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Si è svolto ieri a
Perugia il processo
d'Appello ai due
prigionieri politici
Avni Er e Zeynep
Kiliç che ha visto
confermate le
condanne comminate
in primo grado a 7
anni di reclusione
per Avni e 5 per
Zeynep e
l'espulsione a fine
pena di entrambi dal
territorio italiano.
il 7 di febbraio
2008 la Corte di
Cassazione di
Sassari si
pronuncerà sulla
richiesta di
estradizione in
Turchia per Avni.
L'estradizione
potrebbe significare
una condanna a morte.
Leggere >>
ASP,
LPG, Caracas,
27/01/2007 |
|
Associazione
Solidarietà
Proletaria (ASP)
CP 380, 80133 Napoli
- Italia
e-mail:
Ass-solid-prol@libero.it
Comunicato del
24-1-2008
Si è svolto ieri a
Perugia il processo
d'Appello ai due
prigionieri politici
Avni Er e Zeynep
Kiliç che ha visto
confermate le
condanne comminate
in primo grado a 7
anni di reclusione
per Avni e 5 per
Zeynep e
l'espulsione a fine
pena di entrambi dal
territorio italiano.
Tra 90 giorni il
giudice renderà
pubbliche le
motivazioni della
sentenza.
Rifiutati anche gli
arresti domiciliari
a Zeynep, nonostante
l'espletamento, ad
aprile prossimo, dei
4/5 della sua
ingiusta
carcerazione.
Questo verdetto, che
si è dimostrato
essere in maniera
evidentemente un
verdetto politico, è
stato comminato da
una Corte d'Appello
che ha accolto "per
oro colato" le prove
prodotte dagli
inquisitori dello
Stato fascista turco
e calpestato le
norme giuridiche più
elementari di uno
Stato di diritto.
A nulla sono valse
le argomentazioni e
dimostrazioni
articolate dal
collegio di difesa
dei due prigionieri
che hanno smontato
pezzo per pezzo
l'impianto
accusatorio del
Pubblico Ministero
ed evidenziato le
incredibili
violazioni
procedurali alla
base del processo di
primo grado.
Tra esse:
la mancata
traduzione degli
atti di imputazione
in lingua
comprensibile agli
imputati, che ha
leso gravemente il
loro diritto alla
difesa;
l'ammissione in aula
di un teste
dell'accusa (l'ufficiale
di collegamento
turco) a cui è stato
permesso di deporre
con il volto celato
da un cappuccio e la
cui identità e le
cui deposizioni gli
avvocati della
difesa hanno dovuto
"accettare" senza
possibilità di
riscontro alcuno.
Mentre in aula
assistevano al
processo alcuni
compagni e compagne
del Comitato Iqbal
Masih,
dell'Associazione
Internazionale Dino
Frisullo, dei CARC,
del Campo
Antimperialista,
dell'ASP, del
Sindacato Lavoratori
in Lotta e del Clea
di Bruxelles, nella
piazza antistante la
Camera della Corte
d'Appello si è
tenuto, in
contemporanea, un
presidio di
solidarietà, durante
il quale è stata
denunciata la
collaborazione del
Governo italiano con
il Governo fascista
turco, sono stati
lanciati slogans
all'indirizzo di
Avni e Zeynep,
diffusi circa 400
volantini
d'informazione alla
popolazione locale,
raccolte numerose
firme contro
l'estradizione ed
esposta anche una
mostra fotografica
sul massacro dei
detenuti politici
turchi in lotta
contro l'isolamento
nelle prigioni di
tipo-F.
La sentenza politica
ingiusta comminata a
Perugia, ben lungi
dal paralizzarci e
indurci alla
rassegnazione, deve
vederci ancor più
impegnati ed uniti
nella mobilitazione
a sostegno della
liberazione dei due
compagni e contro la
loro estradizione
verso la Turchia
della tortura e
della violazione dei
diritti civili e
democratici.
Avni ha reso noto in
una lettera, che il
28-01-2008 inizierà
lo sciopero della
fame.
Non accetterà dice,
di essere estradato
in un paese dove
certamente sarà
sottoposto alla
tortura, a
trattamenti disumani
e degradanti e
all'isolamento
totale.
Non lasciamolo solo
in questa lotta che
non è solo sua.
Mobilitiamoci per
far sentire la
nostra contrarietà
agli sporchi disegni
del Governo
italiano, di un
Governo che mentre
si vanta del ruolo
avuto nella
promozione e nel
successo della
moratoria contro la
pena di morte non si
fa scrupolo,
contravvenendo alle
sue stesse leggi, di
consegnare due
oppositori politici
nelle mani dei loro
carnefici fascisti.
Ricordiamo che il 7
di febbraio 2008 la
Corte di Cassazione
di Sassari si
pronuncerà sulla
richiesta di
estradizione in
Turchia per Avni.
Invitiamo tutti a
partecipare e
promuovere un
presidio per tale
occasione e a
prendere parte ad
un'assemblea di
denuncia (preceduta
da conferenza stampa)
che si svolgerà a
Roma il 1 febbraio
prossimo e di cui a
breve comunicheremo
notizie più
dettagliate.
Libertà per Avni e
Zeynep!
No all'estradizione!
Libertà per tutti i
prigionieri politici! |