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Governo Federale
0 APP0 =1
Oaxaca, Convento di
Santo Domingo, 3
novembre.
50000 persone armate
di passione e di
ragione sono
riuscite a
sconfiggere le forze
del´ordine . Questa
non é una
guerrriglia, non é
un esercito, é la
furia popolare, il
prodotto di 500 anni
di resistenza
indigena, di decenni
di lotte sindacali
e di svariate
esperienze di
autonomia sociale.
Ecco una breve
cronologia dei
fatti.Dopo
l'occupazione di
Oaxaca da parte
delle truppe
federali iniziata
sabato, il movimento
si é asserragliato
in due zone della
cittá: il convento
di Santo Domingo e
la Cittá
Universitaria. Ieri,
due novembre, giorno
dei morti, i
federali lanciano
un'operazione
chirurgica nella
speranza di
sorprendere gli
attivisti della APPO
asserragliati nella
Città Universitaria
(CU), da dove
trasmette radio
Universidad, che é
ormai la voce del
movimento.
Alle ore 7.45 la PFP
inizia lo sgombero
delle barricate
situate nella calle
Cinco Señores, uno
de principali
accessi a CU. Un'ora
dopo i compagni
della APPO ripiegano
verso il campus.
Radio Universidad
lancia un appello di
emergenza. Nel
frattempo i compagni si
difendono con
proiettili
artigianali a base
di petardi e
bottiglie molotov.
Alle 9 infuriano i
combattimenti. Ci
sono i primi feiriti
ed i primi detenuti.
Alle 9.30, il
rettore
dell'universita,
Francisco Martinez
Neri lancia un
appello alle forze
dell'ordine ed al
presidente della
repubblica affinché
non sia violata
láutonomia
universitaria.
Verso le 10, la
popolazione dei
quartieri
circostanti si
precipita a
manifestare
solidarietá con gli
studenti e la APPO.
Le donne, in
particolare le
anziane, sono
particolarmente
attive. Si
rinforzano le
barricate con due
autobus dati alle
fiamme. Gli
assediati fanno
scoppiare alcune
bombole di gas.
Alle 10.56 la PFP
inizia un'offensiva
in grande stile con
l'appoggio di
elicotteri e
blindati di
fabbricazione
francese. Alle 11.45
si riportano tre
feriti tra i
giornalisti, una
ventina tra i
manifestanti ed
altrettanti tra i
poliziotti.
Verso le 12 la
battaglia infuria.
La gente della APPO
tiene duro e la
radio svolge una
funzione
fondamentale di
agitazione e di
informazione: come
difendersi dai
lacrimogeni, quali
barricate sono
sguarnite, dove
rifugiarsi, e dove
concentrare gli
attacchi.
Verso le 14, la APP0
circonda la polizia
che si trova
letteralmente presa
tra due fuochi. Alle
15 comincia la
ritirata dei
federali e radio
Universidad celebra
la vittoria. Poco
dopo, quando dai
suoi micorfoni i
combattenti narrano la
battaglia, un fremito
percorre la cittá.
Chi non partecipa, é
attaccato alla
radio.
Oggi si vive una
specie di quiete
dopo la tempesta.
Nei pressi di Santo
Domingo i vari
collettivi che
formano la APPO sono
riuniti in assemblea
ed alle 12 vi sarà
una assemblea generale
a CU.
Radio Universidad
avvisa che la
polizia ci sta
aspettando quindi il
consiglio é di
non di non muoversi
da soli.
Per domenica é
prevista una grande
mamnifestazione.
L'obiettivo é
cacciare i federali
dallo zocalo ed
anche dalla cittá. E
per il 10,11 12 di
novembre è previsto
un congresso
costituente per dare
una configurazione
piú chiara alla APPO
come un organismo di
contropotere.
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