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Intervista
a
Giordano
Bruno
venier
-
Sinistra
Arcobalena
La
Patria
Grande
(LPG)
intervista
Giordano
Venier,
detto
Giordano
Bruno,
del
Circolo
Antonio
Gramsci,
candidato
al
Parlamento
per
la
Sinistra
ARCOBALENO
in
Venezuela
e
circoscrizione
sudamericana.
Entrevista
en
Español
LPG.
Per
cominciare,
vorrei
una
valutazione
sul
governo
di
Prodi.
Perchè
ha
fatto
quella
fine?
GV.
Il
governo
aveva
annunciato
che
avrebbe
aumentato
salari
e
pensioni
e
quindi
l’hanno
fatto
cadere.
Fino
a
quando
aveva
imposto
sacrifici
fiscali
a
tutti
ed
agevolato
i
grandi
gruppi
industriali
lo
hanno
tollerato,
poi
c’è
stato
un
autentico
tiro
al
piccione.
LPG.
Prodi
aveva
dichiarato
che
–dopo
il
risanamento
dei
bilanci-
ci
sarebbero
stati
provvedimenti
a
favore
dei
redditi
bassi
o per
alzare
i
salari.
Questa
seconda
fase
è
saltata,
perchè?
…i
vari
Padoa
Schioppa,
Dini,
hanno
cominciato
a
frenare,
a
dire
che
il
“tesoretto
non
c’è
più”
e che
non
c’è
nulla
da
redistribuire…
Chi
ha
eletto
Padoa
Scioppa?
Nessuno.
Lui è
del
partito
della
banca
internazionale,
ed è
stato
recentemente
asceso
ad
un’alta
carica
nel
Fondo
Monetario
Internazionale
(FMI)
e
nella
Banca
Centrale
Europea.
Per
lui,
Dini
ecc.
prima
ci
sono
gli
interessi
delle
grandi
banche,
poi
quelli
delle
imprese,
e
i
salariati
devono
solo
stringere
la
cinghia
e
stare
zitti.
Questa
gente
impone
che i
lavoratori
stiano
al
servizio
dell’economia,
per
noi
l’economia
deve
stare
al
servizio
degli
uomini.
E
questi
personaggi
è
meglio
che
stiano
con i
partiti
e
governi
delle
destre.
LPG.
Il
quadro
della
politica
è
completamente
cambiato,
molti
dicono
che è
degenerato.
Nell’intervista
concessa
a “El
País”,
Walter
Veltroni
ha
specificato
che “siamo
riformisti,
non
di
sinistra”.
Che
cosa
avrebbe
di
male
la
sinistra?
Per
Veltroni
è un
male
mettere
al
primo
posto
gli
interessi
e i
diritti
delle
maggioranze
sociali;
per
lui è
un
estremismo
dire
chiaramente
che
prima
c’è
la
difesa
della
natura
e poi
i
profitti
o il
pagamento
del
debito
estero…
Vedi,
oggi
essere
di
destra
significa
solo
imporre
l’egoismo
sociale
e
costruire
una
società
fatta
a
misura
del
10%
della
popolazione.
La
sinistra
difende
gli
esclusi
dal
banchetto
dei
voraci
e dei
rapaci,
cioè
quell’altro
90%.
Veltroni
si
vergogna
della
parola
“sinistra”,
così
come
ieri
si è
vergognato
del
“socialismo”,
e
prima
ancora
della
“ugualglianza”…
Berlusconi
e
Veltroni
hanno
una
identità
che
li
avvicina,
sono
le
due
versioni
del
nefasto
neoliberismo,
le
sue
due
correnti.
LPG.
Gli
italiani
all’estero
reclamano
un
“assegno
sociale”
perchè
non
ricevono
nulla
dallo
Stato,
nè
assistenza
medica
o
medicina,
nè
ricoveri
ospedalieri.
Loro
sono
stati
decisivi
in
momento
molto
critici
per
l’Italia,
quando
le
loro
rimesse
monetarie
erano
fondamentali;
ma in
Italia
si
sono
dimenicati
tutto,
e
dicono
“..quelli
non
pagano
le
tasse”.
Che
cosa
si
può
fare?
L’Italia
paga
ogni
anno
dai
50
agli
80
miliardi
di
euro
per
pagare
al
Fondo
Monetario
gli
interessi
sul
debito,
bada
bene
solo
gli “interessi”,
mentre
il
debito
rimane
invariabile.
Per
pagarlo
ci
vuole
un
intero
anno
di
produzione,
beninteso
senza
che
gli
italiani
consumino
nulla.
Fin
quando
sarà
così,
non
ci
saranno
soldi
nè
per i
pensionati,
nè
per
chi
vive
con
un
salario
o uno
stipendio
che
negli
ultimi
tempi
hanno
perduto
il
40%
del
loro
potere
d’acquisto.
Bisogna
rimettere
in
discussione
i
termini
del
debito
estero.
Ad
ogni
modo,
è
stato
fatto
davvero
troppo
poco:
1000
assicurazioni
sulla
salute
in
Venezuela,
però
riservate
solo
agli
“indigenti”…
Gli
anziani
che
vivono
all’estero,
non
costano
nulla
allo
Statu,
nè in
medicine,
nè in
ospedali,
nè in
visite
metiche…
per
cui
dovrebbero
ricevere
un
assegno
sociale
mensile.
Ti
immagini
se
tutti
gli
emigrati
della
terza
età
tornassero
in
Italia,
quanto
costerebbero?
Sicuramente
molto
di
più
di un
assegno
di
300
euro.
LPG.
Il
servizio
che i
consolati
forniscono
agli
emigrati
è
pessimo,
tutti
lo
sanno.
Non è
lontanamente
paragonabile
all’efficienza
che
la
Spagna
, il
Portogallo
o la
Francia
danno
ai
loro
cittadini
all’estero.
Sono
cambiati
tanti
governi
ma
non
c’è
stato
nessun
miglioramento.
Perchè?
Che
faresti?
Farei
quel
che
fanno
gli
altri
Paesi
che
hai
citato:
molte
assunzioni
tra i
figli
degli
emigrati,
tra i
membri
preparati
delle
nostre
comunità.
E’
una
vergogna
dover
aspettare
fino
a sei
mesi
per
il
rinnovo
di un
passaporto.
Fino
a
quando
tutto
il
personale
che
lavora
nei
consolati
–meno
gli
addeti
alla
pulizia-
sono
di
carriera
ed
arrivano
nominati
dal
Ministero,
la
situazione
non
cambierà.
Se il
salario
più
basso
supera
i 5
mila
euro,
è
evidente
che
nei
consolati
non
ci
saranno
mai
abbastanza
impiegati,
soprattutto
in
Brasile,
Argentina
e
Venezuela…
Le
cose
non
sono
mai
cambiate
perchè
bisogna
demolire
un
sistema
di
privilegi,
e
tutti
i
governi
hanno
difeso
questo
deplorevole
stato
di
cose,
prendendo
in
giro
gli
emigrati.
LPG.
Attualmente,
in
Italia
ci
sono
i
salari
e le
pensioni
più
basse
dell’Europa,
il
record
di
omicidi
sul
lavoro,
la
disoccupazione
più
elevata…
Perchè?
Qual’è
la
differenza
reale
del
programma
di
Berlusconi
e
Veltroni
rispetto
a
questi
problemi?
Mi
sforzo,
ma
sinceramente
non
vedo
differenze,
vedo
solo
slogan
e
tecniche
pubblicitarie
differenti.
I
salariati
e
stipendiati
sono
gli
unici
a
pagare
le
tasse,
e
sono
quelli
che
pagano
di
più…Io
sono
favorevole
all’abolizione
della
trattenuta
diretta
nella
busta-paga,
è
ingiusta
e
discriminatoria,
perchè
tutte
le
altre
categorie
hanno
il
privilegio
di
fare
la
dichiarazione
dei
redditi,
e
tutti
sappiamo
che
così
possono
evadere
le
tasse.
Perchè
operai
e
impiegati
no, e
tutti
gli
altri
si?
Diminuiamo
quella
rata
di 80
miliardi
di
euro
all’anno
che
vanno
agli
usurai
del
Fondo
Monetario
e
delle
banche
e
saltano
fuori
i
mezzi
per
migliorare
salari
e
pensioni.
Noi
come
socialisti
bolivariani,
vogliamo
che
la
sinistra
italiana
rifletta
su
questo
problema
del
debito,
che è
di
grande
importanza.
La
precedenza
debe
andare
ai
bisogni
della
gente,
non
all’usura
internazionale.
L’esperienza
della
sinistra
latinoamericana
dimostra
che è
ritornata
all’offensiva
dopo
aver
infranto
questo
tabù
nelle:
il
debito
estero
non è
ineluttabile,
non è
una
legge
di
Mosè,
nè un
castigo
divino.
E’
necessario
rimetterlo
in
discussione,
altrimenti
in
Italia
si
marcia
a
gran
velocità
verso
una
situazione
catastrofica,
dove
il
servizio
pubblico
da
inefficiente
diventerà
inesistente.
Se li
lasciamo
fare
e non
aumenta
la
protesta
sociale,
lo
stesso
Stato
sociale,
da
residuale
diventerà
inesistente.
Caracas,
16/03/2008