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Sinistra Critica, Il capitalismo senza freni porta alla barbarie!

La crisi economica dilaga e si ripercuote di paese in paese. Le iniezioni di miliardi di dollari (pubblici) per salvare le banche (private) dal crollo, sono costosi palliativi che durano un giorno, poi il panico riprende e porta sull'orlo di un crollo inarrestabile.

Sinistra Critica, LPG, Caracas, 26/03/2008

Il capitalismo senza freni porta alla barbarie!

La crisi economica dilaga e si ripercuote di paese in paese. Le iniezioni di miliardi di dollari (pubblici) per salvare le banche (private) dal crollo, sono costosi palliativi che durano un giorno, poi il panico riprende e porta sull'orlo di un crollo inarrestabile.

La profezia di Rosa Luxemburg, «socialismo o barbarie» si era già avverata negli anni Trenta, quando l'involuzione del movimento operaio socialdemocratico e stalinista e la sua incapacità a  dare una risposta rivoluzionaria alla «grande depressione» aveva lasciato spazio al terribile mostro nazista, e a tendenze fascisteggianti in gran parte del mondo.

Non solo furono cancellate le conquiste fatte in tutto il mondo nel primo dopoguerra, quando per timore della rivoluzione i borghesi avevano dovuto concedere le riforme prima negate, ma si avviarono i preparativi della guerra più terribile e degli orrori del genocidio generalizzato, da Auschwitz a Hiroshima.

Anche il secondo dopoguerra vide in tutto il mondo una nuova ondata di lotte e di conquiste dei lavoratori, ma anche di concessioni (in Italia la scala mobile) fatte dalla borghesia per scongiurare l'estendersi di quella nuova ondata rivoluzionaria che aveva accompagnato la resistenza al fascismo in Europa e al militarismo giapponese in Asia.

Il ruolo nefasto della direzione sovietica doveva portare rapidamente a nuove sconfitte e arretramenti, ma nel 1968, da Parigi a Città del Messico, da Roma a Praga, una nuova generazione riprendeva la lotta fuori delle pastoie imposte dal movimento comunista stalinizzato. È questo che spiega le nuove conquiste del «maggio francese», dell'«autunno caldo» italiano.

Ma il ritardo nella costruzione di nuove direzioni alternative a quelle tradizionali, socialdemocratiche o «comuniste», ha permesso – dalla metà degli anni Settanta – una nuova poderosa controffensiva padronale, che in Italia culmina nell'attacco alla classe operaia FIAT nel 1980, che ebbe successo solo grazie all'inganno e al vero e proprio tradimento di TUTTI i burocrati sindacali, da Trentin a Carniti, da Benvenuto a Marini (con il silenzio di chi, come Bertinotti, non era d'accordo).

A questo si era aggiunto il «crollo dei muri» e dell'URSS, che non era l'alternativa al capitalismo ma tale appariva a milioni di lavoratori, perché si presentava (a torto) come erede della grande rivoluzione.

Il sistema stalinista, gestito dai penosi epigoni che avevano cercato di correggere le storture burocratiche imitando il capitalismo, trascinò nella sua bancarotta quanto rimaneva di un movimento operaio già indebolito dal proprio opportunismo e dalla sostituzione della lotta di classe con accordi interclassisti e con la concertazione con l'avversario, fatta accettare alla propria base sociale con la menzogna.

Ma il capitalismo che aveva proclamato il suo trionfo, rimasto senza freni e senza avversari, ha fallito di nuovo: le crisi si succedono e rimbalzano da un continente all'altro.

Se si capisce cosa ha portato in passato alle conquiste dei lavoratori, la lotta, e cosa le ha cancellate, la collaborazione di classe e la menzogna, si capisce anche cosa si deve e si può fare, ora: ricostruire un movimento operaio, politico e sindacale, indipendente dallo Stato borghese e autorganizzato, con un orientamento internazionalista, ecologista, femminista, insomma davvero comunista.

La partecipazione di Sinistra Critica a una campagna elettorale come questa, con regole truccate anche dagli accordi tra le maggiori forze apparentemente contrapposte, serve soprattutto a questo. Vi chiediamo, prima che un voto (che per i marxisti serve solo come indicatore, come «termometro»), di unirvi a noi, nella ri/costruzione di una vera sinistra che fa quello che dice!

Lecce 18 marzo 2008 Via Udine 45  (n. 9)

Scriveteci a: sinistra_critica.le@libero.it

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