
Fonte:
information
guerrilla
Vicenza chiama, Roma
non risponde. E
allora tutti a Roma!
I numeri
della manifestazione
di Vicenza parlano
da soli: oltre
200.000 persone
provenienti da tutta
Italia dimostrano
che la “variabile
indipendente” del
movimento contro la
guerra italiano non
č stata azzerata. Il
popolo della pace si
č mosso imponendo
ancora una volta
nell’agenda politica
nazionale questioni
ineludibili: il
rifiuto netto ad una
nuova base U.S.A. al
dal Molin,
coscientemente
legato al no alle
guerre senza se e
senza ma. E a marzo
la forza del
movimento dovrŕ
riversarsi nelle
strade della
capitale per dire un
NO secco alla
presenza delle
truppe italiane in
Afghanistan e alle
basi della guerra
-
Vicenza: ma ci hanno
mai visto in faccia?
-
Il ringraziamento di
un’americana a
Vicenza
-
Vicenza. Dopo il 17
febbraio
-
Notizie, audio, foto
e video raccolti
nella lunga diretta
sulla straordinaria
mobilitazione no dal
molin e no war
-
Le strade invase
dalla gente, ma
politici e media
vedono un’altra
manifestazione.
L’editoriale di
Peacereporter
-
La festa di Vicenza
(In basso, foto di
Valeria Cavagnetto)


I
cittadini di
Vicenza, e noi con
loro, chiedono a
gran voce segnali
chiari, soprattutto
da parte del
drappello di
parlamentari eletti
come “pacifisti”
nelle ultime
elezioni politiche:
NO alla base ed alle
missioni di guerra,
voto contrario e
dimissioni da ogni
incarico di governo
se non si dovessero
modificare gli
orientamenti
espressi in questi
giorni. Chi č
entrato nelle aule
parlamentari con un
mandato pacifista
non puň e non deve
fare da stampella a
scelte chiaramente
belliciste!
-
Il Presidio
permanente contro il
Dal Molin: “Stateci
lontani tutti! Il
futuro č nelle
nostre mani!”
-
Vicenza. La
strategia della
tensione delle
ultime ore
- “Il
futuro č nelle
nostre mani:
difendiamo la terra
per un domani senza
basi di guerra“
l’appello
-
Appello degli
studenti medi verso
il corteo nazionale
del 17 Febbraio a
Vicenza
Basta basi militari,
basta guerra!
-
DISARMIAMOLI! Il
documento approvato
al convegno di
Bologna
-
“Vicenza e
Violenza”. La
disinformazione
intimidatoria del
Corriere della Sera
di P. Sullo
-
Disarmiamo il
militarismo
bipartizan.
L’importanza delle
iniziative di
Bologna e Vicenza
-
La base “Bipartizan”
al Dal Molin ed i
compiti del
movimento contro la
guerra
-
A Vicenza comanda
Bush -
Il Pentagono vuole
costruire nella
cittŕ la base piů
importante. Da dove
partirŕ ogni attacco
in Medio Oriente
-
Le truppe Usa ci
costano $336mln
l’anno
/
Gli
americani a Vicenza
di G. Bettin
-
Il caro prezzo
dell’economia di
guerra. Perché
opporsi alla nuova
base
-
NATO: non solo
Vicenza
Forte la presenza
dell’Alleanza
Atlantica nel
territorio italiano.
Molti gli interessi
dentro e fuori dal
nostro paese
-
L’inesorabile
espansione della
base militare di
Sigonella
-
Gli appalti «rossi»
da Vicenza a
Sigonella
Gli affari con il
Pentagono delle coop
legate alla sinistra
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Comitato Via le
basi: “No alle
atomiche, No al Dal
Molin”
I pacifisti
pordenonesi
solidarizzano con i
vicentini
-
Vicenza, risposta a
Lidia Menapace
/
Vicenza non č sola
di P. Sullo /
La base e la cittŕ
di Vicenza: due
mondi vicini e
distanti
-
Ombre nere ed
avvoltoi sulla lotta
delle popolazioni
vicentine contro
l’ampliamento della
base militare
-
SCRIVI A PRODI,
PARISI E D’ALEMA
- “Il Presidio
Permanente č il
cuore della protesta
No Dal Molin; un
luogo di lotta,
attraversato in
questi giorni da
migliaia di persone.
Purtroppo, perň, ha
anche dei costi
molto alti di
gestione: strutture,
volantini ecc, tutto
č auto-finanziato…
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