|
La
questione
energetica
italiana
vista
da
Giordano
Venier,
candidato
per la
Sinistra
Arcobaleno
in
America
Latina
L’Italia
non ha
nessuna
fonte
di
energia;
č un
paese
totalmente
dipendente
e ciň
costituisce
uno dei
principali
problemi.
Berlusconi
durante
questa
campagna
elettorale,
di
fronte
ai
contnui
aumenti
dei
prezzi
del
petrolio,
ormai
stabilmente
sopra i
100
dollari
al
barile,
ha
tirato
fuori
il
programma
nucleare.
Quindi
sappiamo
la
posizione
della
destra.
Ma
quale č
la
posizione
della
sinistra?
Lo
chiediamo
a
Giordano
Venier,
candidato
per la
Sinistra
Arcobaleno
in
America
Latina.
LPG.
Cosa
pensa
della
questione
energetica?
L’Italia
deve
risolvere
i suoi
problemi
reintroducendo
il
nucleare,
cosí
come
propone
Berlusconi?
La
risposta
di
Giordano
Venier.
Va
subito
detto
che il
popolo
italiano,
attraverso
un
referéndum,
disse
NO
al
nucleare.
Riproporlo
significherebbe
non
rispettare
la
volantŕ
degli
italiani.
Ma al
di la'
delle
questioni
legali
ed
anche
etiche,
ci sono
problemi
pratici
che
sconsigliano
il
ricorso
al
nucleare.
Il
nuncleare
non č
qualcosa
che si
ottiene
dall’oggi
al
domani:
se un
qualsiasi
governo
decidesse
il
ritorno
al
nucleare
ed
incominciasse
a
costruire
una
centrale
in
Italia,
la
prima
energia
derivante
da
questa
centrale
sarebbe
disponibile
solo
dopo
una
decina
di anni.
Inoltre,
problema
ancora
piů
grave e
che una
sola
centrale
nucleare
non
servirebbe
a
niente:
ce ne
vorrebbero
almeno
una
ventina!
Cosě
come ha
recentemente
precisato
uno
scienziato
del
calibro
di
Rubbia.
Come
tutto
il
mondo
sa ed
ha
visto
in
questi
mesi,
l’Italia
č
somersa
dai
rifiuti.
Il
problema
deriva
dal
fatto
che non
si
riesce
a
trovare
un
luogo
dove
potarli.
Sembra
impossibile
trovare
un
luogo
dove
costruire
una
semplice
discarica.
Dovunque
si č
cercato
di
costruirne
una,
sono
scoppiate
rivolte
popolari.
Lo
Stato č
dovuto
intervenire
a
reprimere
le
proteste
e ci
sono
stati
anche
numerosi
feriti.
Orbene,
se non
si
riese a
costruire
una
semplice
discarica,
potremmo
mai
pensare
di
trovare
un
luogo
in
Italia
dove
costruire
una
centrale
nucleare?
Anzi
una
ventina
di
luoghi
dove
installare
le
centrali
nuecleari!
E la
question
dei
rifuti
tossici?
Dove
lavorarli
o
depositarli?
Lo
stato
per
imporre
alle
popolazioni
che
evidentemente
protesterebbero
ben piu
fortemente
che
contro
le
discariche
dei
rifuti,
dovrebbe
intervenire
a
reprimere
con i
mezzi
pesanti.
Per
imporre
una
ventina
di
centrali
nuclleari
in
Italia
ci
vorrebbe
una
cosi
forte
repressione
che
potrebbe
provocare
anche
dei
morti.
Berlusconi
sarebbe
veramente
disposto
ad
accettare
tale
prezzo?
Il
popolo
italiano
č
disposto
ad
accettare
un
sacrificio
cosí
grande?
Non
credo.
Le proteste contro la discarica dei rifiuti a Pianura (Napoli)
LPG.
Dunque,
come
risolvere
il
problema?
GV.
Investendo
in
energie
alternative,
per
esempio
energia
solare
e
perchč
no
nella
fusione
a
freddo.
Qualche
anno
fa, nel
1989,
due
scienziati
Martin
Fleischmann
e
Stanley
Pons
annunciarono
la
fusione
a
freddo,
poi
misteriosamente
venne
messo
tutto a
tacere.
Eppure
sappiamo
che le
ricerche
sono
continuate
e sono
a buon
punto.
Anzi
proprio
in
Italia
ci sono
stati
importanti
sviluppi
grazie
al
prof.
Giuliano
Preparata.
Perň,
c’č un
perň …
una
energia
alternativa
forse
non č
ben
vista
dalle
attuali
compagnie
petrolifere,
che
proprio
in
questi
anni
stanno facendo
affari
d’oro,
come
mai. E'
dello
scorso
anno il
record
di
fatturato
della
Exxonmobil,
per
esempio.
Nessuna
impresa
č mai
riuscita
a fare
fatturati
cosi
alti
come la
Exxon o
la
China
Petroleum
in
questi
ultimi
anni. Il
problema
sta
proprio
qua!
Dobbiamo
pensare
ed
investire
in
energia
alternativa,
ma
evidetemente
il
potere
delle
attuali
multinazionali
energetiche
lo
impedisce.
Dietro
le
assurde
proposte
di
Berlusconi
evidentemente
ci sono
gli
interessi
di
queste
grandi
multinazionali. |