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SPIE, COSSIGA VUOTA
IL SACCO
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Cari giudici
girotondini, vi
svelo una cosa. Io e
Moro i terroristi li
abbiamo sequestrati,
cacciati, incastrati
con la droga. E
abbiamo vinto. Voi
invece ...
A futura memoria, un
agghiacciante
articolo pubblicato
sul giornale del
SISMI, LIBERO.
Leggere per credere!
Fonte:
Libero,
Arianna Editrice,
LPG, 14/111/2006 |
«SPIE, COSSIGA VUOTA
IL SACCO»
di Cossiga
Francesco
Cari giudici
girotondini, vi
svelo una cosa. Io e
Moro i terroristi li
abbiamo sequestrati,
cacciati, incastrati
con la droga. E
abbiamo vinto. Voi
invece...
Caro dottor Spataro,
io ho per Lei una
grande simpatia,
anche se l'ho
denunziata e spero
che di quella
denunzia Lei debba
rispondere, a onore
degli uomini dei
servizi segreti
italiani e delle
potenze alleate e
amiche che ci
difendono dal
terrorismo (pardon,
dalla "resistenza").
Stia certo che io
andrei a trovare in
carcere chiunque,
anche se fosse un
giudice, e porterei
le arance siciliane
e le ciliegie di
Vignola prodotte da
un mio amico, che
non è né della Cia
né del Sismi. Dicevo:
io ho per Lei una
grande simpatia
perché siamo
entrambi dei
politici. Io lo sono
in panni normali e
combatto con la
parola e lo scritto;
Lei lo è nei panni
del magistrato che
lotta con
l'esercizio
dell'azione penale e
con gli ordini di
custodia cautelare.
Da ragazzino io per
la Repubblica e la
Democrazia Cristiana
facevo a botte; Lei
non ho ben capito
per che cosa, ma
forse già allora
faceva i girotondi.
::: Voglio
raccontarLe alcune
istruttive cose.
Aldo Moro molto si
preoccupava di
tenere al riparo i
cittadini italiani
dagli attacchi del
terrorismo
arabo-medio
orientale e
palestinese: l'Olp
di Arafat non aveva
ancora rinunciato a
compiere "azioni di
convinzione"
all'estero contro
obiettivi ebraici e
occidentali. Si
operava nell'ambito
del più generale
accordo segreto
chiamato il "patto
Giovannone", dal
nome del residente
del Sismi a Beirut.
Quando terroristi
palestinesi
tentarono - con
missili terra-aria
piazzati nei
dintorni
all'Aeroporto di
Fiumicino - di
abbattere un
aeromobile civile
israeliano dell'El-Al
e furono arrestati,
Moro intervenne
personalmente sul
presidente del
tribunale, con la
cortesia e la
fermezza che gli
erano proprie, e
fece concedere ai
terroristi la
libertà provvisoria.
All'uscita dal
carcere vi erano
agenti dell'allora
Sid che prelevarono
i terroristi appena
scarcerati, li
portarono in un
aeroporto militare,
li imbarcarono su un
aeromobile DC 3
dello stormo dello
Stato Maggiore,
sigla "Argo", quello
di cui normalmente
si serve la V
Divisione e cioè
"Gladio" (mamma mia,
"Gladio!") e li
spedì a Malta, da
dove raggiunsero la
Palestina. Arafat
ringraziò.
Fortunatamente Lei,
dottor Spataro, era
impegnato in un
girotondo! Gli
israeliani anni dopo
ci risposero e
fecero saltare in
aria l'Argo: pari e
patta. Nella "guerra
sporca" dei servizi
si fa così! Altra
storia. Un
magistrato arrestò
un giorno il capo
del Sid, uomo fedele
ad Aldo Moro che era
allora presidente
del Consiglio dei
ministri, e arrivò
vicino a scoprire la
struttura di Gladio.
Moro convocò un
giovane ministro che
ero io, e gli diede
istruzioni di
prendere contatto
con la famiglia, e
di esprimere ad essa
e tramite essa la
solidarietà del
governo al generale.
Moro mi diede le
indicazioni per
impartire
all'arrestato le
istruzioni su ciò
che doveva e su ciò
che non doveva dire
al magistrato. Il
generale fu messo in
libertà e delicati
segreti di Stato non
furono rivelati al
magistrato, con e
senza password! E
Lei, il dottor
Spataro non c'era,
perché si allietava
a fare già i
girotondi contro i
futuri Ds, quando il
Pci si fosse
trasformato in essi!
Colpo grosso oltre
confine
Quando diventai
ministro
dell'Interno, il
capo
dell'Ispettorato
Antiterrorismo mi
disse che potevamo
fare un "colpo"
catturando un
terrorista (pardon,
un "resistente rosso"!),
rapendolo con la
forza da un Paese
confinante. Diedi
l'autorizzazione, i
nostri ragazzi
penetrarono in
"territorio amico",
localizzarono il "rapendo",
ebbero con lui un
conflitto a fuoco e
lo trasportarono di
forza in territorio
nazionale. Al
processo il
terrorista tacque
perché su nostra
richiesta il
magistrato gli aveva
promesso un
trattamento di
favore. Lei, dottor
Spataro
fortunatamente non
c'era, perché si
riposava dai
girotondi. Sempre io
giovane e
spregiudicato
ministro
dell'Interno, mi
feci consegnare da
un mio più giovane
collega straniero in
un aeroporto
militare di quel
Paese un gruppetto
di terroristi di
destra (questi "delinquenti",
e non "resistenti"),
e li feci riportare
in Italia senza le
complicazioni di
domande di
estradizione e
simili. Sempre
ministro
dell'Interno,
escogitai un sistema
per far fermare e
interrogare sospetti
terroristi o loro
fiancheggiatori, per
i quali i magistrati
proprio non ci
potevano concedere
mandati di arresto e
cattura o confermare
fermi di polizia
giudiziaria (solo
dopo un paio d'anni
riuscii infatti a
far reintrodurre il
fermo di polizia,
con l'aiuto dei
comunisti).
Bustine su misura
E Le racconto
un'altra cosa
ancora, dottor
Spataro. Nella calca
delle grandi città,
nostri ragazzi
dell'Arma o della
Polizia facevano
scivolare buste di
cocaina o di altra
droga (in modica
quantità!) nelle
tasche del ben-capitato
di turno. Qualche
metro dopo una
squadra della
Guardia di finanza
in divisa, che si
trovava per caso di
passaggio per
servizio antidroga,
fermava il
sopraddetto, lo
perquisiva, gli
trovava la droga e
lo portava in
caserma dove, dopo
un sommario
interrogatorio sul
possesso di droga,
insieme a
carabinieri o agenti
di polizia
dell'antiterrorismo
in borghese il
bencapitato veniva
interrogato su fatti
di terrorismo... con
minor dolcezza! Gli
Spataro non c'erano:
erano i tempi degli
Occorsio, dei Sica e
dei Di Matteo...,
quelli che con seri
politici,
soprattutto
democratico-cristiani
e comunisti,
sconfissero il
terrorismo (perdono!
La "resistenza"!).
Chissà quanti
ostacoli alla lotta
contro il terrorismo
rosso ci avrebbe
messo il girotondino
Spataro, allora con
baffi meno bianchi!
Strizzate il ferito
Andiamo avanti con i
ricordi. Dopo un
devastante attacco
terrorista contro
obiettivi israeliani
a Fiumicino (il "patto
Giovannone" non
venne violato!),
dopo che gli "steward"
e le "hostess" della
El-Al fecero fuori
tre o quattro
terroristi la
polizia italiana
riuscì a catturarne
uno, ferito. Il
sostituto
procuratore e il
capo di una sezione
antiterrorismo che
mi incontrarono
nell'obitorio dove
ero andato a rendere
omaggio alle salme
dei cittadini
israeliani (mi scusi,
qualche girotondino
direbbe "sporchi
sionisti"!) uccisi,
mi chiesero se
ritenessi opportuno
che, con l'aiuto
degli anestesisti,
gli agenti dessero
una "strizzatina" al
ferito per farlo
parlare, in presenza
del magistrato della
procura di Roma, che
naturalmente non era
girotondino ma della
sinistra vera. Il
consiglio di dare
strizzatine ai
terroristi detenuti
mi era stato dato
anche da un grande
capo partigiano, "icona"
del Pci e leninista
di ferro. Risposi
che mi sembrava
un'ottima idea.
Meno male che
c'erano gli 007
Così fu fatto: e la
magistratura "mise
dentro" un bel po'
di complici dei
terroristi (pardon,
di resistenti contro
il sionismo). Il
"resistente" fu
condannato
all'ergastolo e fu
poi oggetto di uno
scambio. Lei, dottor
Spataro non c'era,
perché aveva ripreso
gli allenamenti di
girotondo! Avendo
avuto forti
insegnanti di
diritto
costituzionale e di
diritto penale (sì,
mi sono laureato in
diritto penale
ottenendo il voto di
110 su 110 e lode,
con dignità di
stampa!) conosco che
cosa sia la legalità
ordinaria e la
legittimità
istituzionale dei
tempi di guerra. Non
si affanni a fare
indagini, dottor
Spataro, perché è
tutto prescritto...
In conclusione: io,
democratico,
antifascista e
antiterrorista,
ringrazio gli agenti
del Sismi, quelli
della Cia (sì, anche
quelli della Cia con
le "extraordinary
rendition") del
Security Service,
quelli della BND,
quelli dell'SFB che
hanno fatto (complimenti!)
il bel colpo contro
il capo terrorista
ceceno. Li ringrazio
per il contributo
che danno, anche con
metodi spicci, alla
lotta contro il
terrorismo islamico
(pardon, la
resistenza islamica!)
Spero che Clemente
Mastella riesca a
salvarsi dalla
stretta della lobby
politicosindacale
dell'Associazione
Nazionale Magistrati
e a rifiutarsi di
inoltrare la domanda
di estradizione
degli agenti Cia che
Lei - insieme al non
girotondino
conoscitore delle "carte
di Montenevoso" -
inoltrerete agli
Stati Uniti.
Pernacchie
americane
Spero che Mastella
riesca ad evitare
che dall'altra parte
dell'Atlantico ci
arrivi una
pernacchia imperiale!
Sa che cosa mi duole
di tutta questa
vicenda, dottor
Spataro? Che né il
governo né il Sismi
abbiano dato una
mano alla Cia, come
quasi tutti gli
altri Stati e
servizi di
intelligence europei
hanno fatto! Con
sincera cordialità.
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Leído/Letto desde
14/11/2006:

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