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Caracas, 21/01/2008
Questa lettera è
indirizzata a me ed
anche ai compagni
del Circolo perciò
ve la giro, se non
lo fosse gia stata
girata;
ve la trasmetto per
aprire un dibattito.
Quello che dice
Attilio è importante
per le nostre
attivita e per tutta
la vita del circolo.
Io non comparto
queste sue posizioni,
come gia
riferitogli per
telefono. Voi sapete
come la penso sulle
alleanze per rompere
l'assedio mediatico
che esiste sul
nostro processo.
Ho dedicato questi
ultimi anni a questa
attivita insieme a
tutti voi del
Circolo.
Chavez dice che per
la rivoluzione se
dovesse andare
all'inferno ci
andrebbe cosa
significa? Che a
Bertinotti non si
puo stringere la
mano perche e' un
traditore delle idee
socialiste. Iio non
ci credo, ne mi
interessa adesso,
come venezolano
penso solo al
beneficio che
quest'incontro può
dare al Governo
venezolano e al
processo.
Se Chavez lo riceve,
se l'assemblea lo
applaude, Bertinotti
o è considerato un
amico del paese o
noi siamo tutti
degli stupidi e
degli ingenui.
La politica
italiana la fanno
gli Italiani ed è
già molto complessa
e problematica per
chi vive in quel
paese, a noi
corrisponde muoverci
perche il nostro
processo ottenga il
maggior beneficio
possibile.
Che il capo del
Parlamento Italiano,
nonché Presidente
del gruppo
parlamentare europeo
"Sinistra Unita"
venga in Venezuela e
per la prima
volta non va al
Centro Italo
Venezolano ma
parla in una
Universita pubblica,
bolivariana strapiena
di gente dovrebbe
farci pensare. Quello
que lui ha detto puo
essere obbiettato,
condiviso o no però
il fatto in se è
positivo per il
paese e per il
mondo.
Continuerò a
cercare in tutte le
relazioni con
l'Italia il massimo
beneficio per il mio
paese, il Venezuela
ed il suo popolo
perchè sono convinto
che solo cosi
facendo aiuterò
anche la mia Patria
d'origine a trovare
il cammino verso
l'umanesimo e il
Scialismo del XXI
secolo .
Mario |