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Il comitato "Giù le
mani dal Venezuela"
[@],
nell'ambito della
campagna
internazionale di
solidarietà al paese
sudamericano "Hands
off Venezuela",
ha organizzato un
incontro-dibattito
con l'intellettuale
marxista britannico
Alan Woods,
promotore
dell'iniziativa. A
poco più di un mese
dalle elezioni
presidenziali che a
dicembre si terrano
in Venezuela, Woods
ha ripercorso
brevemente le fasi
della cosidetta "rivoluzione
bolivariana", in
relazione al più
ampio contesto
latinoamericano e
allo storico
imperialismo
statunitense in
quell'area. Questo
allo scopo di
fornire
controinformazioni
su argomenti - a
dire di Woods -
costantemente
travisati dalla "stampa
libera borghese".
ideelibre.it, La
Patria Grande,
11/11/2006 |
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Fonte:
http://www.ideelibre.it/
Il comitato "Giù le
mani dal Venezuela"
[@],
nell'ambito della
campagna
internazionale di
solidarietà al paese
sudamericano "Hands
off Venezuela",
ha organizzato un
incontro-dibattito
con l'intellettuale
marxista britannico
Alan Woods,
promotore
dell'iniziativa. A
poco più di un mese
dalle elezioni
presidenziali che a
dicembre si terrano
in Venezuela, Woods
ha ripercorso
brevemente le fasi
della cosidetta "rivoluzione
bolivariana", in
relazione al più
ampio contesto
latinoamericano e
allo storico
imperialismo
statunitense in
quell'area. Questo
allo scopo di
fornire
controinformazioni
su argomenti - a
dire di Woods -
costantemente
travisati dalla "stampa
libera borghese".
Dalle parole dello
storico, è emerso,
come fondamentale,
il problema della
costruzione di una
prospettiva
socialista nel XXI
secolo. Una
costruzione che però
non può avvenire nel
rifiuto delle "fondamentali
idee" marxiste, ma
che deve nascere
dalla rilettura di
una visione che
mantiene ancora oggi
tutto il suo valore
euristico.
Quello venezuelano,
secondo Woods, è un
vero e proprio
fenomeno "rivoluzionario",
nella misura in cui
vede il
coinvolgimento
attivo delle masse
nella discussione e
nell'azione politica;
coinvolgimento che
ha permesso di
sventare più di un
tentativo golpista,
dal '98 ad oggi, e
che è alla base del
governo di Chavez.
L'atteggiamento
della Casa Bianca
nei confronti di
Chavez e del
Venezuela è dunque
motivato da una
forte paura per
l'esito
dell'esperimento
rivoluzionario
bolivariano e la
campagna "Hands off
Venezuela" vuole
contribuire a
mobilitare e
informare l'opinione
pubblica mondiale
riguardo quanto sta
avvenendo nel paese,
ora che la "rivoluzione"
vive un momento
critico con le
elezioni alle porte.
Concreti sono
infatti - secondo
Woods - i rischi di
brogli e sabotaggi
orchestrati dagli
Stati Uniti, di cui
già si sono visti
gli effetti in
Messico e che
probabilmente hanno
avuto luogo anche in
Ecuador.
Sono disponibili per
il download le
registrazioni (in
presa diretta)
dell'incontro e del
dibattito:
[Attenzione: i file
disponibili per il
download sono in
formato .ogg | per
riprodurli con
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disponibile
all'indirizzo
http://www.illiminable.com/ogg/oggcodecs_0.71.0946.exe
| per altre
informazioni e codec
http://www.vorbis.com/
(en)]
Per informazioni e
approndimenti:
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