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fonte:
http://www.granma.cu/italiano/2007/enero07/mar9/venezuela.html
Chávez ha definito
il percorso verso la
Repubblica
Socialista del
Venezuela
Granma Int. – Il
presidente Hugo
Chávez ha reso nota
la decisione di
iniziare una
riforma
costituzionale verso
la Repubblica
Socialista del
Venezuela nel suo
prossimo
mandato 2007-2013,
che comincerà il
prossimo 10 gennaio.
Chávez ha convocato
il suo nuovo
gabinetto a scendere
in strada, nei
villaggi e nelle
campagne, in modo da
diventare un governo
endogeno e popolare
e ha chiamato a
smontare lo stato
borghese creandone
un altro “comunale,
socialista e
bolivariano”.
In questo contesto
ha annunciato la
prossima
nazionalizzazione
delle proprietà
sociali privatizzate,
come la Compagnia
Anonima Nazionale
dei Telefoni del
Venezuela
(CANTV).
Ha precisato che lo
stato recupererà
anche il controllo e
il dominio del
processo di
miglioramento dei
petroli greggi
pesanti della fascia
dell’Orinoco, oggi
in posesso
di imprese straniere.
Il Capo dello Stato
ha annunciato che
chiederà al
Parlamento
l’approvazione di
una
Legge Abilitante,
definita “madre
delle leggi
rivoluzionarie”,
valida possibilmente
per un anno, in modo
da dare al gabinetto
poteri speciali per
promulgare un
insieme
di leggi.
Queste legislazioni,
ha detto, devono
impattare con una
potenza molto
maggiore
sull’attuale
situazione economica
del paese.
Abbiamo chiuso un
ciclo e quello che
sta iniziando è
molto più esigente e
difficile.
Ci stiamo impegnando
a fondo affinchè
questa nuova fase
abbia successo, ha
detto
Chávez nella
cerimonia di
giuramento dei suoi
27 ministri e del
vicepresidente della
Repubblica Jorge
Rodríguez, nel
teatro Teresa
Carreño.
Il Presidente
venezuelano ha
definito cinque
linee principali per
il suo nuovo
mandato. La prima è
la Legge Abilitante,
sulla quale ha detto
che è pronto il
documento preparato
per essere inviato
all’Assemblea
Nazionale e chiedere
poteri
speciali.
La seconda è stata
identificata come la
riforma socialista
costituzionale
“verso la
Repubblica
Socialista del
Venezuela” e ha
precisato che
comprenderà
modifiche di
leggi come il codice
di commercio
approvato nel 1904 e
riformato nel 1955.
Questo codice, ha
sottolineato, è
meramente
capitalista e serve
ad evitare altri
rapporti commerciali
che diano priorità
all’aspetto sociale.
Va quindi gettato
nella spazzatura e
ne va fatto un altro
per il socialismo
del XXI
secolo venezuelano,
ha puntualizzato.
Come terzo punto,
indirizzato a
sviluppare
l’educazione
popolare, ha
definito la
realizzazione nel
2007 di una giornata
nazionale chiamata
“Morale e luci”.
Il quarto è stato
definito “nuova
geometria del potere”,
indirizzato a
eliminare
l’esistenza di
regioni remote,
dimenticate e
arretrate.
Come quinto punto ha
orientato
“l’esplosione
rivoluzionaria del
potere comunale” per
“andare al di là
dell’aspetto locale
e creare, per legge,
una specie di
confederazione dei
consigli comunali,
verso uno stato
comunale”.
Dobbiamo smontare
progressivamente il
vecchio stato
borghese, che ancora
vive e
crearne un altro
comunale, socialista
e bolivariano, allo
scopo di fare una
rivoluzione, non di
fermarla.
Chávez, che ha
annunciato la
ripresa del suo
programma
radiofonico e
televisivo Alo,
Presidente il
prossimo 14 gennaio,
ha chiesto ai suoi
ministri di lavorare
nei loro
uffici dal lunedì a
mercoledì e da
giovedì a domenica
di visitare le
differenti
regioni del paese
sudamericano.
Ha anche dato
l’indicazione di
ingaggiare una
battaglia a morte
contro la corruzione
e il burocratismo
che ha considerato
“correnti
controrivoluzionarie
dentro la
rivoluzione”.
Finisce una fase di
transizione di 8
anni e ne comincia
una nuova: il
progetto
nazionale Simon
Bolívar 2007-2021
per la creazione del
Socialismo
Bolivariano, ha
sottolineato il Capo
dello Stato
venezuelano. |