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Il Governo italiano dovrebbe porre attenzione alle riforme costituzionali in discussione in Venezuela e a come queste influirebbero sui nostri connazionali, a cominciare dalla doppia cittadinanza. A sostenerlo in una interrogazione sono Marco Zacchera e Carmelo Briguglio, deputati di An, che martedì hanno presentato una interrogazione al Ministro degli Esteri sostenendo che "alcuni atteggiamenti del Presidente Chavez, legati alle possibili nazionalizzazioni di imprese e società, nonché ad una nuova versione della Carta costituzionale hanno allarmato molti italo-venezuelani mentre cresce nel paese il timore che il Venezuela si trasformi progressivamente in Stato non democratico". Leggere>>

Aise, LPG, Caracas, 12/10/2007

Italiani nel mondo 

GLI ITALIANI IN VENEZUELA LE RIFORME DI CHAVEZ E L’ATTO DI MIRAFLORES: IL SOTTOSEGRETARIO CRUCIANELLI RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI ZACCHERA E BRIGUGLIO (AN)  

ROMA\ aise\ - Il Governo italiano dovrebbe porre attenzione alle riforme costituzionali in discussione in Venezuela e a come queste influirebbero sui nostri connazionali, a cominciare dalla doppia cittadinanza. A sostenerlo in una interrogazione sono Marco Zacchera e Carmelo Briguglio, deputati di An, che martedì hanno presentato una interrogazione al Ministro degli Esteri sostenendo che "alcuni atteggiamenti del Presidente Chavez, legati alle possibili nazionalizzazioni di imprese e società, nonché ad una nuova versione della Carta costituzionale hanno allarmato molti italo-venezuelani mentre cresce nel paese il timore che il Venezuela si trasformi progressivamente in Stato non democratico".

A rispondere, ieri, è stato il Sottosegretario Famiano Crucianelli che ha esordito assicurando che "il Governo segue con grande attenzione le dinamiche interne al Venezuela, e soprattutto il processo di riforma della Costituzione venezuelana attualmente vigente" e facendo presente che "le proposta di riforma presentate dal Presidente Chavez al Congreso ad agosto devono ancora superare l'iter parlamentare e saranno poi sottoposte a referendum popolare".

"Le proposte di modifica – ha precisato il Sottosegretario - non si riferiscono alle norme poste a tutela dei diritti ma riguardano, generalmente, le articolazioni del potere dello Stato e alcune modalità di gestione dello stesso".

Dopo aver passato in rassegna le modifiche allo studio per quanto concerne i diritti di proprietà, le nazionalizzazioni di imprese, Crucianelli ha sottolineato che "con riferimento alle norme contenute nella vigente Costituzione e che consentono la doppia cittadinanza, si segnala che esse non sono investite dalle proposte di modifica. I cittadini italo-venezuelani – ha confermato - potranno pertanto mantenere la doppia cittadinanza. A tale proposito, peraltro, si fa presente che l'attuale Costituzione, approvata nel 1999 e quindi in epoca chavista, colma una lacuna rispetto alla Costituzione del 1961 che non consentiva la doppia cittadinanza".

"I rappresentanti della collettività italiana residente in Venezuelana – ha proseguito Crucianelli - hanno firmato, con il Presidente Chavez, nell'agosto 2005 il cosiddetto "Atto di Miraflores", uno strumento apposito di dialogo e consultazione che mira a facilitare il dialogo fra la nostra comunità e le autorità venezuelane. Ciò nonostante la nostra collettività continua ad affrontare una serie di problemi".

Il primo, come noto, sono i sequestri di persona a scopo di estorsione. Fenomeno che ha spinto il nostro governo a realizzare in Italia di un corso di formazione in materia di lotta al sequestro di persone per 20 unità della polizia venezuelana.

Il secondo, ha detto Crucianelli, è rappresentato dalle invasioni di terre di proprietari italiani: "il Governo venezuelano, attraverso lo stesso Presidente Chavez, ha fornito assicurazioni circa la soluzione di un problema che ha origine in situazioni di disagio sociale del settore rurale del Paese. La soluzione ricalcherà un'intesa raggiunta con il Governo spagnolo (si prevedeva l'acquisto delle terre da parte del Governo venezuelano ai legittimi proprietari)".

Il terzo concerne le annunciate espropriazioni di immobili di proprietà di connazionali da parte della Municipalità di Caracas. In merito il Sottosegretario ha fatto presente che "per mancanza di fondi, la Municipalità non ha proceduto alle espropriazioni in quanto non dispone delle risorse necessarie per pagare ai proprietari il giusto indennizzo previsto dalla legge venezuelana e non ha quindi potuto ancora procedere all'esproprio".

In ogni caso, "queste problematiche sono costantemente all'attenzione del Governo italiano, che auspica naturalmente l'individuazione di soluzioni soddisfacenti per la nostro collettività. In quest'ottica, il Governo sostiene con convinzione i canali di dialogo creati all'interno dell'Atto di Miraflores. Vale la pena, a tal proposito, ricordare che con l'Atto sono stati costituiti tre Comitati - politico, economico e culturale - per esaminare le problematiche che suscitano maggiore preoccupazione in seno alla collettività italiana e, nel contempo, offrire al governo collaborazione nei temi sui quali essa vanta maggiore capacità e competenza. La prima riunione dei tre Comitati – ha informato il Sottosegretario - si è tenuta nel luglio scorso alla presenza del nostro ambasciatore a Caracas e del vice Ministro Rodrigo Chaves. In seno al Comitato politico i rappresentanti della nostra comunità hanno manifestato la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di modifica delle attuali norme costituzionali sulla doppia cittadinanza. Una contrarietà – ha concluso - che, stando alla assicurazioni fornite dal vice Ministro Chaves, è stata portata alla diretta attenzione del Presidente Chavez". (aise)

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