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Napoli,
07/12/2007
La necessità
della costruzione
del Partito
Rivoluzionario
"La frusta della
controrivoluzione è
necessaria per far
avanzare il processo
rivoluzionario", il
Comandante Chavez
conosce benissimo
questo principio, ma
non in maniera
libresca, lo conosce
avendolo vissuto
sulla propria stessa
pelle, essendo stato
prossimo alla
fucilazione nei
giorni del Golpe
d'Aprile, avendo
vissuto la galera
durante il periodo
del neoliberismo
dopo aver guidato il
tentativo di
insurrezione civico-militare
fallito e represso
nel sangue. E'
perfettamente
cosciente che il
percorso che ha
vissuto in questi
anni è stato
tutt'altro che
semplice, proprio
perchè lo ha vissuto
in prima persona e
non si aspetta, come
non si è mai
aspettato, che il
futuro sia una
passeggiata. La
Rivoluzione è un
percorso tortuoso
che non esclude
nessuna via per
principio, nemmeno
quella elettorale,
come hanno
dimostrato questi
anni, come sa
benissimo che le
tendenze
elettoralistiche
possono esautorarla.
Chavez sa benissimo
- al contrario di
tanti intellettuali
pantofolai - che non
si tratta di
imparare sempre
prima per poi fare
ma che è anche
necessario agire per
poter imparare. Il
rivoluzionario non
spinge le masse, le
trascina col suo
esempio. L'effetto
indiretto, ma non
per questo
trascurabile, è
stato chiaramente
che oggi molti di
coloro che
criticavano la
Costituzione del
1999 l'hanno difesa
e taluni persino
impugnata ottenendo
come effetto il suo
riconoscimento
aumentandone il peso
e la popolarità,
portando essa in
nuce la necessità
della sua evoluzione.
I nemici interni ed
esterni, quelli
dichiarati e non, la
'materia bruta che
strozza
l'intelligenza' -
come definiva
Gramsci
l'indifferenza -
lavora, passivamente
ma lavora,
paradossalmente in
maniera 'instancabile';
è il più subdolo
alleato della
controrivoluzione.
La strada non è
segnata ma è
sicuramente
delimitata
dall'opportunismo
socialdemocratico e
dalle derive 'ultraisquerdiste'
del "tutto e subito
o non se ne fa nulla"
che mano a mano che
il processo avanza
tentano di
stringerle il
percorso come in una
tenaglia. La
tenaglia interna
richiama alla 'tenaglia'
esterna e viceversa
in una sfida che non
può che rafforzare
la Rivoluzione come
la storia dimostra
nel suo dispiegarsi.
Le idee
rivoluzionarie e
della edificazione
della società
socialista sono oggi
più forti e popolari
che mai; la
maggioranza su cui
ha potuto contare il
Processo in
Venezuela oggi è più
ampia e coesa di
quella che su cui
poteva contare
Allende nel '73 in
un continente dove
la sperequazione
sociale è più
dolorosa di allora,
le idee della
necessità di farla
finita col
capitalismo si
diffondono con più
facilità in società
dove ancora dolgono
le ferite delle
dittature militari e
- più recentemente -
di quelle
fondomonetariste.
Il Referendum
costituzionale è
stato un primo
importante banco di
prova per la
costruzione del
Partito, adesso
bisognerà farne un
bilancio e prendere
atto della necessità
di tale Partito con
una sua chiara
natura di classe.
Il Comandante non è
certo inscrivibile
nella lista di
coloro che amano
perder tempo e tanto
più sarà capace di
socializzare questa
necessità con i
lavoratori più
avanzati tanto prima
si forgerà nel fuoco
della lotta una
avanguardia
conseguente.
Circolo
Bolivariano "José
Carlos Mariategui" -
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