SICUREZZA:
ogni
giorno
in
Italia
muoiono
in
media
4
persone
mentre
lavorano.
Grazie
a
una
legge
voluta
dal
Governo
Berlusconi
si
può
lavorare
anche
13
o
14
ore
al
giorno. La
Sinistra
l’Arcobaleno
propone:
una
legge
che
fissi
la
durata
massima
del
lavoro
giornaliero
in
8
ore
e
in
2
ore
la
durata
massima
degli
straordinari,
con
più
controlli
più
certezza
e
severità
delle
pene
per
le
imprese
che
trasgrediscono
le
norme.
PRECARIETÀ:
I
lavoratori
e
le
lavoratrici
precarie
nel
nostro
Paese
sono
oltre
4
milioni.
Oggi
non
sono
piu'
i
giovani
che
aiutano
i
vecchi,
ma
il
contrario.
Mentre
il
Pd
prevede
di
precarizzare
ulteriormente
l'ingresso
nel
mondo
del
lavoro
allungando
il
periodo
di
prova
e
incentivando
il
periodo
di
apprendistato
e
propone
di
assicurare
mille
euro
mensili
ai
precari,
per
la
Sinistra
arcobaleno
il
problema
dei
precari
è
che
non
sanno
bene
quanti
mesi
di
stipendio
riceveranno.
Per
questo
proponiamo
di
superare
la
legge
30,
di
affermare
il
contratto
a
tempo
pieno
e
indeterminato
come
forma
ordinaria
del
rapporto
di
lavoro;
di
rafforzare
(e
non
indebolire
come
vorrebbe
Ichino,
candidato
da
Veltroni)
la
tutela
dell’articolo
18
contro
i
licenziamenti
ingiustificati;
di
cancellare
dall’ordinamento
le
forme
di
lavoro
co.co.co,
co.co.pro
e
le
false
partite
IVA,
di
trasformare
i
contratti
a
termine
in
contratti
a
tempo
indeterminato
dopo
36
mesi
mentre
Colaninno,
candidato
del
PD
è
contrario.
SALARI,
FISCO
E
REDISTRIBUZIONE
DEL
REDDITO:c’è
stato
negli
ultimi
anni
un
enorme
spostamento
nella
redistribuzione
della
ricchezza
da
salari
e
pensioni
verso
rendite
e
profitti.
Per
mantenere
adeguati
i
salari
occorre
rimettere
in
moto
il
conflitto
di
classe
di
cui
Veltroni
vuol
cancellare
l'esistenza.
Secondo
i
dati
della
Banca
d’Italia,
dal
2000
al
2006
prezzi
e
tariffe
sono
notevolmente
aumentati
e
i
salari
sono
rimasti
invariati.
La
Sinistra
l’Arcobaleno
vuole
fissare
per
legge
il
salario
orario
minimo
per
garantire
una
retribuzione
mensile
netta
di
almeno
1000
euro;
propone
un
meccanismo
di
recupero
automatico
annuale
dell’inflazione
reale
perchè
questo
aumento
dei
prezzi
indiscriminato
che
abbiamo
avuto
anche
con
l'introduzione
dell'euro,
non
ci
sarebbe
stato
se
ci
fosse
stato
uno
straccio
di
scala
mobile;
propone
di
elevare
le
detrazioni
fiscali
per
i
lavoratori
dipendenti;
vuole
introdurre,
come
avviene
in
tutta
Europa,
un
reddito
sociale
per
i
giovani
in
cerca
di
occupazione
e
per
i
disoccupati
di
lungo
periodo,
costituito
da
erogazioni
monetarie
e
da
un
pacchetto
di
beni
e
servizi;
propone
di
diminuire
il
prelievo
fiscale
per
i
redditi
più
bassi
portandoli
dal
23
al
20%,
e
contemporaneamente
di
aumentare
la
tassazione
sulle
rendite
finanziarie
al
20%.
Gli
aumenti
salariali
non
devono
essere
legati
alla
produttività
e
si
deve
dare
più
peso
alla
contrattazione
collettiva
nazionale:
l'esatto
contrario
di
quanto
propone
il
Pd.
Pd
e
Pdl
fanno
a
gara
a
scavalcarsi
nel
peggiorare
le
condizioni
di
vita
dei
lavoratori
italiani:
se
il
Partito
democratico
propone
“meno
tasse
sulla
produttività”,
ovvero
sulla
quota
di
salario
contrattato
in
sede
locale
e
aziendale,
la
destra
è
per
la
detassazione
degli
straordinari
e
della
tredicesima.
Considerando
che
gli
straordinari
sono
proprio
un
mezzo
per
aumentare
la
produttività,
anche
qui
le
ricette
coincidono.
Il
Pd
con
Ichino
vuole
cambiare
lo
Statuto
dei
lavoratori,
Berlusconi
è
pronto
a
rivedere
tutte
le
regole
dello
Statuto
dei
lavoratori.
Berlusconi
vuole
licenziare
i
lavoratori
del
pubblico
impiego,
Ichino
del
Pd
vuole
maggior
liberta'
di
licenziamento.
Insomma,
meno
male
che
c'e'
la
Sinistra
arcobaleno!