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Fonte
Newsitaliapress
Dopo
tanta attesa, ha finalmente un volto e un nome il Vice Ministro degli
Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo. Franco Danieli, eletto
Senatore nelle file della Margherita, è stato scelto da Romano Prodi per
ricoprire il ruolo di collegamento tra l'Italia e l'intera comunità dei
connazionali all'estero.
Circa due settimane dopo la formazione del secondo Governo Prodi (avvenuta
lo scorso 17 maggio, ndr ), quindi, è caduto il velo sul nome del Vice
Ministro di Massimo D'Alema, colui che raccoglie l'eredità di Mirko
Tremaglia, ex Ministro per gli Italiani nel Mondo.
"Si poteva fare prima - sono le prime parole
pronunciate dal neo-designato -.Ci abbiamo messo più tempo, bisognava
superare una situazione curiosa, con una serie di candidature estranee e
anche di autocandidature che hanno ritardato la decisione. E' stato usato
il metodo corretto, e quindi più lungo".
Nel primo Consiglio dei Ministri è stata presa la decisione di sentire in
primis gli eletti nella Circoscrizione Estero.
Tra i primi compiti di Franco Danieli, quello di "richiedere un incontro
con il Ministro degli Interni, Giuliano Amato, per decidere con lui nuove
modalità, tecniche e logistiche, per lo scrutinio degli italiani
all'estero. Basta code, più comodità", annuncia egli stesso.
E poi, tante altre cose da fare. "Bisognerà lavorare sugli assegni di
solidarietà, sul recupero dei tagli fatti dal precedente Governo, pensare
alla rete diplomatica e consolare. Tutto quanto, insomma, è scritto sul
programma dell'Unione".
Il nuovo Vice Ministro degli Esteri è " una persona che conosce bene il
mondo politico e la realtà degli italiani nel mondo" ha commentato Franco
Narducci, anch'egli eletto nella ripartizione Europa per la Margherita.
Negli ultimi anni della XIII legislatura, Danieli è stato infatti
Sottosegretario agli Affari Esteri con delega ai rapporti con i Paesi del
continente americano, per gli italiani all'estero e per la promozione
della cultura italiana all'estero.
Nato il 20 aprile 1956 a Galatone , in provincia di Lecce, Danieli è
avvocato specializzato in diritto del lavoro e internazionale. Il neo Vice
Ministro in passato ha anche ricoperto il ruolo di Presidente del
Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE) ed è stato
l'organizzatore del primo incontro dei Parlamentari di origine italiana e
della Prima Conferenza degli italiani nel mondo.
Una nomina attesa 15 giorni. "Era importante – prosegue Narducci – che si
mettesse fine a questo tormentone. Sarebbe stata necessaria una maggiore
tempestività, ma bisognava prendere il tempo di sentire tutti i
parlamentari dell'Unione eletti all'estero".
Insoddisfatta della scelta è invece la parte politica avversa a Danieli.
Gian Luigi Ferretti, membro del CGIE ed esponente del Comitato Tricolore
Italiani nel Mondo (CTIM), ha fatto sapere subito dopo la nomina che
dovranno essere contenti "tutti coloro ai quali lo stesso (Vice Ministro,
ndr) ha promesso un "posto al Ministero dove potrai risolvere la tua parte
economica, come ha fatto, secondo Luca Telese de Il Giornale, alla Giai (Mirella,
ndr) e come corre voce abbia proposto a diversi trombati delle liste di
centro-sinistra".
Dopo aver abolito il Ministero per gli Italiani nel Mondo, ricorda ancora
Ferretti, Romano Prodi "finalmente è riuscito, a quanto pare, a venire a
capo dei veti incrociati fra DS, Margherita, Pallaro e Italia dei Valori",
nominando oggi "ben 10 Vice Ministri (crepi l'avarizia!)".
Solo i fatti potranno chiarire se "verrà messa in piedi una camarilla di "amici
degli amici" o se si avrà il coraggio di seguire lo stile di Tremaglia
che, diventato Ministro, chiamò a collaborare persone valide senza
considerare se erano DS, come Pezzoni, o della Margherita, come il
compianto Aldo De Matteo. Per ora mi limito a formulare i miei auguri di
buon lavoro al neo Vice Ministro" ha concluso l'espoennte CTIM.
Resta da capire quali saranno le deleghe che verranno affidate a Franco
Danieli. "Se, come sembra – prosegue Narducci – saranno le stesse
competenze che ha avuto nella passata legislatura l'ex Ministro Tremaglia,
nessuno potrà più dire, come da alcune parti è già capitato, che gli
italiani nel mondo hanno chinato il capo".
Non più un vero Ministero per gli Italiani nel Mondo, come già ampiamente
consolidato. "Ma un Vice Ministero solido, con portafoglio, che saprà
garantire un'azione più vincolante per tutto il Governo e portare avanti
con grande rigidità ciò che si prefisso" conclude il senatore Narducci. |