè non
l'abbiamo capito.
Più chiaro è Umberto
De Giovannageli,
stessa Unità, a
fianco.
Evidentemente hanno
pensato che un solo
editoriale non
bastasse e ne hanno
ordinati due. Il
quale De
Giovannangeli parla
di "capitalizzazione
(....) di obblighi
di alleanza" e di "politica
del dare e
dell'avere" che si
starebbe giocando "nel
rapporto tra Roma e
Washington".
Traduzione: noi gli
diamo la base di
Vicenza, compagni
state tranquilli,
mica siamo scemi!, e
loro ci danno in
cambio .....
Già, cosa ci danno
in cambio? Questo
non risulta per
niente chiaro, anzi
risulta molto
oscuro.
Sembrerebbe (ma De
Giovannangeli non ci
dice chi glielo ha
detto) che Geoge
Bush sia pronto a
"una verifica di
partnership" con
l'Italia. Niente
meno. Hai visto come
siamo diventati
importanti?
E questa "verifica"
sarebbe su "tre
dossier caldissimi".
Afghanistan e Iran.
E poi "una gestione
condivisa
dell'impatto socio-ambientale"
(della nuova base
s'intende). Lui la
fa e noi
condividiamo con lui
l'impatto e anche
gli sputi della
gente di Vicenza.
Ma forse Bush non è
ancora pronto a
questa verifica sui
"tre dossier
caldissimi", per cui
noi gli facciamo un
regalo: per
incoraggiarlo.
Perchè ne ha bisogno.
Pensa un pò che mal
di testa gli
verrebbe quando
dovesse discutere
con De Giovannageli
se fare o non fare
la guerra all'Iran.
Comunque meglio
incoraggiarlo. Il
resto verrà, come
cantava Lucio Dalla.
E intanto quelli di
Vicenza metteranno "dei
sacchi alla finestra"
e, "senza tanti
disturbi qualcuno
sparirà; saranno
forse i troppo furbi
e i cretini d'ogni
età".
I rompiscatole, che
non sono d'accordo,
saranno messi in
minoranza. Indovina
da chi? Ma è ovvio:
"dalla componente
maggioritaria (bolscevica
in russo, nota del
traduttore) del
movimento pacifista,
che non è caduto
nella trappola di un
antiamericanismo
ideologico, retrò".
Guardo in alto,
accanto alla testata
del glorioso
giornale. C'è ancora
scritto che fu
fondato da Antonio
Gramsci. E accanto -
ma che strano - c'è
ancora la bandiera a
strisce con su
scritto: Pace. Ma,
forse, tra qualche
tempo, resteranno le
strisce e la scritta
la cambieranno,
mettendoci il nuovo
slogan del "loro"
movimento pacifista:
"Capitalizzare il
dare e l'avere".
di Giulietto
Chiesa
Fonte:
http://www.giuliettochiesa.it |