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Critica al
discorso riformista
di Cacciatore
Ciro Brescia,
LPG, 25/08/2007
Cacciatore è
evidentemente un
riformista e
preferiamo fermarci
qua per non
aggiungere altro.
Per la serie: un
colpo alla botte ed
una botta al cerchio.
1. Cacciatore parla
in questi termini di
Chavez: "Ci sono
anche delle ombre,
come il rapporto
stretto con i
militari, o il
progetto di
rielezione
indefinita".
- Perchè dovrebbero
essere delle ombre?
I militari sono di
per se reazonari? E
la rielezione
indefinità non
impone niente a
nessuno; se il
popolo vuole si può
liberare di Chávez e
di tutti gli altri
quando vuole in un
sistema
sostanzialmente
democratico. Perchè
non parla dello
strumento
costituzionale della
revoca del mandato?
Uno dei pochi esempi
esistenti al mondo e
comunque l'unico
paese ad averlo
applicato (il
15/08/2005)
2. "Nessuno crede
più nella lotta di
classe, perché le
classi si sono
disarticolate, siamo
in una società
molecolare, tanto
per citare Gramsci".
- Che cosa è, per
Cacciatore, la lotta
di classe? Un atto
di fede? Se uno ci
crede esiste, se uno
non ci crede non
esiste? Ridicolo.
Caro Cacciatore cosa
credi stia
succedendo in
Venezuela? Non ti
sei accorto che è
una lotta di classe?
Da una parte le
larghe fasce
popolari, le
moltitudinarie masse
escluse e oppresse
per centinaia di
anni, e dall'altra
gli speculatori
finanziari, coloro
che anno sempre
campato sul lavoro e
la misieria altrui,
la borghesia
imperialista, in due
parole.
3. "Sono parole
propagandistiche che
tatticamente non
fanno bene al
processo
rivoluzionario"
- Se fosse per
Cacciatore, oggi non
esisterebbe nessun
processo
rivoluzionario.
4. "... per la
revoca della licenza
a Rctv. Per inciso,
io credo sia stato
un grave errore
strategico commesso
da Chávez"
- Cosa avrebbe
dovuto fare? Caro
Cacciatore, siamo
alle solite con
questa storia della
revoca della licenza
a RCTV! Ma lo volete
capire che non é
stata revocata
nessuna licenza?
Nessuna TV e tanto
meno RCTV è stata
chiusa. Lo volete
capire o no che
semplicemente è
scaduto il contratto
di concessione e lo
stato non ha voluto
rinnovarglielo!
5. "... perché il
comunismo nel secolo
passato è stato un
totale fallimento"
- Se non ci fossero
state le esperienze
sovietiche, cinesi,
vietnamite, e, più
vicino, quella
cubana, oggi, con
ogni probabilità,
non staremmo qui a
parlare di Venezuela
socialista. Anche
l'assalto al
Moncada, si potrebbe,
di per se definire
un totale fallimento,
ma Fidel e i
rivoluzionari de
M26J aveva capito
che avevano seminato
nelle menti e nei
cuori dei cubani la
possilità di
ribellarsi e di
costruire un nuovo
mondo, quindi, a
conti fatti, oggi il
Moncada viene
ricordato come
l'atto iniziale
della seconda
liberazione di Cuba,
come l'inizio del
percorso della
liberaizone
definitiva, non solo
per Cuba. Ma questo
Cacciatore, da
intellettualoide
borghese quale è,
non lo capisce. In
ogni caso caro
Cacciatore anche se
è fallita
l'esperianza del
socialismo
realizzato in Russia
ed aggiungiamo anche
tutte le altre
esperienze (dalla
Comune di Parigi in
poi...), ciò non
significa che se
fallisce il
tentativo (la
rivoluzione) è di
conseguenza un
fallimento anche
l'obiettivo, il fine
(il comunismo). Tesi
veramente assurda.
Continuiamo a fare
violenza alla storia,
a Gramsci ed ai
comunisti!
Ci permettiamo di
suggerire al signor
Cacciatore il
seguente libro:
John Holloway,
Che fine ha fatto la
lotta di classe?
pp. 136, euro 15,00
"Se vogliamo
cambiare la società
dobbiamo pensarla
come qualcosa creata
dalle persone e che
le persone stesse
possono cambiare e
cambiarla è
necessario perchè la
lotta di classe non
è stata mai tanto
crudele e violenta
come oggigiorno."
Ed aggiungiamo noi:
"La lotta di classe
non è mai stata
tanto violenta come
oggigiorno perchè la
sta conducendo la
borghesia
imperialista e
questo forse è la
fase storica più
ideologica che il
mondo abbia ma
conosciuto prima.
Che cosa è, infatti,
la fine delle
ideologie se non
essa stessa una
ideologia? La più
virulenta velatura
deformatrice della
realtà. Bisogna
recuperare, quindi,
l'ideologia
nell'accezione
positiva e quindi
propositiva del
termine, vale a dire
come strumento
complesso e
complessificante,
dialettico e
materialistico per
interpretare la
realtà e
trasformarla, sempre
tenendo presente che
interpretare la
realtà veramente,
significa già
trasformarla;
qualsiasi altra
interpretazione
della realtà che
prescinda dal
tasformarla è solo
una mistificazione
falsificante
reazionaria" Ciro
Brescia.
Il signor Cacciatore
può ritenersi
invitato, fin da
ora, ad un prossimo
simposio sulla fine
delle ideologie,
così potrà spiegarci
bene cosa si intende
in modo da
concludere ciò che
ha iniziato durante
il suo intervento
alla "mesa redonda
sobre el socialismo
del siglo XXI" in
questo simposio su
Bolivar, Garibaldi e
Gramsci"
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