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Il nostro No al referendum è rivolto contro le
modifiche che sono state apportate a colpi di maggioranza alla Carta
Costituzionale. Si tratta di norme che squilibrano fortemente i poteri
istituzionali e introducono un confuso mix di centralismo e separatismo.
La consultazione deve rimanere strettamente legata al tema sottoposto a
referendum. Non può essere una delle tante partite di ritorno che
Berlusconi insegue per cercare di rovesciare il responso delle elezioni
politiche. Prima l’opposizione lo capirà, come già hanno fatto alcuni
autorevoli esponenti del centrodestra, e meglio sarà per tutti. Ciò non
significa naturalmente che la Costituzione debba rimanere intangibile
senza cambiamenti ed adeguamenti.
Roberto Villetti, capogruppo della Rosa nel Pugno a Montecitorio |