Democratizzare Unione
martedì, 21 ottobre 2008 01:20:30
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La lettera-denuncia dal Venezuela

Democratizzare i Comitati dell'Unione all'estero

Date: Tue, 22 Nov 2005

Destinatari:

Senatore Milos Budin

Coordinamento Nazionale de L’Unione degli Italiani nel Mondo

Massimo Bernacconi, Angelo Bonelli, Carlo Cartocci, Giovanni Crema, Franco Danieli, Nicodemo Filippelli, Norberto Lombardi, Eugenio Marino, Barbara Michelangeli, Luciano Neri, Gianni Pittella, Stojan Spetic

Dipartimento Esteri DS, Rifondazione Comunista, Partito dei Verdi, Partito dei comunisti Italiani

L’Unità, il Manisfesto, Liberazione

 

Cari Compagni ed amici,

siamo un gruppo di simpatizzanti dell’Unione residenti in Venezuela, schierati ovviamente su posizioni diverse, ma tutti desiderosi di concorrere alla campagna elettorale dell’Unione e di contribuire alla costruzione di un percorso di democrazia e progresso per il nostro paese di origine.

 

Vogliamo sottoporre alla vostra attenzione un episodio che consideriamo nocivo e dannoso non solo per la compattezza della coalizione, ma anche per la stessa immagine del nostro paese e per la stessa comunità degli italiani immigrati in questo paese.

 

Il 17 novembre abbiamo risposto con entusiasmo alla convocazione di una riunione dell’Unione del Venezuela ( della quale apprendavamo della sua esisteza solo dall’avviso stampa) in un noto albergo di Caracas, con la partecipazione del senatore Milos Budin e ci siamo incontrati con la sorpresa di dover partecipare ad una duplice campagna elettorale e cioè a quella per il rinnovo del parlamento italiano ed alle elezioni politiche del Venezuela.

 

Infatti a fianco dell’inconsapevole senatore Budin, vittima crediamo di una vera e propria imboscata, sedeva un candidato al parlamento venezuelano, tale Giuseppe Giannetto, il quale di fronte alle telecamere di alcune importanti reti televisive locali ha avuto l’agio di farsi un po`di propaganda elettorale, come se fosse in qualche modo “sponsorizzato” dall’Unione.

 

Trattandosi poi di un esponente dell’opposizione politica al governo con posizioni decisamente di destra, (era rettore dell'Università Centrale del Venezuela ed all'epoca ha apertamente e direttamente appoggiato le azioni dell'opposizione antidemocratica e fascista nel colpo di stato e soprattutto nello "sciopero-serrata patronale" del 2002 che si proponeva a qualunque costo far cadere il governo dell presidente Chavez ), l’imbarazzo e lo sconcerto sono stati ancora maggiori.

 

Noi possiamo anche capire che rivolgendosi ad un pubblico italiano o italo-venezuelano costituito dalla “crema” della comunità italiana, e cioè di imprenditori e persone di ceto medio-alto, schierate su posizioni contrarie al governo in carica, sia necessaria molta prudenza ed una certa dose di pragmatismo.

 

Ma questa maniera di procedere è a nostro avviso non solo scorretta, ma anche controproducente per la stessa campagna elettorale dell’Unione.

 

In primo luogo si è esposto un importante esponente del mondo politico italiano all’imbarazzo di partecipare alla campagna elettorale di un paese ospite, correndo fra l’altro il rischio di esporlo all’accusa di ingerenza nelle vicende interne di un altro paese.

Ma la questione più grave è, a nostro avviso, il fatto che in questo modo si rischia di dividere il potenziale elettorato dell’Unione, che ovviamente non è tutto schierato a destra o comunque non è tutto allineato all’opposizione politica venezuelana.

 

Infatti ci siamo anche noi, gli italiani schierati a favore di questo grande e generoso processo di rinnovamento che ha posto il popolo del Venezuela all’avanguardia della lotta per l’emancipazione dei popoli e per la giustizia,la solidarieta’.

 

Certo capiamo che non possiamo tutti essere d’accordo, e proprio per questo avevamo deciso di partecipare alla campagna dell’Unione, su un piede di parità con le altre componenti politiche e ideali dell’Unione, cercando di mettere in secondo piano le divisioni che riaffiorano quando affrontiamo le questioni e le vicende del paese di cui comunque ci sentiamo parte integrante.

 

Per questo consideriamo inaccettabile questa pratica dei colpi di mano, tesa ad escludere dall’Unione e dalla campagna elettorale italiana una parte significativa della nostra comunità.

 

Oltretutto, poichè non è la prima volta che esponenti della Sinistra Italiana, vengono in questo paese ed esprimono giudizi parziali ed unilaterali, (ricordiamo per esempio la visita del eurodeputato Gianni Pitella, nel maggio del 2003) che denotano, a nostro avviso, una superficiale conoscenza dela realtà di questo paese, poniamo una volta per tutte il problema della “democratizzazione dei canali di comunicazione” tra la Sinistra Italiana ed il Venezuela.

 

Da anni infatti i Democratici di Sinistra, partito nel quale tra l’altro si riconoscono molti nostri compagni in questo paese, utilizzano prevalentemente canali come la signora Marisa Bafile, che notoriamente è schierata apertamente a favore dell’opposizione venezuelana (cosa del tutto rispettabile, ma che non la autorizza a parlare, a nome dell’Unione, di politica locale). Per quanto riguarda, inoltre, il Comitato dell"Unione in Venezuela” si è dimostrato un Comitato creato ad hoc per la visita del Senatore Budin, e per non farsi sfuggire l'occasione per promuovere una determinata candidatura e di un determinato settore dei DS. Se la sinistra italiana ha dimostrato intelligenza convocando tutte le voci e tutte le tendenze di sinistra a conformare l'Unione", a maggior ragione dovrebbe fare lo stesso all'estero dove si vota per la prima volta. È veramente un suicidio politico iniziare una campagna elettorale all'insegna del settarismo, dell'esclusione a priori di sicuri alleati, stringendo invece legami contro natura, nuotando contro corrente e in direzione inversa al sentimento generale della società locale.

 

Cordiali saluti

Giordano Bruno Venier, Mario Neri, Donatella Jacobelli, Isa Carascon, Attilio Folliero, Marta Viani Franco Altilio, Antonio Coiro, Vittorio Altilio, Evelia Ochoa, Beda Sanchez, Antonio Mobilia, Stella Coiro, Fulvio Merlo, Assunta Mauriello, Rocco Castiglia, Pietro Altilio, Giacomo Altilio, Sandra Emanuela Neri, Immacolata Diotaiuti, Natale Pannullo, Marcoaurelio Venier, Irving Francesco Sanchez, Laura Volta, Leo Zanelli, Cecilia Laya, Antonietta Zanelli, Giovannina De Vita, Domenico Mosuca, Marina Yanes, Magira Scudiero, Elio Gallo, Mario Gallo, Antonio Gerardo Di Santi, Luisa Fabbro ,Vita Napoli.

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