Comunicato SAL-MAE
martedì, 21 ottobre 2008 01:21:25
Edito por Asociación Civil "LPG"
Responsable: Attilio Folliero

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Vicenda Contrattisti Consolari

Comunicato stampa del SALC-MAE

Data inserimento: 29/05/2006

  • Alla cortese attenzione di tutti i Deputati e Senatori eletti nel collegio estero.

  • Alla Stampa

Basilea 9 maggio 2006

Onorevoli Deputati e Senatori

esprimiamo innanzitutto le nostre più sincere congratulazioni e l’augurio di un ottimo operato all’interno di questo vostro nuovo incarico.

Considerando che la battaglia contro il precariato, è diventato oggi uno dei temi centrali del nuovo Governo, non può passare inosservato il problema degli ex contrattisti consolari legge 104/2002.

È ben noto e ampiamente documentato che, sul finire del 2002 a seguito della Legge 104/02, il Ministero degli Affari Esteri aveva provveduto all'assunzione di Contrattisti per l'intera Rete Consolare Italiana all'estero, per la bonifica delle anagrafi consolari in vista delle scadenze elettorali determinate dal varo della legge n. 459/2001, che estese il diritto di voto agli italiani residenti all'estero.

In applicazione della citata norma le sedi diplomatiche e consolari interessate avviarono regolari concorsi pubblici con modalità semplificata, ai sensi del D.M. n. 655 del 2001 relativo all'applicazione dell'art. 155 del D.P.R n. 18/1967, atte al reclutamento del personale temporaneo. Alla fine del 2004 i contratti non furono più rinnovati, nonostante il volere del Governo e del Mae ma duramente osteggiato dai sindacati di categoria del MAE.

In più occasioni, con istanze scritte a tutte le autorità competenti italiane, era stato richiesto la conversione dei contratti a tempo determinato senza soluzione di continuità, in contratti a tempo indeterminato, nei termini specificati dall'Art. 5, comma 3 del d.lgs. del 6/09/2001, n. 368.

In questi due anni il Ministero in violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, ha più volte rinnovato i contratti a tempo determinato di questi lavoratori, eludendo il limite massimo del numero di rinnovi stabiliti dalla Legge di recepimento della suddetta Direttiva (D.Lgs. 368/2001 ) e non trasformando a tempo indeterminato il Contratto di questi Lavoratori, così come il D.Lgs. 368/2001 prevede.

Il risultato, totalmente inammissibile da un punto di vista imprenditoriale, etico e morale è stato il l’allontanamento dei contrattisti che ha causato una perdita di risorse umane ed economiche e una dispersione di esperienza non facilmente rimpiazzabili.

La maggior parte di questi lavoratori tutti CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO, sono tutt'oggi senza lavoro, nonostante avessero maturato il diritto alla proroga dei contratti a tempo indeterminato.

Considerando che:

1) la sistematica opera di destrutturazione della Pubblica Amministrazione è stato alla base delle azioni dei vari governi, di centro sinistra e centro destra, che hanno creato questa situazione; dal pacchetto Treu alla Legge 30 (Biagi), con l' acquiescenza fattiva di CGIL CISL e UIL.

2) In questo particolare momento dove il futuro di molte sedi consolari è incerto un eventuale stabilizzazione di molti ex contrattisti precari sarebbe un segnale ben preciso per il rilancio di questa Amministrazione.

3) Le soluzioni alternative incontrate, come la terziarizzazione del lavoro e conseguente assunzione di personale interinale per la digitazione dei dati anagrafici che, sulla carta, avrebbe garantito una adeguata copertura del carico di lavoro eseguito dai contrattisti, si sono dimostrate totalmente insufficienti per coprire, anche lontanamente, le esigenze degli uffici Consolari.

4) Il problema ex contrattisti 104/2002 non può essere affrontato con soluzioni tecniche imbrigliate nei vincoli imposti dalla legge, oppure attraverso l’individuazione di finte soluzioni con discutibili procedure concorsuali dall’esito incerto, ma solo in maniera "politica" attraverso l’adozione di provvedimenti ad hoc che salvaguardino veramente la professionalità ed il reintegro al posto di lavoro di chi, in due anni di precariato, ha consentito alla Pubblica Amministrazione di continuare ad erogare servizi all’utenza, nonostante il ripetuto blocco delle assunzioni, ma soprattutto ha garantito il diritto di voto sancito dalla Costituzione Italiana a milioni di italiani residenti all'estero.

Alla luce di quanto precede, si chiede gentilmente ai vari gruppi parlamentari della maggioranza e dell'opposizione degli eletti all'estero, una forte iniziativa politica al riguardo.

Con i migliori saluti
Il Segreterio del SALC MAE - Benedetta La Piana
Il Consigliere del SALC MAE - Pasquale Di Raimo
(SALC-MAE Sindacato Autonomo Lavoratori Consolari - Ministero Affari Esteri)
Per ulteriori informazioni sulla vicenda contrattisti consolari consulatare il sito: www.contrattisti.com

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