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"Di fronte ai nuovi dati Istat sulla
povertà sarebbe molto riduttivo affrontare il problema solo
in termini di prezzi e tariffe, perché in realtà dimostrano che nel
nostro Paese vanno riviste profondamente molte politiche, recuperando
il primato dei diritti di cittadinanza e della persona, rispetto alle
oramai asfissianti logiche di mercato, di consumi e di marketing che
stanno dividendo sempre più l'Italia tra chi ha molto e chi non ha
quasi niente o niente proprio". Questo il commento di
Cittadinanzattiva che chiede al nuovo Governo di affrontare
l'emergenza povertà in termini di sviluppo umano e non solo di
sviluppo economico, occupandosi di milioni di cittadini che non hanno
accesso a condizioni di vista dignitose e di farlo con l'aiuto delle
organizzazioni d'impegno civico oltre a quelle dei consumatori, per
sperimentare politiche di accesso ai servizi di pubblica utilità e
forme concrete di sostegno al reddito e alle opportunità formative e
di lavoro.
"Come per l'inflazione, anche in questo caso ci troviamo di
fronte a dati sottostimati - afferma il Presidente Codacons
Carlo Rienzi - Le famiglie che patiscono un disagio economico, che non
riescono più ad arrivare a fine mese con lo stipendio, che presentano
bilanci in rosso, che si indebitano anche per acquisti di piccola
entità, sono assai più numerose di quelle registrate dall'Istat"."Finche
affittare una casa costerà 600 euro al mese, un kg di ciliegie 10
euro, le tariffe rc auto o la benzina continueranno a subire aumenti,
solo per fare qualche esempio - prosegue Rienzi - il numero delle
famiglie in stato di disagio economico crescerà costantemente. Si
impone dunque una riforma urgente nel settore economico e misure
concrete mirate ad aumentare il benessere degli italiani e a far
scendere i prezzi e le tariffe".
Inserito 27/05/2006 |