-
-
1) Perché avvierà il paese
verso il caos legislativo.
Basti pensare che il nuovo
testo suddivide le leggi emanate dal Parlamento in tre diverse categorie:
quelle votate solo dalla Camera, quelle votate solo dal Senato e quelle
che dovranno essere approvate da entrambi i rami del parlamento. Un
intrico di commissioni e commissioncine avrà l´incarico di dirimere i
casi, più che probabili, di dubbia attribuzione.
Vi saranno inoltre
provvedimenti di un quarto tipo: quelli che, essendo ritenuti essenziali
per l´attuazione del programma di governo, potranno essere varati
nonostante il voto contrario del Senato, alla condizione di avere ottenuto
l´approvazione della maggioranza assoluta della Camera. Chiaro, non è
vero? Giudichino i cittadini se questo è il modo per semplificare ed
accelerare il processo legislativo.
2) Perché attribuirà
poteri eccessivi al Primo ministro.
Nella
Corte Costituzionale
aumenteranno i membri di nomina
parlamentare, con conseguente riduzione dell’autonomia rispetto al potere
politico.
Nel
Consiglio superiore della
magistratura potranno essere
nominati dal parlamento anche personalità puramente politiche, senza alcun
vincolo di competenza giuridica, il che ne svilirà l´autorevolezza.
La figura
del Presidente della
Repubblica, cui verrà tolta
l´attribuzione di sciogliere le camere, risulterà fortemente indebolita.
Il potere di concludere anticipatamente la legislatura viene di fatto
consegnato al Primo ministro. E´ pur vero che la Camera ha la possibilità
di designarne un altro, ma solo con l´appoggio dell´originale maggioranza.
I voti dei deputati dell´opposizione, quindi, non avranno più lo stesso
valore di quelli della maggioranza: anche in Parlamento i voti andranno
pesati e non contati.
Il potere del Primo ministro
risulterà enormemente aumentato e libero da qualsiasi "contrappeso".
3) Perché introdurrà
disparità di diritti tra cittadini di regioni diverse.
Quando la
devolution sottrarrà risorse e possibilità operative alle Regioni in
materia di salute, scuola, assistenza, fiscalità e servizi pubblici in
generale, ci saranno Regioni di serie A e di serie B. Ciò porterà gravi
disuguaglianze, "migrazioni" e pendolarismi verso le città e le Regioni
che offriranno il miglior servizio.
4) Perché aumenterà i
costi di gestione ed ingigantirà la burocrazia.
La moltiplicazione degli uffici,
il caos amministrativo legato ai conflitti di competenze tra stato e
regioni, la diminuzione del controllo centralizzato su assunzioni, appalti
ed opere pubbliche produrranno un´esplosione delle spese ed un aumento
delle clientele.
AL
REFERENDUM DEL 25 E 26 GIUGNO
VOTA NO
COORDINAMENTO PROVINCIA DI ANCONA – SINCOBAS
ASSOCIAZIONE CULTURALE “PUNTO ROSSO”- SINISTRA EUROPEA
|