Valencia,
22/01/2008
Nota Nene: il
neretto e
l'evidenziato è
stato inserito dalla
redazione, per
sotolineare i punti
piu' importanti
dell'intervento.
Ci sono due
approcci al
problema: ragioniamo
come italiani o come
venezuelani?
Nel secondo caso,
Bertinotti è venuto
qui in veste
ufficiale perchè il
governo di Caracas
ha interesse a
infittire i rapporti
-non solo politici-
con le istituzioni
italiani. Quindi non
si può attaccare un
ospite
sottoponendolo ad
una mitragliata di
critiche, sul suo
presente e sul
passato.
Se assumo l'ottica
italiana, allora
dico subito che
per me in Parlamento
non esiste nessuna
sinistra. E che
la società italiana
può frenare il rullo
compressore che sta
schiacciandola, solo
con l'azione dal
basso, autonoma e
critica.
Insomma, la
controrivoluzione
neoliberista ha
incorporato l'intera
classe dirigente, e
non solo quella
politica, che ormai
sfoggia una
spappolata
credibilità e zero
identità.
Il
problema è che
OGNI
tipo di
governo
che si alterna
deve
sborsare
annualmente
dai
40
ai
50
miliardi
di euro di
interessi
sul
debito al FMI, che è
il
TERZO
al mondo (al primo
posto
gli
USA).
Alla
fine,
restano
solo
spiccioli
e.... nuove tasse.
NESSUN partito -o politico-
parla di questo,
tantomeno lo mette
in discussione o si
azzarda a qualsiasi
tipo di obiezione,
perchè per tutti è
INCONCEPIBILE fare
alcunchè al di fuori
del quadro
neoliberista. Non
quello teorico,
bensì quello
concreto delle
misure pratiche da
adottare giorno per
giorno.
Sia quando si sta al
governo, sia quando
si sta
all'opposizione
In Italia
ci
sono
i
salari
più
bassi
dell'Europa
occidentale,
nessun welfare per i
disoccupati, e le
condizioni di lavoro
peggiori... I
problemi dei
salariati NON sono
nell'agenda della
discussione -e
quindi
del'agitazione- di
nessuno...
Credo che -oggi
più che mai- opporsi
a questo state di
cose non sia una
questione ideologica
o teorica, bensì di
possedere una
cultura pratica
antagonista...
Il sistema politico,
il processo
decisionale è
arrivato sottozero
perchè le CLASSI
DIRIGENTI sono
sostanzialmente
omologate ed
equivalenti. I
politici sono
sostanzialmente
identici, e gli
altri sono
totalmente sudditi
della ideologia
neoliberista.
E questo PROPRIO
mentre la recessione
e la crisi verticale
del dollaro è ormai
visibile anche ai
ciechi...non in
Italia, però, dove
continuano
imperterriti a
discutere se gli
angeli e gli
arcangeli sono
parenti.
Ci si avvicina al
collasso, e deve
sorgere un movimento
radicale che rifiuti
la politica. Per
intenderci....un
"que se vayan a
todos!" all'italiana.
Perchè?
La gravità della
casa ha oltrepassato
la sfera economico-politica,
siamo
all'incrinatura
dell'istinto della
sopravvivenza. Non
si fanno figli, la
metà della
popolazione
appartiene alla
Terza età (in
Sudamerica è il
contrario: ha meno
di 25 anni).
Gli emigrati sono
indispensabil, però
li si odia...
Nei vari governi
che si alternano,
quelli che hanno il
potere reale sono
gli uomini di
fiducia della
finanza
internazonale.
Attualmente, Dini e
Padoa Schioppa, che
è stato appena
nominato ad un'alta
carica dal FMI.
I diktat
dell'economia (cioè
i Paesi in mano ai
banchieri e alla
finanza) si stanno
pericolosamente
imponendo anche
sull'istinto
biologico...
generando una
schizofrenia
pericolosa e
paralizzante che
riduce tutto a
palude.
Non se ne esce con
la politica, ci
vuole una
opposizione sociale
che monti dal basso,
articolata attorno
ai concreti problemi
quotidiani della
pauperrima
situazione della
maggioranza.
Credo che sta
avvicinandosi
l'estremo rimedio
del "que se vayan
todos!"
|