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Una persona
non va giudicata per
quello che dice di
essere o per come
appare; una persona
va giudicata per le
sue azioni. Ciò vale
anche per i partiti
poliitci e qualsiasi
altra organizzazione.
-
Attilio
Folliero
Nota: la email è
scritta in risposta
al dibattito
telefonico
intercorso con Mario
Neri, che ritiene
inopportuni gli
articoli di critica
a Bertinotti
pubblicati da La
Patria Grande, in
considerazione del
fatto che Bertinotti
(ed il suo partito)
è l'unico italiano
(o tra i pochi) "amico"
del Venzuela.
Caracas,
21/01/2008
Caro Mario e
compagni del Circolo
Gramsci,
riguardo quanto
detto al telefono,
ribadisco la mia
posizione.
La società, il mondo
va cambiato o
comuqnue non si può
stare con le mani in
mani; è necessario
lottare per
cambiarlo. La
storia ha dimostrato
che la
socialdemocrazia ed
i cambiamenti
attraverso il
parlamentarismo non
sono possibili.
Avere un gruppo di
deputati all'interno
di un parlamento
come quello dello
Stato italiano non
serve assoltamente a
niente. Sperare di
avere una
maggioranza è'
impossibile (vedete
la lezione su come
avvengono per
esempio le elezioni
americane, se avete
ancora dei dubbi).
Se poi questi
deputati
appartengono a
Rifondazione
Comunista o alla
cosa rossa sbiadita
o arancione o la
minestra, la
frittata è fatta! A
loro interessano
solo le poltrone ed
in vista delle
possibili elezioni
con sbarramento
debbono coalizzarsi,
rinunciando anche
agli emblemi (tipo
falce e martello)
che erano rimasti
almeno di adorno.
Come da oltre un
anno vari analisti
politici andiamo
diciendo (mi metto
pure io, senza
averne merito,
semplicemnte per il
fatto che in LPG ne
ho parlato ed ho
inserito anche
vignette, nella
sezione Umorismo
grafico) ci potrebbe
essere una grande "alleanza"
fra Berlusconi e PD
di Veltroni, cosa -
sia ben chiaro - che
non significa che
faranno un governo
insieme (potrebbe
anche accadere, ma
non è questo il
punto), quanto
concordare di fare
una legge elettorale
che li favorisca, al
fine di escludere "i
piccoli". Di oggi,
ieri la notizia che
Veltroni "correra'"
solo ed invita
Berlusconi a correre
da solo, liberandosi
definitivamente di
ogni palla al piede
rappresentata dai
piccoli partiti, che
qualche disturbo
(richieste di posti
di comando) lo
provocano e comuqnue
con loro bisognava
spartire qualcosa.
Bertinotti, prima
come sindacalista,
in alleanza con
Lama, prima e
Trentin poi ha
svenduto la classe
operaia ed il
proletariato in
genere al
capitalismo italiano
ed internazionale.
Poi, passato alla
politica attiva non
ha fatto altro che
seguire a "svendere"
ed allearsi col
capitalismo. Dove
sono le 35 ore, per
esempio? Dove è la
stabilita' del
lavoro e la lotta alla
precarieta'? Anche
questo secondo
governo Prodi ha
continuato con
l'attacco alle
classi deboli. C'era
un programma minimo
del programma
elettroalistico,
completamente
irrispettato: Il
punto limite delle
privatizzazioni
selvagge doveva
essere l'acqua,
ossia salvaguardare
almeno il diritto
all'acqua. E invece
non ci hanno
lasciato neppure
quella! C'e' un
bellissimo articolo
sul tema della
privatizzazione
dell'acqua in italia
(e la bolletta) su
Luogocomune. L'unica
regione governata
direttamente da un
rappresentante di
Rifondazione (tra
l'altro vice
segretario all'epoca
della sua elezione)
è La Puglia, dove
l'acquedotto
pugliese era gia'
una SPA e Nichi
Ventola aveva
promesso una sorta
di passo indietro,
ma niente è stato
fatto.
Questi politicanti
sono capaci di
svendersi anche quel
minimo di principi
che avevano
sottoscritto
solamente per
difendere dei posti
personali
conquistati (tra cui
la presidenza della
camera, una regione,
qualche
sottosegretario
...); se in nome di
questi interessi
puramente personali
(i seggioloni
appunto) svendono
anche quel poco di
principi "pacifisti"
che da sempre
avevano sbandierato,
ossia in cambio dei
seggioloni votano
per esempio il
proseguimento delle
missioni di "pace"
in medio oriente (appoggiare
l'occupazione USA in
Afganistan, Irak,
prossimamente in
Iran, in Venezuela
...).
Bertinotti fu
contestato a La
Sapienza perche
diceva di essere
"pacifista", contro
l'imperialismo
statunitense e poi
di fatto lo ha
appoggiato. Se
questo non è motivo
sufficiente per
parlarne, ieri, oggi
e domani, credo
siamo proprio alla
fine della politica
e della strategia
politica.
In questa fase
storica, che
Bertinotti nella sua
"lezione" ha
chiamato crisi della
politica, in realtà
fase in cui la
maggioranza del
popolo, del
proletariato è in
retroguardia, o
meglio dovrebbe
essere sulla
difensiva a cercare
di arginare gli
attacchi del
capitale e mantenere
le posizioni
conquistate, cioè
dovrebbe (come di
fatto stanno facendo
alcuni settori del
proletariato
italiano)
organizzarsi, ossia
studiare,
propagandare ed
organizzarsi (per
dirla con una frase
di lenin), per poi
una volta forti di
una struttura
organizzativa (ma
non parlamentare) e
capillare ed in
presenza di una
forte crisi
economica e politica
(che si avvicina a
grandi passi; badate
bene non si tratta
di aspettare il "messia")
"intervenire",
prendere il potere o
lottare per
prenderlo ed
affermare le proprie
idee, il socialismo,
il comunismo.
Questa la unica
strategia possibile,
a mio modo di vedere.
Tutto il resto è
puro lacaismo (come
si dice in
Venezuela).
Se a voi sta bene la
situazione attuale e
siete disponibili a
farvi
strumentalizzare da
Rifondazione (per
esempio nel momento
elettorale. Ma che
se ne vadano ... a
farsi fotografare
coi fascisti e
capitalisti, come
ben ha documentato
Gennaro Carotenuto
circa Bertinotti).
Francamente è
cambiato qualcosa
avere Bertinotti al
posto di Casini?
Assolutamente niente.
Quello che viene
sembra gia essere
scritto; negli
ultimi mesi
senz'altro avete
letto gli attacchi
all'italia da parte
della stampa
inglese,
stanunitense e
perfino argentina
(non è un caso,
perchè l'Italia
sembra andare
diritto diritto
verso la stessa
bancarotta che
coinvolse
l'Argentina); non
sono attacchi
casuali: Il FMI e
Banco Mondiale da
cui l'italia è
fortemente
dipendente (tanto
che all'interno del
governo che appoggia
e mantiene
Bertinotti ci ha
messo un proprio
uomo di fiducia,
Padoa Scioppa,
quello dei "bamboccioni")
considerato il suo
altissimo debito
pubblico (106% del
PIL).
Da quando ho l'uso
della ragione sento
parlare di debito
pubblico e sacrifici,
ovviamente da far
sopportare solo e
sempre alle classi
proletarie. O non è
cosi? L'azione
politica che si
aspetta il FMI dai
governi italiani è
la forte riduzione
dei salari reali
della maggioranza
del popolo, per
salvaguardare le
posizioni del
capitalismo nostrano.
Questi sacrifci come
sempre dovranno
essere "sopportati"
da governi
cosiddetti di
sinistra, che hanno
il compito di sopire
le masse, magari con
una bella dose di "cretinaggini
religiose" e dosi
massicce di droga
(si la diffusione
della droga ha
questo scopo; Chi
diffonde la droga?
Perche lo fanno? Non
ci avete mai pensato?).
Spagna, Italia,
Portogallo, Grecia,
ossia i paesi del
sud europa, quelli
piu in crisi sono
quelli dove la
diffusione della
droga ha raggiunto
livelli veramente
altissimi negli
ultimi tempi.
Nei momenti di
massimo sacrificio è
sempre stata
chiamata "la
sinistra" al governo
perchè controlla le
organizazioni
sociali di massa,
come i sindacati. Se
questi strumenti
fossero applicati
dalle destre, ci
sarebbe la rivolta;
invece, facendoli
applicare alla
"sinistra", in
qualche modo
riescono a
controllare le
proteste.
Se voi continuate ad
appoggiare i
Bertinotti e questo
"cancro" chiamato
Rifondazione e
parlamentarismo di
sinistra italiana
io prendo
le distanze da voi.
Non sono
strumentabilizzabile
e non accetto di
essere
strumentalizzato per
favorire i Cartocci,
I Bertinotti, i
Marco Consolo i
Gennaro Migliore.
Vi invito a
riflettere almeno
sulla vicenda "Caruso",
che ovviamente
appiattito su
posizioni del
partito, non ha mai
detto o fatto niente
di sinistra. L'unica
volta che ha aperto
bocca per denunciare
che i Biagi e Treu
sono i responsabili
morali di tante
morti sul lavoro (e
come non potrebbe
essere vero? La
privatizzazione
massiccia e la
pardita di potere di
lotta, attraverso il
sempre piu massiccio
ricorso al lavoro
precario e temporale,
con la forte
riduzione di
investimenti da
parte delle imprese
in tema di
salvaguardia della
vita umana) è stato
prontamente zittito,
fino ad essere
espulso dal grupo
parlamentare con
l'intervento diretto
del capogruppo
Gennaro Migliore.
Sapete quanti sono i
morti, i feriti gli
incidenti sul lavoro
in Italia? I media
parlarono dei morti
alla Tyssenkrupp di
qualche settimana
fa, solo perche
morirono 5 o 6
operai tutti insieme.
I responsabili di
queste morti sono i
Bertinotti, che con
le loro leggi hanno
smantellato la
sicurezza sul lavoro
ed accentuata la
precarietà.
Non
solo. Ti domando:
chi ha introdotto le
prime misure sulla
precarizzazione del
lavoro, che ormai
interessa da 8 a 10
milioni di
lavoratori in
Italia? Fu proprio
la CGIL dei Lama,
dei Trentin e dei
Bertinotti. Con la
scusa che tali
misure dovevano
favorire la ripresa
dell'occupazione.
Poi, Berlusconi
sposò la tesi e la
diffuse, ma i primi
a volerla furono i
tre della CGIL,
quando Berlusconi
ancora lottava per
affermare le sue TV
(metà anni 80).
La tua scusa che
abbiamo in
Bertinotti ed il suo
partito un "alleato"
del Venezuela è
completamente falsa.
Lo dimostra il fatto
che Liberazione è il
quotidiano del
partito e
continuamente
attacca Chavez e con
lui il socialismo.
E' ovvio che ci sono
anche persone che
difendono e
controbattono, ma il
problema sta proprio
nel fatto che gli
attacchi sono
ripetuti. Se ci
fosse stato uno, o
due, articoli ...
non importava; ma
sembra chiaro che ci
sia un disegno
politico: da quando
è arrivato
Sansonetti, la linea
è cambiata. E se il
partito, permette al
suo organo di
attaccare in
continuazione le
idee del socialismo
significa che la
linea è disegnata
dall'alto.
Ovviamente non può
solamente attaccare
il socialismo,
considerata la
presenza di uan
forte base
socialista, di
conseguenza la
presenza di articoli
anche a favore di
Chavez.
Se periodicamente si
attacca il progetto
di Chavez è
sintomatico di una
linea direttiva che
arriva dall'alto. Se
il partito fosse
contro, avrebbero
fatto cessare la
cosa e cacciato
Sansonetti, per
esempio.
Intendiamoci bene:
il problema non è
Chavez, la cui linea
può anche essere
messa in discussione,
quanto il fatto che
attaccando Chavez si
attacca un progetto
"socialista" o
presunto tale.
Ieri l'editore di un
importante
settimanale USA ha "cacciato"
il direttore del suo
giornale perche
aveva meso un cappio
in prima pagina.
Credete ad una
stampa libera dove
l'editore, il
proprietario (nel
caso di Liberazione
il paritito ) lascia
stabilire una linea
contraria ai suoi
interessi? Per
favore, Mario
l'ingenuita
mettiamola da parte.
Se io sono il
proprietario di un
insignificante sito,
pensi che faccia
stabilire ad altri
la linea politica?
Immaginati un
partito ed il suo
organo. Ma vale per
me, per te, per
qualsiasi persona.
Se nel tuo negozio,
dai l'incarico ad un
direttore e questo
va contro i tuoi
interessi (per dire,
quando viene un
cliente gli
consiglia di andare
al negozio di fronte,
dove i prodotti
costano meno!) Tu
che fai? Continui a
tenertelo?.
A Liberazione sta
succedendo questo:
il partito ha scelto
il direttore e può
revocarlo quando
vuole; questo
direttore sta
facendo crollare le
vendite del giornale
(ormai semiclandestino)
ed il proprietario
se non fosse
daccordo con la sua
linea lo avrebbe
cacciato.
L'ultimo attacco a
Chavez, il giorno in
cui Bertinotti
arriva a Caracas
oltre che essere
degno dello piu
squallido novella
2000, 3000 dagospia
e spazzatura simile
sembra voler
confermare la regola:
Bertinotti va a
Caracas ed il
giornale con
l'articolo contro
Chavez proprio quel
giorno, sembra voler
dire agli alleati
che il capo si va a
Caracas, ma linea
del partito è contro
questo uomo la cui
condotta è piu
vergognosa di una
persona che si
ababssa i pantaloni
e fa pipi in mezzo
alla gente! (questo
in sostanza ha
scritto
l'articolista, che
non è la Nocioni).
Nota bene:
Bertinotti ha
ripetuto in tutte le
interviste concesse
in Venezuela: "Sono
in veste
istituzionale", cosa
verissima, ma dietro
l'istituzione c'e un
uomo, una persona
con le sue idee. Che
gli costa esprimersi?
Non ho mai sentito
dire cose del genere
da un Casini o un
Berlusconi o altro
governante: sono in
veste istituzionale!
Dietro le
istituzioni ci sono
gli uomini. Assurdo
che una persona che
ricopre un ruolo
istituzionale e che
fino a ieri era il
segretario di un
partito non può piu
esprimere opinioni!
L'ho sentito
esprimere questo,
sia qua in venezuela,
che in Italia a
RAI3.
Cilia Flores, la
presidente del
Parlamento
venezuelano ricopre
lo tsesso ruolo
istituzionale di
bertinotti, ma non
ho mais entito dire
la Flores che lei
non si esprime sul
progetto di
socialismo, proposto
da Chavez, anzi
tutte le volte che
apre bocca, dice di
appoggiare il
socialismo. O non è
così?
Anche sulla proposta
di togliere la
matrice terroristica
alla Farc ha
risposto con logica
ed in maniera "istituzionale"
(giustissima la sua
risposta), ma quando
aggiunge testuali
parole "L’operazione
umanitaria per
liberare i
sequestrati ha
l’effetto secondario
di modificare la
natura dei
contendenti"
sta dicendo
chiaramente che la
lora azione di
liberazione dei
sequestrati modifica
la loro natura da
terroristi a
belligerenti, a
parti attive di un
conflitto, di una
guerra civile.
Il liberare i
sequestrati non
modifica affatto la
loro natura: loro
sono attori di una
guerra civile (che
si può condividere o
non condividere, ma
questo è altro
discorso) che ad un
certo punto dopo
circa 50 anni di
guerra civile (nel
2001), qualcuno (Bush)
ha voluto
appioppargli la
natura di
terrorista. Il fatto
di liberare i
sequestrati non
modifica affatto la
loro natura, ma
semplicemnte
accellera un
processo di
negoziazione per la
pace. Riflettiamo
per favore.
Bertinotti in tutta
questa visita,
ribadendo l'ovvietà
non ha fatto che
prendere le distanze
dalla politica
sociale di Chavez. E
poi ci ha tenuto a
ribadire anche dopo
l'incontro col
Parlamento
Venezuelano che lui
è venuto per
concludere accordi
economici. Io
contesto che una
persona che svolge
anche un ruolo
istituzionale non
possa esprimere
nessuna opinione. La
Cilia Flores -
ripeto - è
presidente del
Parlamento
venezuelano eppure
dice di oappoggiare il
socialismo, che metà del
paese o poco più
sembra non volere.
Bertinotti è in
venezuela per
difendere gli
interessi economici
del capitalismo
italiano.
Io non ho attaccato
l'incontro di
Bertinotti con
Chavez o con le
altre istituzioni,
proprio perchè come
rappresentante
istituzionale dello
Stato italiano,
Chavez era tenuto,
anzi era interesse
suo, ricevrlo. Ho
attaccato
l'Università
Bolivariana ed in
particolare la
rettrice Yadira
Cordova e la
"brillante
presentazione" del
vice rettore
Damiani.
E poi quale il tema
della lezione? La
democrazia
partecipativa!!! Da
che pultpito viene?
Che morale ha lui
per parlare di
democrazia
partecipativa,
quando viene da un
paese, anzi è il
rappresentate
istituzionale di
questo paese (e qui
bisogna accentuare
il fatto che è il
rappresentante di
questo paese) che è
un esempio di grande
repressione della
partecipazione
popolare, dove tutte
le cariche, vengono
stabilite dall'alto.
E l'esempio piu
schifoso viene
proprio dal suo
partito: tutto
deciso nella
segreteria e
dall'alto. Anzi, per
fare un esempio
pratico: al mio
paese (Lucera) aveva
4 consiglieri
comunali, un
assessore, col ruolo
anche di vice
sindaco.
L'accentrare tutte
le scelte nelle mani
dei dirigenti del
partito e
l'allontanamento dei
tanti giovani che si
erano avvicinati, ha
determinato il
crollo (da 1.000
voti a 200/300).
Bertinotti non ha
nessuna morale per
parlare di
democrazia
partecipativa. O
meglio è libero di
farlo dove vuole,
però io mi sento in
dovere di denunciare
la sua azione,
quando parla alla
bolivariana.
E scendendo nel
merito della sua
lezione, affermare
che: "... la crisi
della politica ha
determinato che
l'economia, sul
finire del secolo
scorso, prendesse il
sopravvento sulla
politica!" è quanto
di più
controrivoluzionario
e percioloso si
possa dire; di fatto
sta negando ciò per
cui hanno lottato
Marx, Engels, Lenin,
Gramsci, e i tutti
comunisti. Ti invito
ad approfondire il
tema di struttura e
sovrasttura: è
fondamentale per una
analisi della
società e
conseguentemente per
le azioni da
prendere. Da sempre,
da quando esiste, il
potere economico ha
il predominio sulla
sovrastruttura o
meglio è il sistema
economico che
determina la
sovrastruttura, tra
cui la politica.
Dire che ciò accade
alla fine del 900
... sta dicendo di
essere un
controrivoluzionario
e non accetto che
venga a dirlo in una
Universita' (la
Bolivariana, al
centro di un
processo che si dice
rivoluzionario).
Io non ho
volutamente
partecipato
all'incontro con voi
e lui al Parlamento
perche politicamente
non lo trovavo
conveniente (per
me); se fossi venuto,
sarei stato
costretto a
stringergli la mano
e francamente non
voglio questa
macchia nella mia
vita!
Non ho neppure
voluto consegnargli
il dossier sui
contrattisti perchè
avrebbe fatto la
stessa fine che ha
fatto quando l'ho
dato agli altri
esponenti del suo
partito, ossia far
finta di
meravigliarsi che ci
sono dei disservizi
ai consolati e poi
... buttarlo nel
cesso o nella
spazzatura, Quando
consegnai il dossier
a Cartocci o al
capogruppo di questo
partito al
Parlamento europeo,
c'era una copia
indirizzata anche a
Bertinotti ... e da
lui, da cartocci e
dal capogruppo
consialiare
Parlamento europeo,
non ho mai ricevuto
nessun cenno di
riscontro.
Ossia dei problemi
della collettività
italiana
all'estero,
Bertinotti,
il
suo
partito ed il
governo italiano se
n'è
sempre
fregato
altamente,
esattamente come
tutti i governi
italiani, presenti
passti e futuri. Non
ho la sfera di
cristallo per
indagare il futuro,
ma il governo
italiano con tutti i
problemi che ha (di
applicare gli
strumenti dettati
dal FMI) non potra'
minimamente
occuparsi degli
italiani all'estero.
Se lo farà sarà
semplicemente per la
necessità di dover
finanziare il debito
col FMI.
Non volevo portarti
lo striscione del
Circolo Gramsci alla
Bolivariana, per non
fartelo appendere e
quindi presenziare
un incontro indegno
per un nome, una
idea "Gramsci"
ammazzato dal
fascismo, col
concorso del suo
partito (il PCI). Di
qui il mio tentativo
di non venire o arrivare
in ritardo. Poi
viste le tue
insistenze
telefoniche... sono
venuto e trovandomi
sono stato anche ad
ascoltarlo.
Caro Mario, io so
che tu e gli altri
siete delle
bravissime persone,
ho tantissima stima
di te, sempre
disponibile, di un
vero amico e ti
ringrazio di cuore
di tutta la tua
disponibilita', però
se tu vuoi
continuare a
frequentare questa "politica"
non posso seguirti.
Se voi volete
continuare ad
appoggiare
Bertinotti ed il
capitalismo
italiano, siete
liberi di farlo, io
però prendo le
distanze.
Se volete perpetrare
l'ingresso in questa
società (il
Venezuela, che sta
comuqnue conducendo
una lotta per
cambiare lo stato di
fatto ed in questo
momento storico che
vive può facilmente
essere oggetto di
sviamento (può
prendere una via
piuttosto che
un'altra) di questi
politicanti, di
questi personaggi
che vengono con la
scusa di essere "amici",
ma semplicemnte per
metterci "il
cappello", troverete
in me un vostro
nemico (sia ben
inteso politico).
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