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martedì, 21 ottobre 2008 01:21:22
Edito por Asociación Civil "LPG"
Responsable: Attilio Folliero

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Attilio Folliero
Email al Circolo "Gramsci"
Una persona non va giudicata per quello che dice di essere o per come appare; una persona va giudicata per le sue azioni. Ciò vale anche per i partiti poliitci e qualsiasi altra organizzazione.
Attilio Folliero

Nota: la email è scritta in risposta al dibattito telefonico intercorso con Mario Neri, che ritiene inopportuni gli articoli di critica a Bertinotti pubblicati da La Patria Grande, in considerazione del fatto che Bertinotti (ed il suo partito) è l'unico italiano (o tra i pochi) "amico" del Venzuela.

Caracas, 21/01/2008

Caro Mario e compagni del Circolo Gramsci,

riguardo quanto detto al telefono, ribadisco la mia posizione.

 

La società, il mondo va cambiato o comuqnue non si può stare con le mani in mani; è necessario lottare per cambiarlo. La storia ha dimostrato che la socialdemocrazia ed i cambiamenti attraverso il parlamentarismo non sono possibili. Avere un gruppo di deputati all'interno di un parlamento come quello dello Stato italiano non serve assoltamente a niente. Sperare di avere una maggioranza è' impossibile (vedete la lezione su come avvengono per esempio le elezioni americane, se avete ancora dei dubbi). 

Se poi questi deputati appartengono a Rifondazione Comunista o alla cosa rossa sbiadita o arancione o la minestra, la frittata è fatta! A loro interessano solo le poltrone ed in vista delle possibili elezioni con sbarramento debbono coalizzarsi, rinunciando anche agli emblemi (tipo falce e martello) che erano rimasti almeno di adorno. 

Come da oltre un anno vari analisti politici andiamo diciendo (mi metto pure io, senza averne merito, semplicemnte per il fatto che in LPG ne ho parlato ed ho inserito anche vignette, nella sezione Umorismo grafico) ci potrebbe essere una grande "alleanza" fra Berlusconi e PD di Veltroni, cosa - sia ben chiaro - che non significa che faranno un governo insieme (potrebbe anche accadere, ma non è questo il punto), quanto concordare di fare una legge elettorale che li favorisca, al fine di escludere "i piccoli". Di oggi, ieri la notizia che Veltroni "correra'" solo ed invita Berlusconi a correre da solo, liberandosi definitivamente di ogni palla al piede rappresentata dai piccoli partiti, che qualche disturbo (richieste di posti di comando) lo provocano e comuqnue con loro bisognava spartire qualcosa. 

Bertinotti, prima come sindacalista, in alleanza con Lama, prima e Trentin poi ha svenduto la classe operaia ed il proletariato in genere al capitalismo italiano ed internazionale. Poi, passato alla politica attiva non ha fatto altro che seguire a "svendere" ed allearsi col capitalismo. Dove sono le 35 ore, per esempio? Dove è la stabilita' del lavoro e la lotta  alla precarieta'? Anche questo secondo governo Prodi ha continuato con l'attacco alle classi deboli. C'era un programma minimo del programma elettroalistico, completamente irrispettato: Il punto limite delle privatizzazioni selvagge doveva essere l'acqua, ossia salvaguardare almeno il diritto all'acqua. E invece non ci hanno lasciato neppure quella! C'e' un bellissimo articolo sul tema della privatizzazione dell'acqua in italia  (e la bolletta) su Luogocomune. L'unica regione governata direttamente da un rappresentante di Rifondazione (tra l'altro vice segretario all'epoca della sua elezione) è La Puglia, dove l'acquedotto pugliese era gia' una SPA e Nichi Ventola aveva promesso una sorta di passo indietro, ma niente è stato fatto.

Questi politicanti sono capaci di svendersi anche quel minimo di principi che avevano sottoscritto solamente per difendere dei posti personali conquistati (tra cui la presidenza della camera, una regione, qualche sottosegretario ...); se in nome di questi interessi puramente personali (i seggioloni appunto) svendono anche quel poco di principi "pacifisti" che da sempre avevano sbandierato, ossia in cambio dei seggioloni votano per esempio il proseguimento delle missioni di "pace" in medio oriente (appoggiare l'occupazione USA in Afganistan, Irak, prossimamente in Iran, in Venezuela ...).

Bertinotti fu contestato a La Sapienza perche diceva di essere "pacifista", contro l'imperialismo statunitense e poi di fatto lo ha appoggiato. Se questo non è motivo sufficiente per parlarne, ieri, oggi e domani, credo siamo proprio alla fine della politica e della strategia politica. 

In questa fase storica, che Bertinotti nella sua "lezione" ha chiamato crisi della politica, in realtà fase in cui la maggioranza del popolo, del proletariato è in retroguardia, o meglio dovrebbe essere sulla difensiva a cercare di arginare gli attacchi del capitale e mantenere le posizioni conquistate, cioè dovrebbe (come di fatto stanno facendo alcuni settori del proletariato italiano) organizzarsi, ossia studiare, propagandare ed organizzarsi (per dirla con una frase di lenin), per poi una volta forti di una struttura organizzativa (ma non parlamentare) e capillare ed in presenza di una forte crisi economica e politica  (che si avvicina a grandi passi; badate bene non si tratta di aspettare il "messia") "intervenire", prendere il potere o lottare per prenderlo ed affermare le proprie idee, il socialismo, il comunismo. 

Questa la unica strategia possibile, a mio modo di vedere. Tutto il resto è puro lacaismo (come si dice in Venezuela). 

Se a voi sta bene la situazione attuale e siete disponibili a farvi strumentalizzare da Rifondazione (per esempio nel momento elettorale. Ma che se ne vadano ... a farsi fotografare coi fascisti e capitalisti, come ben ha documentato Gennaro Carotenuto circa Bertinotti). Francamente è cambiato qualcosa avere Bertinotti al posto di Casini? Assolutamente niente.

Quello che viene sembra gia essere scritto; negli ultimi mesi senz'altro avete letto gli attacchi all'italia da parte della stampa inglese, stanunitense e perfino argentina (non è un caso, perchè l'Italia sembra andare diritto diritto verso la stessa bancarotta che coinvolse l'Argentina); non sono attacchi casuali: Il FMI e Banco Mondiale da cui l'italia è fortemente dipendente (tanto che all'interno del governo che appoggia e mantiene Bertinotti ci ha messo un proprio uomo di fiducia, Padoa Scioppa, quello dei "bamboccioni") considerato il suo altissimo debito pubblico (106% del PIL).

Da quando ho l'uso della ragione sento parlare di debito pubblico e sacrifici, ovviamente da far sopportare solo e sempre alle classi proletarie. O non è cosi? L'azione politica che si aspetta il FMI dai governi italiani è la forte riduzione dei salari reali della maggioranza del popolo, per salvaguardare le posizioni del capitalismo nostrano. Questi sacrifci come sempre dovranno essere "sopportati" da governi cosiddetti di sinistra, che hanno il compito di sopire le masse, magari con una bella dose di "cretinaggini religiose" e dosi massicce di droga (si la diffusione della droga ha questo scopo; Chi diffonde la droga? Perche lo fanno? Non ci avete mai pensato?).

Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, ossia i paesi del sud europa, quelli piu in crisi sono quelli dove la diffusione della droga ha raggiunto livelli veramente altissimi negli ultimi tempi.

Nei momenti di massimo sacrificio è sempre stata chiamata "la sinistra" al governo perchè controlla le organizazioni sociali di massa, come i sindacati. Se questi strumenti fossero applicati dalle destre, ci sarebbe la rivolta; invece, facendoli applicare alla "sinistra", in qualche modo riescono a controllare le proteste.

Se voi continuate ad appoggiare i Bertinotti e questo "cancro" chiamato Rifondazione e parlamentarismo di sinistra italiana io prendo le distanze da voi. Non sono strumentabilizzabile e non accetto di essere strumentalizzato per favorire i Cartocci, I Bertinotti, i Marco Consolo i Gennaro Migliore.

Vi invito a riflettere almeno sulla vicenda "Caruso", che ovviamente appiattito su posizioni del partito, non ha mai detto o fatto niente di sinistra. L'unica volta che ha aperto bocca per denunciare che i Biagi e Treu sono i responsabili morali di tante morti sul lavoro (e come non potrebbe essere vero? La privatizzazione massiccia e la pardita di potere di lotta, attraverso il sempre piu massiccio ricorso al lavoro precario e temporale, con la forte riduzione di investimenti da parte delle imprese in tema di salvaguardia della vita umana) è stato prontamente zittito, fino ad essere espulso dal grupo parlamentare con l'intervento diretto del capogruppo Gennaro Migliore.

Sapete quanti sono i morti, i feriti gli incidenti sul lavoro in Italia? I media parlarono dei morti alla Tyssenkrupp di qualche settimana fa, solo perche morirono 5 o 6 operai tutti insieme.

I responsabili di queste morti sono i Bertinotti, che con le loro leggi hanno smantellato la sicurezza sul lavoro ed accentuata la precarietà.

 Non solo. Ti domando: chi ha introdotto le prime misure sulla precarizzazione del lavoro, che ormai interessa da 8 a 10 milioni di lavoratori in Italia? Fu proprio la CGIL dei Lama, dei Trentin e dei Bertinotti. Con la scusa che tali misure dovevano favorire la ripresa dell'occupazione. Poi, Berlusconi sposò la tesi e la diffuse, ma i primi a volerla furono i tre della CGIL, quando Berlusconi ancora lottava per affermare le sue TV (metà anni 80). 

La tua scusa che abbiamo in Bertinotti ed il suo partito un "alleato" del Venezuela è completamente falsa.

Lo dimostra il fatto che Liberazione è il quotidiano del partito e continuamente attacca Chavez e con lui il socialismo. E' ovvio che ci sono anche persone che difendono e controbattono, ma il problema sta proprio nel fatto che gli attacchi sono ripetuti. Se ci fosse stato uno, o due, articoli ... non importava; ma sembra chiaro che ci sia un disegno politico: da quando è arrivato Sansonetti, la linea è cambiata. E se il partito, permette al suo organo di attaccare in continuazione le idee del socialismo significa che la linea è disegnata dall'alto. Ovviamente non può solamente attaccare il socialismo, considerata la presenza di uan forte base socialista, di conseguenza la presenza di articoli anche a favore di Chavez.

Se periodicamente si attacca il progetto di Chavez è sintomatico di una linea direttiva che arriva dall'alto. Se il partito fosse contro, avrebbero fatto cessare la cosa e cacciato Sansonetti, per esempio. Intendiamoci bene: il problema non è Chavez, la cui linea può anche essere messa in discussione, quanto il fatto che attaccando Chavez si attacca un progetto "socialista" o presunto tale.

Ieri l'editore di un importante settimanale USA ha "cacciato" il direttore del suo giornale perche aveva meso un cappio in prima pagina. Credete ad una stampa libera dove l'editore, il proprietario (nel caso di Liberazione il paritito ) lascia stabilire una linea contraria ai suoi interessi? Per favore, Mario l'ingenuita mettiamola da parte. 

Se io sono il proprietario di un insignificante sito, pensi che faccia stabilire ad altri la linea politica? Immaginati un partito ed il suo organo. Ma vale per me, per te, per qualsiasi persona. Se nel tuo negozio, dai l'incarico ad un direttore e questo va contro i tuoi interessi (per dire, quando viene un cliente gli consiglia di andare al negozio di fronte, dove i prodotti costano meno!) Tu che fai? Continui a tenertelo?.

A Liberazione sta succedendo questo: il partito ha scelto il direttore e può revocarlo quando vuole; questo direttore sta facendo crollare le vendite del giornale (ormai semiclandestino) ed il proprietario se non fosse daccordo con la sua linea lo avrebbe cacciato. 

L'ultimo attacco a Chavez, il giorno in cui Bertinotti arriva a Caracas oltre che essere degno dello piu squallido novella 2000, 3000 dagospia e spazzatura simile sembra voler confermare la regola: Bertinotti va a Caracas ed il giornale con l'articolo contro Chavez proprio quel giorno, sembra voler dire agli alleati che il capo si va a Caracas, ma linea del partito è contro questo uomo la cui condotta è piu vergognosa di una persona che si ababssa i pantaloni e fa pipi in mezzo alla gente! (questo in sostanza ha scritto l'articolista, che non è la Nocioni). 

Nota bene: Bertinotti ha ripetuto in tutte le interviste concesse in Venezuela: "Sono in veste istituzionale", cosa verissima, ma dietro l'istituzione c'e un uomo, una persona con le sue idee. Che gli costa esprimersi? Non ho mai sentito dire cose del genere da un Casini o un Berlusconi o altro governante: sono in veste istituzionale! Dietro le istituzioni ci sono gli uomini. Assurdo che una persona che ricopre un ruolo istituzionale e che fino a ieri era il segretario di un partito non può piu esprimere opinioni! L'ho sentito esprimere questo, sia qua in venezuela, che in Italia a RAI3.

Cilia Flores, la presidente del Parlamento venezuelano ricopre lo tsesso ruolo istituzionale di bertinotti, ma non ho mais entito dire la Flores che lei non si esprime sul progetto di socialismo, proposto da Chavez, anzi tutte le volte che apre bocca, dice di appoggiare il socialismo. O non è così?

Anche sulla proposta di togliere la matrice terroristica alla Farc ha risposto con logica ed in maniera "istituzionale" (giustissima la sua risposta), ma quando aggiunge testuali parole "L’operazione umanitaria per liberare i sequestrati ha l’effetto secondario di modificare la natura dei contendenti" sta dicendo chiaramente che la lora azione di liberazione dei sequestrati modifica la loro natura da terroristi a belligerenti, a parti attive di un conflitto, di una guerra civile.

Il liberare i sequestrati non modifica affatto la loro natura: loro sono attori di una guerra civile (che si può condividere o non condividere, ma questo è altro discorso) che ad un certo punto dopo circa 50 anni di guerra civile (nel 2001), qualcuno (Bush) ha voluto appioppargli la natura di terrorista. Il fatto di liberare i sequestrati non modifica affatto la loro natura, ma semplicemnte accellera un processo di negoziazione per la pace. Riflettiamo per favore.

Bertinotti in tutta questa visita, ribadendo l'ovvietà non ha fatto che prendere le distanze dalla politica sociale di Chavez. E poi ci ha tenuto a ribadire anche dopo l'incontro col Parlamento Venezuelano che lui è venuto per concludere accordi economici. Io contesto che una persona che svolge anche un ruolo istituzionale non possa esprimere nessuna opinione. La Cilia Flores - ripeto - è presidente del Parlamento venezuelano eppure dice di oappoggiare il socialismo, che metà del paese o poco più sembra non volere.

Bertinotti è in venezuela per difendere gli interessi economici del capitalismo italiano.

Io non ho attaccato l'incontro di Bertinotti con Chavez o con le altre istituzioni, proprio perchè come rappresentante istituzionale dello Stato italiano, Chavez era tenuto, anzi era interesse suo, ricevrlo. Ho attaccato l'Università Bolivariana ed in particolare la rettrice Yadira Cordova e la "brillante presentazione" del vice rettore Damiani.

E poi quale il tema della lezione? La democrazia partecipativa!!! Da che pultpito viene? Che morale ha lui per parlare di democrazia partecipativa, quando viene da un paese, anzi è il rappresentate istituzionale di questo paese (e qui bisogna accentuare il fatto che è il rappresentante di questo paese) che è un esempio di grande repressione della partecipazione popolare, dove tutte le cariche, vengono stabilite dall'alto. E l'esempio piu schifoso viene proprio dal suo partito: tutto deciso nella segreteria e dall'alto. Anzi, per fare un esempio pratico: al mio paese (Lucera) aveva 4 consiglieri comunali, un assessore, col ruolo anche di vice sindaco. L'accentrare tutte le scelte nelle mani dei dirigenti del partito e l'allontanamento dei tanti giovani che si erano avvicinati, ha determinato il crollo (da 1.000 voti a 200/300).

Bertinotti non ha nessuna morale per parlare di democrazia partecipativa. O meglio è libero di farlo dove vuole, però io mi sento in dovere di denunciare la sua azione, quando parla alla bolivariana. 

E scendendo nel merito della sua lezione, affermare che: "... la crisi della politica ha determinato che l'economia, sul finire del secolo scorso, prendesse il sopravvento sulla politica!" è quanto di più controrivoluzionario e percioloso si possa dire; di fatto sta negando ciò per cui hanno lottato Marx, Engels, Lenin, Gramsci, e i tutti comunisti. Ti invito ad approfondire il tema di struttura e sovrasttura: è fondamentale per una analisi della società e conseguentemente per le azioni da prendere. Da sempre, da quando esiste, il potere economico ha il predominio sulla sovrastruttura o meglio è il sistema economico che determina la sovrastruttura, tra cui la politica. Dire che ciò accade alla fine del 900 ... sta dicendo di essere un controrivoluzionario e non accetto che venga a dirlo in una Universita' (la Bolivariana, al centro di un processo che si dice rivoluzionario).

Io non ho volutamente partecipato all'incontro con voi e lui al Parlamento perche politicamente non lo trovavo conveniente (per me); se fossi venuto, sarei stato costretto a stringergli la mano e francamente non voglio questa macchia nella mia vita!

Non ho neppure voluto consegnargli il dossier sui contrattisti perchè avrebbe fatto la stessa fine che ha fatto quando l'ho dato agli altri esponenti del suo partito, ossia far finta di meravigliarsi che ci sono dei disservizi ai consolati e poi ... buttarlo nel cesso o nella spazzatura, Quando consegnai il dossier a Cartocci o al capogruppo di questo partito al Parlamento europeo, c'era una copia indirizzata anche a Bertinotti ... e da lui, da cartocci e dal capogruppo consialiare Parlamento europeo, non ho mai ricevuto nessun cenno di riscontro. Ossia dei problemi della collettività italiana all'estero, Bertinotti, il suo partito ed il governo italiano se n'è sempre fregato altamente, esattamente come tutti i governi italiani, presenti passti e futuri. Non ho la sfera di cristallo per indagare il futuro, ma il governo italiano con tutti i problemi che ha (di applicare gli strumenti dettati dal FMI) non potra' minimamente occuparsi degli italiani all'estero. Se lo farà sarà semplicemente per la necessità di dover finanziare il debito col FMI.

Non volevo portarti lo striscione del Circolo Gramsci alla Bolivariana, per non fartelo appendere e quindi presenziare un incontro indegno per un nome, una idea "Gramsci" ammazzato dal fascismo, col concorso del suo partito (il PCI). Di qui il mio tentativo di non venire o arrivare in ritardo. Poi viste le tue insistenze telefoniche... sono venuto e trovandomi sono stato anche ad ascoltarlo.

Caro Mario, io so che tu e gli altri siete delle bravissime persone, ho tantissima stima di te, sempre disponibile, di un vero amico e ti ringrazio di cuore di tutta la tua disponibilita', però se tu vuoi continuare a frequentare questa "politica" non posso seguirti.

Se voi volete continuare ad appoggiare Bertinotti ed il capitalismo italiano, siete liberi di farlo, io però prendo le distanze.

Se volete perpetrare l'ingresso in questa società (il Venezuela, che sta comuqnue conducendo una lotta per cambiare lo stato di fatto ed in questo momento storico che vive può facilmente essere oggetto di sviamento (può prendere una via piuttosto che un'altra) di questi politicanti, di questi personaggi che vengono con la scusa di essere "amici", ma semplicemnte per metterci "il cappello", troverete in me un vostro nemico (sia ben inteso politico).

 Ciao Attilio

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