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Noi, italo-venezuelani/e ed
integranti delle organizzazioni di seguito elencate, desideriamo esprimere
il nostro disappunto per l’incresciosa polemica riportata dai quotidiani
italiani ed agenzie di stampa in merito alla partecipazione al voto nelle
ultime elezioni politiche, degli italiani residenti all’estero ed in
particolare degli italiani residenti in Sud America.
Ci riferiamo, nello
specifico, all’intervista pubblicata da “Il Giornale” lo scorso 26 maggio,
dal titolo “Il sindacalista Cgil: Mi offrirono 10mila schede in bianco”.
Il giornalista Luca Talese,
firmatario dell’articolo, attribuisce al Sig. Antonio Bruzzese, dirigente
dell’INCA-CGIL, le seguenti affermazioni:
“A quello che è accaduto
in Venezuela, per esempio. Lì la guerra fra i nostri candidati e i
centristi è stata durissima. La Postel venezuelana, ad un certo punto, ci
ha offerto un pacchetto di sette-diecimila tagliandi elettorali pronti da
consegnarci.”
“Offerto? E che cosa ci
facevate voi?”
“Ah, ah, ah.....Ma lei non ha
capito come funzionava? La metá degli aventi diritto manco sapevano che
potevano votare. Con i tagliandi si andava al seggio, e si votava
direttamente.”
Se le frasi, sopra riportate,
fossero state veramente pronunciate dal Sig. Antonio Bruzzese, teniamo a
far presente quanto segue:
1.
non possiamo far altro che manifestare una profonda
disapprovazione per il modo in cui il sig. Bruzzese si riferisce
alla nostra comunità; affermazioni aggravate dalla sua posizione di
dirigente INCA-CGIL, patronato presente in Venezuela da quasi vent’anni.
Se le asserzioni a lui attribuite rispondono a veritá, consigliamo al
Sig. Bruzzese di documentarsi meglio prima di esprimere giudizi riguardo
la nostra collettivitá. Per esempio dovrebbe sapere che gli italiani del
Venezuela hanno dimostrato di essere ben informati, tant’è vero che
numerosissime sono state le proteste da parte di coloro che non risultano
iscritti alle liste elettorali tanto che Sportello Italia, nota
trasmissione della RAI, dedicò una puntata intera proprio sui disservizi
del Consolato cui facevano richiamo le centinaia di lettere arrivate alla
redazione;
2.
ricordiamo al Sig. Bruzzese che per il voto all’estero non esistono
seggi elettorali ed il voto avviene unicamente per corrispondenza;
3.
chiediamo rispetto per la comunità italiana residente in Venezuela
e per questo paese che ci accoglie; chiediamo che, sia la comunità
italiana, sia lo Stato venezuelano siano lasciati in pace e non siano
coinvolti nelle contraddizioni e nelle lotte di potere delle
organizzazioni politiche italiane;
4.
chiediamo che, qualora veramente si fossero verificate delle
irregolarità nel processo elettorale scorso, si segua il procedimento
previsto in questi casi dalle disposizioni della legislazione italiana,
ossia una denuncia esplicita e dettagliata alle competenti autorita’
giudiziarie italiane;
5.
consideriamo che l’accusa rivolta ad IPOSTEL, un Ente dello Stato
venezuelano, è molto grave e pertanto, se vera, deve essere provata; il
Sig. Bruzzese deve indicare esplicitamente in quali ciercostanze, a chi e
da quale funzionario sono state realizzate le offerte a cui si riferisce;
6.
ricordiamo al Sig. Bruzzese che durante lo svolgimento del processo
elettorale sono state denunciate varie irregolarità, tanto da chiedere un
nuovo conteggio dei voti espressi dagli italiani. In Venezuela le
situazioni irregolari sono state prontamente individuate ed opportunamente
denunciate, come è stato per il caso della propaganda elettorale della
Lega Nord spillata ai plichi inviati dal Consolato; così come il caso di
un connazionale di Puerto La Cruz che, non essendo in casa al momento
della consegna del plico, ha trovato la cartolina lasciata dal postino con
l’invito a recarsi a ritirarlo presso l’ufficio postale. Al momento del
ritiro ha scoperto che il suo plico era già stato prelevato da un’altra
persona spacciatasi per funzionario del Consolato. Grazie alle indagini
interne dell’ufficio postale in questione (IPOSTEL) tale persona è stata
individuata e prontamente denunciata alle competenti autorità consolari
italiane. Chiara dimostrazione che gli italiani residenti in Venezuela non
sono tanto ignari e sprovveduti e che gli enti pubblici venezuelani, così
come questo paese in generale, non stiano poi così male come forse a
qualcuno conviene far credere.
Caracas, 28/05/2006
Simpatizzanti dell’Unione
in Venezuela (SIMUNIV); Italiani Bolivariani di Puerto la Cruz;
ECUVIVES - Encuentro Ecumènico “Juan Vives Surià”; JOC – Juventud
Obrera Católica; Casa del poder popular de Petare; Catedra libre “Monseñor
Romero” de la UCV;
Catedra de “Derechos Humanos” de la UBV; UTOPÍA; Colectivo “la verdad del
pueblo”; Patria Joven; Foro Constituciòn y Paz; V.O.I. - Venezolanos de
origen italiana; Italo-venezolanos de Catia; La Patria Grande; Congreso
Bolivariano de los Pueblos; Circulo Bolivariano “Negra Hipólita”; Círculo
Bolivariano “Antonio Gramsci”; Emergencia Patriótica 333; Clase Media en
Positivo; Italovenezolanos de Barinas; Expresiòn veraz “Universidad
Central de Venezuela”; Voz Urgente; Petroleros por Venezuela; CEIC -
Colectivo estudiantes de origen italiana de Cumaná. |