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Italiani nel mondo
GLI ITALIANI IN
VENEZUELA LE RIFORME
DI CHAVEZ E L’ATTO
DI MIRAFLORES: IL
SOTTOSEGRETARIO
CRUCIANELLI RISPONDE
ALL’INTERROGAZIONE
DI ZACCHERA E
BRIGUGLIO (AN)
ROMA\ aise\ -
Il Governo italiano
dovrebbe porre
attenzione alle
riforme
costituzionali in
discussione in
Venezuela e a come
queste influirebbero
sui nostri
connazionali, a
cominciare dalla
doppia cittadinanza.
A sostenerlo in una
interrogazione sono
Marco Zacchera e
Carmelo Briguglio,
deputati di An, che
martedì hanno
presentato una
interrogazione al
Ministro degli
Esteri sostenendo
che "alcuni
atteggiamenti del
Presidente Chavez,
legati alle
possibili
nazionalizzazioni di
imprese e società,
nonché ad una nuova
versione della Carta
costituzionale hanno
allarmato molti
italo-venezuelani
mentre cresce nel
paese il timore che
il Venezuela si
trasformi
progressivamente in
Stato non
democratico".
A rispondere, ieri,
è stato il
Sottosegretario
Famiano Crucianelli
che ha esordito
assicurando che "il
Governo segue con
grande attenzione le
dinamiche interne al
Venezuela, e
soprattutto il
processo di riforma
della Costituzione
venezuelana
attualmente vigente"
e facendo presente
che "le proposta di
riforma presentate
dal Presidente
Chavez al Congreso
ad agosto devono
ancora superare
l'iter parlamentare
e saranno poi
sottoposte a
referendum popolare".
"Le proposte di
modifica – ha
precisato il
Sottosegretario -
non si riferiscono
alle norme poste a
tutela dei diritti
ma riguardano,
generalmente, le
articolazioni del
potere dello Stato e
alcune modalità di
gestione dello
stesso".
Dopo aver passato in
rassegna le
modifiche allo
studio per quanto
concerne i diritti
di proprietà, le
nazionalizzazioni di
imprese, Crucianelli
ha sottolineato che
"con riferimento
alle norme contenute
nella vigente
Costituzione e che
consentono la doppia
cittadinanza, si
segnala che esse non
sono investite dalle
proposte di
modifica. I
cittadini italo-venezuelani
– ha confermato -
potranno pertanto
mantenere la doppia
cittadinanza. A tale
proposito, peraltro,
si fa presente che
l'attuale
Costituzione,
approvata nel 1999 e
quindi in epoca
chavista, colma una
lacuna rispetto alla
Costituzione del
1961 che non
consentiva la doppia
cittadinanza".
"I rappresentanti
della collettività
italiana residente
in Venezuelana – ha
proseguito
Crucianelli - hanno
firmato, con il
Presidente Chavez,
nell'agosto 2005 il
cosiddetto "Atto di
Miraflores", uno
strumento apposito
di dialogo e
consultazione che
mira a facilitare il
dialogo fra la
nostra comunità e le
autorità venezuelane.
Ciò nonostante la
nostra collettività
continua ad
affrontare una serie
di problemi".
Il primo, come noto,
sono i sequestri di
persona a scopo di
estorsione. Fenomeno
che ha spinto il
nostro governo a
realizzare in Italia
di un corso di
formazione in
materia di lotta al
sequestro di persone
per 20 unità della
polizia venezuelana.
Il secondo, ha detto
Crucianelli, è
rappresentato dalle
invasioni di terre
di proprietari
italiani: "il
Governo venezuelano,
attraverso lo stesso
Presidente Chavez,
ha fornito
assicurazioni circa
la soluzione di un
problema che ha
origine in
situazioni di
disagio sociale del
settore rurale del
Paese. La soluzione
ricalcherà un'intesa
raggiunta con il
Governo spagnolo (si
prevedeva l'acquisto
delle terre da parte
del Governo
venezuelano ai
legittimi
proprietari)".
Il terzo concerne le
annunciate
espropriazioni di
immobili di
proprietà di
connazionali da
parte della
Municipalità di
Caracas. In merito
il Sottosegretario
ha fatto presente
che "per mancanza di
fondi, la
Municipalità non ha
proceduto alle
espropriazioni in
quanto non dispone
delle risorse
necessarie per
pagare ai
proprietari il
giusto indennizzo
previsto dalla legge
venezuelana e non ha
quindi potuto ancora
procedere
all'esproprio".
In ogni caso, "queste
problematiche sono
costantemente
all'attenzione del
Governo italiano,
che auspica
naturalmente
l'individuazione di
soluzioni
soddisfacenti per la
nostro collettività.
In quest'ottica, il
Governo sostiene con
convinzione i canali
di dialogo creati
all'interno
dell'Atto di
Miraflores. Vale la
pena, a tal
proposito, ricordare
che con l'Atto sono
stati costituiti tre
Comitati - politico,
economico e
culturale - per
esaminare le
problematiche che
suscitano maggiore
preoccupazione in
seno alla
collettività
italiana e, nel
contempo, offrire al
governo
collaborazione nei
temi sui quali essa
vanta maggiore
capacità e
competenza. La prima
riunione dei tre
Comitati – ha
informato il
Sottosegretario - si
è tenuta nel luglio
scorso alla presenza
del nostro
ambasciatore a
Caracas e del vice
Ministro Rodrigo
Chaves. In seno al
Comitato politico i
rappresentanti della
nostra comunità
hanno manifestato la
loro contrarietà a
qualsiasi ipotesi di
modifica delle
attuali norme
costituzionali sulla
doppia cittadinanza.
Una contrarietà – ha
concluso - che,
stando alla
assicurazioni
fornite dal vice
Ministro Chaves, è
stata portata alla
diretta attenzione
del Presidente
Chavez". (aise) |