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La storia di
Internet
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Attilio
Folliero,
LPG, Caracas,
22/08/07 (attualizzato
il 05/09/2007)
En español
Alcuni considerano il 2 settembre 1969
la data di nascita
di Internet. Quel
giorno 2 computer
dell'Università di
Los Angeles (UCLA), a
4 metri di distanza l'uno
dall'altro,
furono messi in
comunicazione fra di
loro.
Per altri,
Internet nasce il 29
di ottobre del 1969,
quando vengono
messi in
comunicazione fra di
loro due computer,
uno dell'Università di
Los Angeles (UCLA) e
l'altro dello Stanford Research
Institute.
Esattamente alle
10:30 pm del 29
ottobre 1969 dal
computer della UCLA
fu inviato un
messaggio al
computer del Stanford Research
Institute.
Lo scrivente ritiene
che debba
considerarsi proprio
il 29/10/1969 la
data di nascita di
Internet.
Quella
rete non si chiamava
ancora Internet, ma
ARPANET, ossia rete dell'Agenzia
ARPA (Advanced
Research Projects
Agency).
Non è affatto esagerato
dire che quel
messaggio inviato
quella sera ha
avuto un riflesso
enorme sulla vita
dell'uomo.
In realtà le radici
di Internet possono
farsi risalire al
1957. Quell'anno, il
Dipartimento
della Difesa degli
USA per cercare
di contrapporsi allo
strapotere
tecnologico
raggiunto dall'URSS
con il lancio del
primo satellite
spaziale, lo Sputnik
lanciato proprio nel
1957, crea ARPA,
l'Agenzia di ricerca
per progetti
innovativi.
La
"rete" o meglio
l'idea di una rete
nacque per
l'esigenza
dell'Agenzia di
poter condividere
documenti
materialemnte
archiviati nei
differenti computer
delle varie sedi
dell'agenzia.
Nel 1966 Bob
Taylor
resposnabile di Arpa
propose il
finanziamento di un
progetto che
permettesse di
collegare fra loro i
computer dei vari
laboratori
dell'Agenzia. La
proposta fu
approvata e Taylor
chiamò il giovane
ricercatore Larry
Roberts ad occuparsi
materialmnte delo
sviluppo di tale
progetto, che
doiventó operativo
nell'autunno del
1969. A dicembre del
1969 erano in rete
4 laboratori
e centri di ricerca.

Nella mappa la rete
Arpanet nel dicembre
1969

Nel giugno 1970
ARPANET raggiunge la
costa orientale
degli USA

Nel settembre del
1973 ARPANET sbarca
a Londra e la rete
diventa
transoceanica; anche
le Hawaii, nel
Pacifico, entrano a
far parte della
rete.
Fonte delle mappe:
Heart, F., McKenzie,
A., McQuillian, J.,
and Walden, D.,
ARPANET Completion
Report, Bolt,
Beranek and Newman,
Burlington, MA,
January 4, 1978
Un documentario di
Steven King del 1972
sulla storia di
ARPANET e le origini
di Internet (in
inglese)
Arpanet si sviluppa,
dunque, rapidamente:
nel 1970 viene
collegata la costa
orientale degli USA;
nel 1973 oltre ad
inglobare le Hawaii
nel Pacifico,
diventa
transoceanica
connettando Londra.
Il 1973 rappresenta
un anno decisivo
nello sviluppo della
rete: Vinton Cerf
e Bob Kahn
mettono a punto il
cosiddetto
protocollo Tcp/Ip,
su cui poggia ancora
oggi Internet.
Nel 1971 Ray
Tomlinson della
Bolt Beranek and
Newman (BBN)
invia la prima emal
ed a partire dal
1973 il 75% del
traffico Internet è
rappresentato
dall'invio di Email.
Nel 1983 il
Dipartimento della
Difesa USA,
preoccupato per
possibili
infiltrazioni crea
una rete propria (MILNET),
lasciando che
Arpa-Internet
rimanesse una rete
dedicata alla
ricerca. Sempre nel
1983 ed esattamente
a novembre
viene disegnato il
Domain Name System (DNS)
da Jon Postel, Paul
Mockapetris e Craig
Partridge e vedono
la luce i domini .edu,
.gov, .com, .mil, .org,
.net e .int.
Nel 1989 ARPANET
passa a chiamarsi
ufficialmente
Internet. In
quell'anno sono in
rete già 159.000
postazioni. Però è
solo a partire dal
1991 che Internet
esce dalle
università e dai
laboratori di
ricerca ed arriva al
grande pubblico,
anche grazie al
forte impulso dato
dal CERN che
sviluppa il
linguaggio HTML,
il World Wide Web (WWW),
inventato da
Tim Berners-Lee,
ed il primo web
server. Grazie a
queste ultime
innovazioni iniziano
a svilupparsi i siti
web, che nel 1995
sono ancora
solamente 18.957. Il
1997 è l'anno
d'inizio del vero e
proprio boom di
Internet: i siti web
passano dai 74.000
circa dell'anno
precedente a
646.000; dopo di che
la crescita è
esponenziale: il
numero dei siti
passa il milione nel
1998; toccano i 10
milioni nel 2001;
superano i 100
milioni nel gennaio
2007 ed al 1 agosto
sono oltre 127
milioni. Al primo
settembre diventano
oltre 135 milioni.
Il mese di agosto,
appena terminato, ha
rappresentato nella
storia di Internet
il mese con il più
alto numero di nuovi
siti: ben 7.204.994!
Ossia oltre 10.000
nuovi siti ogni ora,
oltre 240.000 al
giorno! (Tabella 3).
Bisogna aggiungere
ancora un elemento
alla storia di
Internet, che è
stato lasciato per
ultimo, ma
probabilemnte è
stato il fattore che
maggiormente ha
inciso nel suo
sviluppo: il vero
boom di Internet è
stato possibile
grazie all'avvento
del PC, del Personal
Computer. La storia
non si fa coi se e
coi ma, però nel
caso di Internet è
certo: senza
l'avvento del
Personal Comupter,
Internet non avrebbe
potuto avere lo
sviluppo che ha
avuto. L'avvento del
PC, nato
materialemnte nel
1981 grazie
all'unione di tre
fattori, quali la
IBM che lo ha
assemblato, La Intel
che ha messo a punto
il microprocessore e
la Microsoft che ha
sviluppato il
sistema operativo,
il famoso DOS, ha
significato la
possibilitá che ogni
persona (almeno
potenzialmente) può
avere un computer e
per conseguenza un
accesso ad Internet.
Se il computer fosse
rimasto confinato
nelle stanze delle
grandi imprese,
delle grandi
università e nei
laboratori di
ricerca, anche
Internet sarebbe
rimasta confinata
tra quelle stanze.
Quando si parla di
personal computer si
parla sempre di
Microsoft, di IBM,
di Intel, delle
grandi corporazioni,
dimenticando che
dietro le grandi
multinazionali c'è
il lavoro e
l'impegno di uomini
che vengono
schiacciati dal
colosso. E' proprio
il caso della storia
del personal
computer e quindi di
Internet. Chiudiamo
questa breve
rassegna ricordando
quello che è il vero
padre del
microprocessore,
spesso dimenticato a
favore del colosso
Intel: Federico
Faggin, nato a
Vicenza l'1 dicembre
1941, padre anche di
altre invenzioni,
tra cui il touchpad
ed una sorta di
modem in grado di
far comunicare il
computer con la rete
telefonica. Per una
sua biografia
rimandiamo a
wikipedia
* Attilio Folliero è
politólogo e web
marketing, italiano,
residente a Caracas |