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Español -
Italiano
La historia se
repite. Italia:
18 de abril 1948. La
CIA adultera las
elecciones
democráticas en
Italia, donde los
comunistas de ese
país amenazan ganar
las elecciones. la
CIA compra votos,
transmite
propaganda, amenaza
y golpea a los
lideres de
oposición, e
infiltra y divide
sus organizaciones.
Los comunistas son
derrotados. (Desde
el libro "La CIA en Venezuela"
de José Sant Roz,
Karina Editores,
Pagina 233).
Venezuela: 2 de
diciembre 2007.
Chávez tenia la
mayoría absoluta.
Parecía imposible
que podía perder. En
un informe
confidencial directo
a la CIA (véase el
informe en
italiano o
español) e
interceptado por la
inteligencia
venezolana se le
comunicaba que el
resultado era
irreversible. Que ha
pasado, entonces?
Como en Italia en el
1948, asi hoy en
2007, un río de
dinero ha volado de
Washington a
Venezuela. Las
conciencias si no
tienen firmeza se
compran o mejor
dicho el dinero
compra todo, hasta
la conciencias y los
votos. En la edición
del
2 de diciembre del
Washington Post,
Pagina 20, en un
articulo a firma de
Juan Forero se cita
a Jeremy Bigwood,
investigador del
National Security
Archive de la
Universidad George
Washington, el cual
afirma, en base a
documentos oficiales
del gobierno USA,
que grupos de
estudiantes
venezolanos
recibieron desde
2003 considerables
sumas de dinero de
USAID para su
"promoción de la
democracia" y otros
"programas".
La historia se
repite: las
revoluciones no se
ganan con los votos.
Chávez se
había ilusionado de
poderlo hacer. Tenia
la mayoría absoluta
y es cierto (lo dice
la misma CIA y lo
demuestran todas las
elecciones ganadas
en los anteriores 8
años), pero no
significa ganar
siempre: las
conciencia se
compran. En juego
había no el futuro
del Venezuela, sino
poder influenciar
todos los
proletarios del
mundo. Por el
capitalismo mundial
era necesario
pararlo, sin
considerar el
gastos.
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Español
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La storia si ripete
-
Le rivoluzioni non
si vincono coi voti
La storia si ripete.
Italia: 18 aprile
1948. La CIA
interviene a
cambiare il
risultato delle
elezioni
democratiche in
Italia, dove i
comunisti di questo
paese erano dati per
favoriti. La CIA
compra voti, fa
propaganda, minaccia
e colpisce i lider
dell'opposizione,
infiltra e divide le
sue organizzazioni.
I comunisti sono
sconfitti (Dal
libro: La CIA en
Venezuela de José
Sant Roz, Karina
Editores, Pagina 233).
Venezuela: 2
dicembre 2007.
Chávez aveva la
maggioranza assoluta.
Sembrava impossibile
che potesse perdere.
In un documento
confidenziale
diretto alla CIA (leggasi
l'informe in
italiano o
español) e
intercettato dai
servizi di
intelligenza
venezuelana si
comunicava allo
stesso direttore
generale della CIA
che la vittoria di
Chavez era
irreversibile.
Dunque, che cosa è
successo?
Come in Italia nel
1948, così oggi in
Venezuela, un fiume
di soldi è volato da
Washington al
Venezuela. Le
coscienze, se non
sono veramente
formate si comprano,
o per meglio dire il
denaro compra tutto,
anche le coscienze e
i voti.
Nell'edizione del
2 dicembre del 2007
del Washington Post,
Pagina 20, in un
articolo a firma di
Juan Forero si cita
a Jeremy Bigwood,
ricercatore del
National Security
Archive de la
Universidad George
Washington, il
quale afferma, in
base a documenti
ufficiali del
Governo USA, che
gruppi di studenti
venezuelani, dal
2003 ricevono
considerevoli somme
di denaro da USAID
per la "promozione
della democrazia" ed
altri "programmi".
La storia si ripete:
le rivoluzioni non
si vincono con i
voti. Chávez
si era illuso di
poter vincere con i
voti. Aveva la
maggioranza assoluta
ed è certo ((lo dice
la stessa CIA e lo
dimostrano tutte le
elezioni vinte negli
otto anni precedenti),
però non significa
vincere sempre: le
coscienze si
comprano. In gioco
non c'era solo il
futuro del
Venezuela, bensi' la
vittoria inq uesto
referendum avrebbe
potuto influenzare
tutti proletari del
mondo. Per il
capitalismo mondiale
era necessario
fermarlo, senza
badare a spese. |