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Perù
La vittoria di Alan Garcia.
Commento a caldo di Attilio Folliero
Alle
21.07, ora peruana, il locale ufficio elettrorale (ONPE) consegna la
vittoria ad Alan Garcia. Con il 77,33% dei voti scrutinati, il candidato
liberale appare con un vantaggio incolmabile: 5.750.148 voti a favore,
ossia il 55,45%, contro i 4.618.301 per Hollanta Humala, fermo
dunque al 44,54%.
I rimanenti voti da scrutinare, pur appartenendo
alle regioni interne, dove Humala dovrebbe vincere anche con un ampio
margine, sembrano non poter ribaltare la situazione. Alan Garcia è dunque
il vicitore di queste elezioni. Ha costruito la sua vittoria soprattutto
nelle aree urbane ed in particolare nell'area metropolitana di Lima, dove
ottiene oltre il 60% dei consensi.
Ollanta Humala, in vantaggio in 14 distretti su 26,
vince nelle regioni andine e rurali con un ampio margine, raggiungendo
percentuali superiori al 70% nei distretti di Apurima, Huancavelica,
Cuzco, Puno e Ayacucho, dove praticamente ottiene l'80% dei voti.
C'è da dire che la partecipazione al voto è stata in
linea con il primo turno e comunque su livelli molto alti, essendo del
88,96%.
Il vincitore, che ha annunciato di volere un
governo di concertazione e di attenzione per le classi piu' deboli,
contraddicendosi con il suo stesso programma elettorale, impostato sulla
continuita' delle politiche neoliberali del suo predecessore, appare molto
isolato sul piano internazionale. In uno scenario latinoamericano dominato
dagli ideali integrazionisti di Hugo Chavez, appoggiato dalla maggior
parte dei governi della regione, mentre che il Perù di Alan Garcia e la
Colombia di Alvaro Uribe sembrano gli unici paesi intenzionati a portare
avanti politiche neoliberali ed a cocnludere i trattati di Libero
commercio con gli USA.
Inoltre, la possibile rottura delle relazioni
diplomatiche da parte del Governo venezuelano di Hugo Chavez
contribuiranno ad accenture l'isolamento internazionale del Perù. Analisti
ed osservatori politici temono che il Governo di Alan Garcia non avrà vita
facile e probabilmente le contraddizioni della società peruana, esasperate
dalle possibili politiche neoliberali che portera' avanti il vincitore,
condurranno ad una uno scontro sociale che potrebbe portare alla caduta
del Governo di Alan Garcia in pochi anni.
Ollanta Humala, oggi sconfitto, ma con la certezza
di avere comunque un grosso seguito e la possibilità di una ulteriore
crescita di fronte ad un acuirsi della crisi peruana, potrebbe ribaltare
la situazione elettorale di oggi ed essere il prossimo presidente del Perù.
- Attilio Folliero, 04/06/2006 - Ore 23:27
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