Su Brecha, in risposta ad Omero Ciai
Le parola di Parreira:
Leggo il signor Ciai dare definizioni poco gentili del settimanale
Brecha, che non comparto. Addirittura ride di Brecha, e questo è
vergognoso. Comunque per mettere le cose a loro posto:
Eduardo Galeano, forse è il più importante giornalista
latinoamericano degli ultimi 30-40 anni, autore delle vene aperte
dell'America Latina, è di Brecha.
Raúl Zibechi, capo di internazionale e quindi capo di Carotenuto, è
pubblicatisimo in Italia ed è di Brecha...
Mario Benedetti, il grande poeta e letterato, ed editorialista di El
Pais di Madrid, è di Brecha...
Daniel Viglietti, il grande cantante e critico musicale, è di
Brecha...
Samuel Blixen, grandissimo esperto di violazioni di diritti umani,
che ha pubblicato un senzafine di libri anche sul piano Condor, è di
Brecha.
Anche se non le piacerà sentirlo, il direttore e fondatore di Telesur,
Aram Aharonian, è orientale ed è venuto da Brecha. Se Brecha non contava,
perché lo hanno preso proprio da Brecha?
Ivonne Trías, che presiede il gruppo di giornalisti latinoamericani
per i processi elettorali è direttora di Brecha... se Brecha non contava
niente, perché è presidente la direttrice di Brecha? Brecha ha come
direttrice una donna, eccelente giornalista e 15 anni prigioniera
politica. E il suo giornale ha mai avuto una donna direttore?
Questo senza citare Guillermo González, i fratelli Waksman o andare
indietro nel tempo a Quijano. Sono tutti giornalisti straconosciuti
internazionalmente e sono di Brecha.
Il fatto che lei non conosca questi nomi testimonia solo che lei non
conosce il giornalismo latinoamericano del quale Brecha è un pezzo
fondamentale.
Questo poi senza contare i corrispondenti all'estero di Brecha, tra i
quali c'è Carotenuto, che anche se per lei è un orrore, è sempre letto e
apprezzato da molto giovane. Non credo che Carotenuto possa avere
bisogno di un mandante per criticare lei. E' uno che ha sempre camminato
tutto il continente e che le cose le conosce. Inoltre, per quello che lo
conosco è abbastanza testadura di suo.
E Mariana Contreras è una eccelente giornalista giovane, ma eccelente
e già molto conosciuta, di questa generazione nuova di giornalisti
latinoamericani che parte e va e ci riempie di orgoglio, perché è come
la nostra generazione e sta rompendo tutte le catene. Si informi.
Signor Ciai, non ho l'onore di essere suo lettore, ma non si capisce
il suo disprezzo per il semanario Brecha. Il fatto che lei non lo legge
non significa che non è importante o che sia un 'foglio clandestino'.
Soprattutto il giornalismo di Brecha è un giornalismo etico, cosa che
da quanto leggo su di lei, deve darle molto fastidio.
Infine il fatto che lei si vanti di preferire letture anglosassoni
per poi scrivere di America Latina, testimonia solo le sue scelte
sesgate e contrarie all'unità latinoamericana che è la nostra unica
speranza di uscire dal colonialismo. Per quello tutto il mondo dice viva
Chávez, e per quello quelli come lei ne scrivono male.
la saluto cordialmente ma con pena per quanto scrive.
Di Alejandro Parreira, cédula 1227163 (inviato il 18/05/2006 @
09:32:31