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Ciao a tutti,
credo che la sintesi
si possa trovare
nelle sottostanti
parole di Attilio:
"...proprio perchè è
qua in veste
istituzionale ed
essendo il Venezuela
in rapporti
diplomatici con
l'Italia ha tutto il
dovere di riceverlo
e cercare di
stringere accordi
utili al paese."
Sapete che qui a
Napoli, insieme agli
altri compagni del
Circolo Bolivariano
"Mariategui', da
tempo stiamo
cercando di
stimolare vari
apparati ed enti
pubblici, politici
(Partito della
Rifondazione
Comunista in primis...
ma il feedback di
questi ultimi non è
stato affato
particolarmente
entusiasta...) ed
istituzionali a
verificare la
possibilità di
accordi politici,
sociali ed economici
solidali tra
l'Italia ed il
Venezuela sulla
falsariga dei
precedenti sia
latinoamericani sia
europei (vedi Londra).
Questo governo
ormai ha
l'encefalogramma
piatto, dopo gli
ultimi eventi di
Mastella e
dell'Udeur pare che
manchi poco alla sua
defintiva caduta ma
comunque mi
piacerebbe sapere se
i compagni sono
riusciti a
comunicare su questi
punti con il
Presidente della
Camera Bertinotti o
con chi per lui. Che
mi dici Mario a tal
proposito?
Per quanto mi
riguarda sulle
valutazioni
politiche che fa
Attilio non posso
che, nella sostanza,
concordare, ma credo
che difficilmente ci
sia qualcuno che si
faccia davvero delle
illusioni su questa
'sinistra radicale'
italiana e su questi
'comunisti', quando
questi signori si
mettereranno davvero
al servizio della
rivoluzione e del
socialismo saranno
riconosciuti come
tali; tutto da
dimostrare,
ovviamente.
E non solo per
quanto concerne il
Venezuela ma anche
quando si parla di
Colombia o piuttosto
di Nepal o Usa o
Italia... e qui mi
riferisco ai
comportamenti
superficiali,
cerchiobottisti e
opportunisti che
purtroppo hanno
assunto giornalisti
di dichiarata fede
progressista come
Guido Piccoli ('Il
Manifesto' e 'Il
Mattino' di Napoli)
e Gennaro Carotenuto
- cfr.:
www.nuovacolombia.net). |