|
Argentina: Jubilación y perversidad política por Dr.
Marcelo J. Castro Corbat
Un diputado nacional
informó públicamente que se estima que el ANSES, encargado de cobrar los aportes
obligatorios del sistema estatal de jubilaciones y pagar las jubilaciones,
terminará este año con un superávit de 12.000 millones de pesos.
Esa cifra disparatada,
es una perversidad política. Viola la ley manteniendo a millones de jubilados en
la miseria y al resto lo ha empobrecido. Se agrava el tema con el rumor que esos
excedentes son utilizados por el Gobierno Federal, y que en el año 2007, año
político, se ha dispuesto otorgar un aumento electoralista, que no compensa el
deterioro generado por la inflación. Es otra burda maniobra manipulando la
pobreza y necesidades del pueblo.
Hay más de cien mil
juicios que llevan años de trámite, exigiendo corregir las liquidaciones de los
haberes jubilatorios, y miles con sentencia firme que el ANSES no cumple.
Finalmente la Corte Suprema se ha sacado el problema de encima disponiendo que
el Gobierno Federal debe buscar una solución para cumplir con la ley y no
continuar con su violación.
El sistema jubilatorio
estatal está quebrado actuarial, administrativa y judicialmente y seguirá la
estafa a los jubilados. Debe ser rediseñado.
6/11/2006
Dr. Marcelo J. Castro Corbat
segundarepublica@fibertel.com.ar
GIU' LE MANI DALLE
PENSIONI
Comunicato
Lunedì 23 ottobre si
è tenuta a Bologna
la prevista riunione
di coordinamento
nazionale che, sulla
base dell'appello
promosso da oltre
200 delegati, doveva
discutere e decidere
in merito alla
convocazione di una
assemblea nazionale
autoconvocata delle
delegate e dei
delegati eletti nei
luoghi di lavoro.
Nella riunione sono
stati ribaditi gli
obiettivi di questa
iniziativa:
Di fronte al recente
accordo su
previdenza
integrativa e Tfr,
al memorandum già
firmato da Cgil Cisl
Uil che apre ad una
prossima trattativa
per modificare i
requisiti di età e
di rendimento
previdenziale, di
fronte alle aperture
già manifestate su
un tavolo che vada a
rivedere modelli
contrattuali,
normative sulla
prestazione, e
dinamiche salariali
Non è più
accettabile che ai
lavoratori non sia
data la possibilità
di discutere e
decidere sulla
validità degli
accordi già firmati
e sul mandato
vincolante da
assegnare alle
organizzazioni
sindacali in merito
alla già annunciata
apertura di nuove
trattative.
Nella riunione, che
ha visto la
partecipazione di
delegati e delegate
di diverse categorie,
territori e
organizzazioni
sindacali, si è in
particolare messo
l'accento...
1. sulla
necessità di
sostenere la
richiesta per un
immediato ritiro
della firma di Cgil-Cisl-Uil
dal memorandum senza
nessun mandato. Il
contenuto di quel
memorandum prevede
infatti aperture sul
fronte previdenziale
che mai sono state
discusse con i
lavoratori ma
sopratutto chiude le
porte a qualsiasi
possibilità di
portare avanti ciò
che per anni tutti
abbiamo ribadito e
cioè che
l'equilibrio ed il
miglioramento del
sistema
previdenziale
pubblico può e deve
essere ottenuto
tramite una seria
lotta all'evasione
previdenziale, la
concreta divisione
tra assistenza e
previdenza, una
efficace azione di
contrasto allo
sviluppo della
precarietà.
2. sulla
necessità di
ribadire la
richiesta che venga
eliminato dalla
finanziaria
l'aumento dello 0,3
% dei contributi
previdenziali a
carico del
lavoratore
3. Sulla
necessità di
sottoporre alle
assemblee ed al voto
dei lavoratori la
verifica e la
validità
dell'accordo
recentemente firmato
in materia di Tfr e
pensioni integrative.
Un accordo che
risulta
incomprensibile ed
inaccettabile alla
maggioranza dei
lavoratori.
Anche per questi
motivi la riunione
ha confermato quanto
già proposto
nell'appello delle
delegate e dei
delegati Rsu ed a
deciso la
convocazione di una
ASSEMBLEA NAZIONALE
delle delegate e dei
delegati Rsu
per il prossimo
venerdì 1 dicembre a
Milano
(La data ed il luogo
dell'assemblea
saranno comunicate
appena possibile)
Invitiamo quindi
tutti, delegati e
delegate, le
sinistre sindacali
ovunque collocate,
ad aderire a questo
percorso e
partecipare
all'organizzazione
della massima
partecipazione
all'assemblea
nazionale del 1
dicembre a Milano.
Nel frattempo
occorre:
· continuare
a raccogliere le
adesioni di delegate
e delegati Rsu all'appello
per una assemblea
nazionale contro
i tagli alle
pensioni e per una
vera democrazia
sindacale.
·
Organizzare la
raccolta di
firme dei lavoratori
sulla lettera da
inviare a Cgil Cisl
Uil che chiede
una vera piattaforma
per la difesa e lo
sviluppo della
previdenza pubblica,
il rispetto delle
procedure
democratiche e la
convocazione di un
referendum sulla
validità del recente
accodo in materia di
Tfr e pensioni
integrative.
COMUNICARE LE
ADESIONI A:
info@coordinamentorsu.it
La riunione
nazionale di
coordinamento,
tenutasi a Bologna,
ha inoltre deciso di
sostenere questo
percorso con
l'organizzazione
entro la metà di
novembre di un Forum
di discussione ed
approfondimento sui
temi e sulle
proposte in materia
previdenziale.
L'iniziativa che
mira a spiegare le
ragioni e le
proposte che stanno
alla base della
prevista assemblea
nazionale del 1
dicembre a Milano, è
aperta a tutti ed
alla stampa.
Per fare il punto
organizzativo delle
decisioni prese la
riunione di
coordinamento
nazionale delle
delegate e dei
delegati Rsu è
riconvocata per il
giorno 13 novembre,
alle ore 10 presso
la sala Benjamin in
via del Pratello 53
a Bologna. (La
riunione è aperta a
tutti)
Organizziamo in
tutti i territori,
degli incontri e
delle riunioni di
coordinamento tra
delegati e delegati
Rsu per organizzare
capillarmente la
campagna in difesa
del nostro Tfr,
delle pensioni, e
per una vera
democrazia sindacale,
per la massima
informazione e
partecipazione
all'assemblea
nazionale del
prossimo 1 dicembre
-
Le delegate ed i
delegati Rsu
-
promotori
dell'appello per la
difesa delle
pensioni
-
e per una vera
democrazia nel
sindacato
|