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Dopo le ultime dichiarazioni di Chávez, credo che sia opportuno ricordare alcuni dei numerosi comunicati delle Farc-Ep che chiamano oltre che allo scambio di prigionieri, all'accordo umanitario e al dialogo, anche la proposta, che non č nemmeno tanto nuova, della smilitarizzazione di Pradera e Florida per avviare accordi di pace, per il lancio del Grande Accordo Nazionale e l'Assemblea costituente per la Nuova Colombia affinchč possa crescere in pace, solidarietŕ e giustizia sociale, e avanzare, insomma, in un quadro di nuova democrazia, verso l'unitŕ bolivariana e la transizione al socialismo.
Dopo appena dieci anni di guerra popolare in Nepal, questo sta gia avvenendo. Inoltre va sottolineato che in Colombia le insurgenze hanno dimostrato, con il rilascio volontario ed unilaterale di diversi civili in loro potere, di essere l'unica parte che realmente cerchi la pace, non a cambio di nulla, parafrasando al contrario il comandante Chavez, ma a cambio di massacri e bombardamenti da parte dello stato terrorrista al comando del burattino di Washington, bombardamenti che hanno messo in pericolo la vita sia dei guerriglieri che di tutti i prigionieri di guerra, civili e militari.
Ci auguriamo che gli accordi di pace si facciano come č avvenuto in centroamerica, ma va precisato che allo stesso tempo non possiamo augurarci che questi accordi di pace si trasformino nella pace dei sepolcri, come sfortunatamente č accaduto nei paesi centroamericani; piů che di accordi di pace, infatti, con il senno del poi, si č tratato di strategie di disarmo e di annientamento di qualsiasi resitenza, armata o civile che sia.
Documenti:
http://napoli.indymedia.org/node/4491
Ciro Brescia, Napoli, Italia, 10/06/2008 |