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HAITI - La società
civile non vuole
rimanere invisibile
UN APPELLO PER LA
PACE A CITE’ SOLEIL
Di
Alma Giraudo
* (www.selvas.org)

Nella
foto dell’autrice,
la scuola, origi
giinariamentee di
due piani, demolita
dopo gli scontri
arma mati tra le
forzeONU della
Minustah e bande
armate a Cité Soleil
alla fine di dicemb
mbre scorso.
Cité Soleil è un
quartiere di Port-au-Prince
ed è il più povero
di Haiti,
dove vivono in
condizioni
inaccettabili circa
300.000 persone. Da
dicembre si sono
intensificate le
operazioni militari
da parte della
Minustah (missione
ONU) per contrastare
le bande armate.
Gli scontri fra i
militari della
Minustah e le bande
armate, anziché
ottenere una
riduzione della
criminalità causano
moltissime vittime
fra la popolazione,
soprattutto bambini.
Il 7 febbraio ci
sono state
manifestazioni in
molte città per
richiedere il ritiro
immediato dell’ONU,
richiesta
comprensibile, ma
che, se ascoltata,
getterebbe il Paese
nel caos o, peggio,
potrebbe condurre ad
una guerra civile,
con conseguente
probabile
occupazione da parte
dei marines dagli
Stati Uniti:
situazione
assolutamente da
evitare.
La
società civile
haitiana ha delle
proposte valide, ma
che hanno bisogno
anche del sostegno
internazionale per
non rimanere
invisibili.
Una coalizione di 18
associazioni si è
unita per formulare
una petizione,
presentata tramite
conferenza stampa
l’8 febbraio, e
consegnata sia ai
membri del Governo
del Paese che ai
Responsabili della
Minustah.
La petizione, oltre
a citare un lungo e
parziale elenco di
nomi delle vittime,
denuncia il mancato
adempimento da parte
della Minustah alla
sua missione
fondamentale: essere
una forza di
accompagnamento
della Polizia
Nazionale di Haiti
ed una forza di
mantenimento della
Pace (http://www.un.org/Depts/dpko/missions/minustah/mandate.html)
Si riassumono qui
i punti chiave della
Petizione:
1. La
sospensione di tutti
gli interventi e/o
le operazioni armate
da parte dei soldati
della Minustah a
Cité Soleil, per
permettere una
soluzione da parte
della cittadinanza,
concertata e non
violenta.
2. La
creazione urgente di
una commisssione
multisettoriale
della quale facciano
parte : lo Stato
Haitiano, la
Minustah, la Società
Civile della
Comunità di Citè
Soleil e di
Martissant, le
organizzazioni per i
diritti umani,
nazionali ed
internazionali. Tale
commissione avrà
come missione
primaria di
effettuare una
valutazione seria e
Non di parte della
situazione reale di
Cité Soleil e di
Martissant, in
funzione di
identificare una
soluzione giusta,
umana ed appropriata.
3. Una presenza manifesta
dello Stato Haitiano
a Cité Soleil e a
Martissant, con la
presenza della
Minustah come forza
di accompagnamento
della Polizia
Nazionale di Haiti e
non come foza di
intervento diretto.
La
richiesta che faccio
a ciascuno di voi,
ed in particolare ai
cittadini dei Paesi
del Continente
Latino-Americano,
che hanno i propri
soldati che
combattono per conto
dell’ONU, è di
sottoscrivere la
petizione, meglio se
indicando nelle
“note” il Paese di
provenienza.
Questo è un grosso
aiuto alla
popolazione di Cité
Soleil. e ad Haiti
tutta.
PER SOTTOSCRIVERE
LA PETIZIONE
(l’intero
testo, sia in
inglese che in
francese, è
riportato a questo
indirizzo):
http://www.petitionspot.com/petitions/stopdeadlyUNattacks
Nota: seguirà
un resoconto del mio
recente viaggio a
Port-au-Prince, dove,
fra l’altro, sono
stata sia nel
quartiere di Cité
Soleil sia in altri
quartieri
poverissimi dove la
violenza è
quotidiana e dove ho
incontrato persone
che con grande
coraggio e
determinazione si
battono
pacificamente per il
rispetto dei Diritti
Umani
*
Alma Giraudo
-
Ricercatrice
indipendente. Ha
pubblicato notizie e
analisi sulla
situazione haitiana
per l'Osservatorio
Indipendente
Selvas.org e il
Dossier/Denuncia
sulle gravi
responsabilità
dell’Unione Europea
nel colpo di stato
ad Haiti del 29
febbraio 2004, che
rovesciò l’allora
presidente eletto,
Jean-Bertrand
Aristide dal titolo:
- Haiti: cronache di
una morte annunciata
-
http://www.selvas.eu/newsHA0206.html
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