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Date: Tue, 22 Nov 2005
Destinatari:
Senatore Milos Budin
Coordinamento Nazionale de L’Unione degli Italiani nel Mondo
Massimo Bernacconi, Angelo Bonelli, Carlo Cartocci, Giovanni
Crema, Franco Danieli, Nicodemo Filippelli, Norberto Lombardi, Eugenio Marino,
Barbara Michelangeli, Luciano Neri, Gianni Pittella, Stojan Spetic
Dipartimento Esteri DS, Rifondazione Comunista, Partito dei
Verdi, Partito dei comunisti Italiani
L’Unità, il Manisfesto, Liberazione
Cari Compagni ed amici,
siamo un gruppo di simpatizzanti dell’Unione residenti in
Venezuela, schierati ovviamente su posizioni diverse, ma tutti desiderosi di
concorrere alla campagna elettorale dell’Unione e di contribuire alla
costruzione di un percorso di democrazia e progresso per il nostro paese di
origine.
Vogliamo sottoporre alla vostra attenzione un episodio che
consideriamo nocivo e dannoso non solo per la compattezza della coalizione, ma
anche per la stessa immagine del nostro paese e per la stessa comunità degli
italiani immigrati in questo paese.
Il 17 novembre abbiamo risposto con entusiasmo alla convocazione
di una riunione dell’Unione del Venezuela ( della quale apprendavamo della sua
esisteza solo dall’avviso stampa) in un noto albergo di Caracas, con la
partecipazione del senatore Milos Budin e ci siamo incontrati con la sorpresa di
dover partecipare ad una duplice campagna elettorale e cioè a quella per il
rinnovo del parlamento italiano ed alle elezioni politiche del Venezuela.
Infatti a fianco dell’inconsapevole senatore Budin, vittima
crediamo di una vera e propria imboscata, sedeva un candidato al parlamento
venezuelano, tale Giuseppe Giannetto, il quale di fronte alle telecamere di
alcune importanti reti televisive locali ha avuto l’agio di farsi un po`di
propaganda elettorale, come se fosse in qualche modo “sponsorizzato”
dall’Unione.
Trattandosi poi di un esponente dell’opposizione politica al
governo con posizioni decisamente di destra, (era rettore dell'Università
Centrale del Venezuela ed all'epoca ha apertamente e direttamente appoggiato le
azioni dell'opposizione antidemocratica e fascista nel colpo di stato e
soprattutto nello "sciopero-serrata patronale" del 2002 che si proponeva a
qualunque costo far cadere il governo dell presidente Chavez ), l’imbarazzo e lo
sconcerto sono stati ancora maggiori.
Noi possiamo anche capire che rivolgendosi ad un pubblico
italiano o italo-venezuelano costituito dalla “crema” della comunità italiana, e
cioè di imprenditori e persone di ceto medio-alto, schierate su posizioni
contrarie al governo in carica, sia necessaria molta prudenza ed una certa dose
di pragmatismo.
Ma questa maniera di procedere è a nostro avviso non solo
scorretta, ma anche controproducente per la stessa campagna elettorale
dell’Unione.
In primo luogo si è esposto un importante esponente del mondo
politico italiano all’imbarazzo di partecipare alla campagna elettorale di un
paese ospite, correndo fra l’altro il rischio di esporlo all’accusa di ingerenza
nelle vicende interne di un altro paese.
Ma la questione più grave è, a nostro avviso, il fatto che in
questo modo si rischia di dividere il potenziale elettorato dell’Unione, che
ovviamente non è tutto schierato a destra o comunque non è tutto allineato
all’opposizione politica venezuelana.
Infatti ci siamo anche noi, gli italiani schierati a favore di
questo grande e generoso processo di rinnovamento che ha posto il popolo del
Venezuela all’avanguardia della lotta per l’emancipazione dei popoli e per la
giustizia,la solidarieta’.
Certo capiamo che non possiamo tutti essere d’accordo, e proprio
per questo avevamo deciso di partecipare alla campagna dell’Unione, su un piede
di parità con le altre componenti politiche e ideali dell’Unione, cercando di
mettere in secondo piano le divisioni che riaffiorano quando affrontiamo le
questioni e le vicende del paese di cui comunque ci sentiamo parte integrante.
Per questo consideriamo inaccettabile questa pratica dei colpi
di mano, tesa ad escludere dall’Unione e dalla campagna elettorale italiana una
parte significativa della nostra comunità.
Oltretutto, poichè non è la prima volta che esponenti della
Sinistra Italiana, vengono in questo paese ed esprimono giudizi parziali ed
unilaterali, (ricordiamo per esempio la visita del eurodeputato Gianni Pitella,
nel maggio del 2003) che denotano, a nostro avviso, una superficiale conoscenza
dela realtà di questo paese, poniamo una volta per tutte il problema della
“democratizzazione dei canali di comunicazione” tra la Sinistra Italiana ed il
Venezuela.
Da anni infatti i Democratici di Sinistra, partito nel quale tra
l’altro si riconoscono molti nostri compagni in questo paese, utilizzano
prevalentemente canali come la signora Marisa Bafile, che notoriamente è
schierata apertamente a favore dell’opposizione venezuelana (cosa del tutto
rispettabile, ma che non la autorizza a parlare, a nome dell’Unione, di politica
locale). Per quanto riguarda, inoltre, il Comitato dell"Unione in Venezuela” si
è dimostrato un Comitato creato ad hoc per la visita del Senatore Budin, e per
non farsi sfuggire l'occasione per promuovere una determinata candidatura e di
un determinato settore dei DS. Se la sinistra italiana ha dimostrato
intelligenza convocando tutte le voci e tutte le tendenze di sinistra a
conformare l'Unione", a maggior ragione dovrebbe fare lo stesso all'estero dove
si vota per la prima volta. È veramente un suicidio politico iniziare una
campagna elettorale all'insegna del settarismo, dell'esclusione a priori di
sicuri alleati, stringendo invece legami contro natura, nuotando contro corrente
e in direzione inversa al sentimento generale della società locale.
Cordiali saluti
Giordano Bruno Venier, Mario Neri, Donatella Jacobelli, Isa
Carascon, Attilio Folliero, Marta Viani Franco Altilio, Antonio Coiro, Vittorio
Altilio, Evelia Ochoa, Beda Sanchez, Antonio Mobilia, Stella Coiro, Fulvio
Merlo, Assunta Mauriello, Rocco Castiglia, Pietro Altilio, Giacomo Altilio,
Sandra Emanuela Neri, Immacolata Diotaiuti, Natale Pannullo, Marcoaurelio
Venier, Irving Francesco Sanchez, Laura Volta, Leo Zanelli, Cecilia Laya,
Antonietta Zanelli, Giovannina De Vita, Domenico Mosuca, Marina Yanes, Magira
Scudiero, Elio Gallo, Mario Gallo, Antonio Gerardo Di Santi, Luisa Fabbro ,Vita
Napoli. |