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martedì, 10 giugno 2008 17:27:49
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Un appello per la pace a Cite' Soleil
HAITI - La società civile non vuole rimanere invisibile

UN APPELLO PER LA PACE A CITE’ SOLEIL

Di Alma Giraudo * (www.selvas.org)


Nella foto dell’autrice, la scuola, origi giinariamentee di due piani, demolita dopo gli scontri arma mati tra le forzeONU della Minustah e bande armate a Cité Soleil alla fine di dicemb mbre scorso.

Cité Soleil è un quartiere di Port-au-Prince ed è il più povero di Haiti, dove vivono in condizioni inaccettabili circa 300.000 persone. Da dicembre si sono intensificate le operazioni militari da parte della Minustah (missione ONU) per contrastare le bande armate. 

Gli scontri fra i militari della Minustah e le bande armate, anziché ottenere una riduzione della criminalità causano moltissime vittime fra la popolazione, soprattutto bambini.

Il 7 febbraio ci sono state manifestazioni in molte città per richiedere il ritiro immediato dell’ONU, richiesta comprensibile, ma che, se ascoltata, getterebbe il Paese nel caos o, peggio, potrebbe condurre ad una guerra civile, con conseguente probabile occupazione da parte dei marines dagli Stati Uniti: situazione assolutamente da evitare. 

La società civile haitiana ha delle proposte valide, ma che hanno bisogno anche del sostegno internazionale per non rimanere invisibili. 

Una coalizione di 18 associazioni si è unita per formulare una petizione, presentata tramite conferenza stampa l’8 febbraio, e consegnata sia ai membri del Governo del Paese che ai Responsabili della Minustah.

La petizione, oltre a citare un lungo e parziale elenco di nomi delle vittime, denuncia il mancato adempimento da parte della Minustah alla sua missione fondamentale: essere una forza di accompagnamento della Polizia Nazionale di Haiti ed una forza di mantenimento della Pace (http://www.un.org/Depts/dpko/missions/minustah/mandate.html)

Si riassumono qui i punti chiave della Petizione:

1.    La sospensione di tutti gli interventi e/o le operazioni armate da parte dei soldati della Minustah a Cité Soleil, per permettere una soluzione da parte della cittadinanza, concertata e non violenta.

2.    La creazione urgente di una commisssione multisettoriale della quale facciano parte : lo Stato Haitiano, la Minustah, la Società Civile della Comunità di Citè Soleil e di Martissant, le organizzazioni per i diritti umani, nazionali ed internazionali. Tale commissione avrà come missione primaria di effettuare una valutazione seria e Non di parte della situazione reale di Cité Soleil e di Martissant, in funzione di identificare una soluzione giusta, umana ed appropriata. 

3.   Una presenza manifesta dello Stato Haitiano a Cité Soleil e a Martissant, con la presenza della Minustah come forza di accompagnamento della Polizia Nazionale di Haiti e non come foza di intervento diretto.

La richiesta che faccio a ciascuno di voi, ed in particolare ai cittadini dei Paesi del Continente Latino-Americano, che hanno i propri soldati che combattono per conto dell’ONU, è di sottoscrivere la petizione, meglio se indicando nelle “note” il Paese di provenienza.

Questo è un grosso aiuto alla popolazione di Cité Soleil. e ad Haiti tutta.

PER SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE

(l’intero testo, sia in inglese che in francese, è riportato a questo indirizzo):

http://www.petitionspot.com/petitions/stopdeadlyUNattacks

Nota: seguirà un resoconto del mio recente viaggio a Port-au-Prince, dove, fra l’altro, sono stata sia nel quartiere di Cité Soleil sia in altri quartieri poverissimi dove la violenza è quotidiana e dove ho incontrato persone che con grande coraggio e determinazione si battono pacificamente per il rispetto dei Diritti Umani

* Alma Giraudo - Ricercatrice indipendente. Ha pubblicato notizie e analisi sulla situazione haitiana per l'Osservatorio Indipendente Selvas.org e il Dossier/Denuncia sulle gravi responsabilità dell’Unione Europea nel colpo di stato ad Haiti del 29 febbraio 2004, che rovesciò l’allora presidente eletto, Jean-Bertrand Aristide dal titolo: - Haiti: cronache di una morte annunciata - http://www.selvas.eu/newsHA0206.html

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