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Data inserimento: 29/05/2006
Basilea 9 maggio 2006
Onorevoli
Deputati e Senatori
esprimiamo innanzitutto le nostre più sincere congratulazioni e l’augurio
di un ottimo operato all’interno di questo vostro nuovo incarico.
Considerando
che la battaglia contro il precariato, è diventato oggi uno dei temi
centrali del nuovo Governo, non può passare inosservato il problema degli
ex contrattisti consolari legge 104/2002.
È ben noto e
ampiamente documentato che, sul finire del 2002 a seguito della Legge
104/02, il Ministero degli Affari Esteri aveva provveduto all'assunzione
di Contrattisti per l'intera Rete Consolare Italiana all'estero, per la
bonifica delle anagrafi consolari in vista delle scadenze elettorali
determinate dal varo della legge n. 459/2001, che estese il diritto di
voto agli italiani residenti all'estero.
In
applicazione della citata norma le sedi diplomatiche e consolari
interessate avviarono regolari concorsi pubblici con modalità
semplificata, ai sensi del D.M. n. 655 del 2001 relativo all'applicazione
dell'art. 155 del D.P.R n. 18/1967, atte al reclutamento del personale
temporaneo. Alla fine del 2004 i contratti non furono più rinnovati,
nonostante il volere del Governo e del Mae ma duramente osteggiato dai
sindacati di categoria del MAE.
In più
occasioni, con istanze scritte a tutte le autorità competenti italiane,
era stato richiesto la conversione dei contratti a tempo determinato senza
soluzione di continuità, in contratti a tempo indeterminato, nei termini
specificati dall'Art. 5, comma 3 del d.lgs. del 6/09/2001, n. 368.
In questi due
anni il Ministero in violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, ha
più volte rinnovato i contratti a tempo determinato di questi lavoratori,
eludendo il limite massimo del numero di rinnovi stabiliti dalla Legge di
recepimento della suddetta Direttiva (D.Lgs. 368/2001 ) e non trasformando
a tempo indeterminato il Contratto di questi Lavoratori, così come il
D.Lgs. 368/2001 prevede.
Il risultato,
totalmente inammissibile da un punto di vista imprenditoriale, etico e
morale è stato il l’allontanamento dei contrattisti che ha causato una
perdita di risorse umane ed economiche e una dispersione di esperienza non
facilmente rimpiazzabili.
La maggior
parte di questi lavoratori tutti CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO,
sono tutt'oggi senza lavoro, nonostante avessero maturato il
diritto alla proroga dei contratti a tempo indeterminato.
Considerando
che:
1) la
sistematica opera di destrutturazione della Pubblica Amministrazione è
stato alla base delle azioni dei vari governi, di centro sinistra e centro
destra, che hanno creato questa situazione; dal pacchetto Treu alla Legge
30 (Biagi), con l' acquiescenza fattiva di CGIL CISL e UIL.
2) In questo
particolare momento dove il futuro di molte sedi consolari è incerto un
eventuale stabilizzazione di molti ex contrattisti precari sarebbe un
segnale ben preciso per il rilancio di questa Amministrazione.
3) Le
soluzioni alternative incontrate, come la terziarizzazione del lavoro e
conseguente assunzione di personale interinale per la digitazione dei dati
anagrafici che, sulla carta, avrebbe garantito una adeguata copertura del
carico di lavoro eseguito dai contrattisti, si sono dimostrate totalmente
insufficienti per coprire, anche lontanamente, le esigenze degli uffici
Consolari.
4) Il problema
ex contrattisti 104/2002 non può essere affrontato con soluzioni tecniche
imbrigliate nei vincoli imposti dalla legge, oppure attraverso
l’individuazione di finte soluzioni con discutibili procedure concorsuali
dall’esito incerto, ma solo in maniera "politica" attraverso l’adozione di
provvedimenti ad hoc che salvaguardino veramente la professionalità ed il
reintegro al posto di lavoro di chi, in due anni di precariato, ha
consentito alla Pubblica Amministrazione di continuare ad erogare servizi
all’utenza, nonostante il ripetuto blocco delle assunzioni, ma soprattutto
ha garantito il diritto di voto sancito dalla Costituzione Italiana a
milioni di italiani residenti all'estero.
Alla luce di
quanto precede, si chiede gentilmente ai vari gruppi parlamentari della
maggioranza e dell'opposizione degli eletti all'estero, una forte
iniziativa politica al riguardo.
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Con i migliori saluti
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Il Segreterio del SALC MAE - Benedetta La Piana
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Il Consigliere del SALC MAE - Pasquale Di Raimo
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(SALC-MAE Sindacato Autonomo Lavoratori Consolari - Ministero Affari
Esteri)
- Per ulteriori informazioni sulla
vicenda contrattisti consolari consulatare il sito:
www.contrattisti.com
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