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Secondo "Medici senza frontiere"
ogni giorno nel mondo muoiono 35.000 persone (13 milioni l'anno) che hanno
la colpa di essere vittime di "malattie non redditizie" per le
multinazionali farmaceutiche.
- di gennaro Carotenuto, 24/05/2006
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http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/storico.asp
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Sono le regole del libero mercato. Se un
affare -e la malattia è un affare- non porta profitti, questo affare
non si fa. L'Assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della
Salute, che si riunisce oggi lunedì, esaminerà come si scelgono le
priorità e come si finanzia la ricerca e lo sviluppo in tema di
salute. Medici senza frontiere appoggia con forza l'iniziativa dei
governi di Brasile e Kenia per un'iniziativa che obblighi i governi a
finanziare R+S (Ricerca+Sviluppo) nell'ambito di un sistema pubblico-privato,
che non trascuri le malattie dimenticate considerate non redditizie
dal sistema privatistico vigente. Tra queste malattie spiccano quella
del sonno, la tubercolosi, il dengue. Denuncia MSF che il 90% della
spesa in ricerca medica al mondo è direzionata a problemi di salute,
spesso neanche gravi, che interessano appena il 10% della popolazione
mondiale. Una nuova forma di latifondo medico.
MSF afferma apertamente che la ricerca in salute
non deve e non può restare in mani esclusivamente private e che le
campagne degli ultimi anni porteranno all'uscita di una decina (sembra
poco) di medicine, test diagnostici e vaccini destinati a malattie
dimenticate. Ma MSF lamenta che l'82% dei finanziamenti per questi
studi venga da organizzazioni filantropiche e appena il 18% da enti
pubblici. Non ci sono molte speranze che l'appello di MSF venga
recepito e una dichiarazione che impegni i governi ad investire in
ricerca farmaceutica avrà vita difficile. Dal segretario dell'OMS ai
rappresentanti dei governi più ricchi, sembrano tutti contrari,
compreso quello spagnolo di Rodríguez Zapatero che semplicemente evita
di prendere partito.
Eppure, segnala MSF, la volontà politica potrebbe
molto, "basta pensare a quanti fondi pubblici sono saltati fuori
magicamente perfino negli Stati Uniti, per la SARS, per il falso
allarme antrace e per la febbre aviaria". False emergenze che oscurano
le emergenze vere, che riguardano solo il Sud del mondo.
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