Attenzione, la
Chiesa soffia sulla
cenere e
destabilizza il
paese
Ratzy? No grazie
tenetevelo!
«Ma quando una lunga
serie di abusi e
malversazioni, volti
invariabilmente a
perseguire lo stesso
obiettivo, rivela il
disegno di ridurre
tutti gli uomini
all’assolutismo, è
loro diritto, è loro
dovere, rovesciare
un siffatto governo,
e provvedere nuove
garanzie alla
sicurezza per
l’avvenire.»
Dichiarazione di
Indipendenza degli
Stati Uniti
d’America, 4 luglio
1776.

di Ennio Montesi
“Io dò importanza
alla vita di un
altro quanto ne
posso dare a un
fagiolo. Gli uomini
hanno un’anima del
tutto uguale a
quella delle bestie.
Il vangelo insegna
più menzogne che
verità; il parto di
una Vergine è
assurdo;
l'incarnazione del
figlio di Dio è
ridicola; il dogma
della
transustanziazione è
una pazzia. Le
quantità di denaro
che la favola di
Cristo ha apportato
ai preti è
incalcolabile. Le
religioni sono state
inventate dagli
ambiziosi per
ingannare gli uomini.
Gli ecclesiastici
non possono
comunicare con il
popolo perchè la
loro fede e la loro
credenza non è la
stessa.
L'abbandonarsi ai
piaceri sessuali con
una bambina o con un
ragazzo è un atto da
considerarsi privo
di peccato come
stropicciarsi le due
mani insieme. Il
nostro solo scopo è
quello di vendere
nelle chiese tutto
ciò che gli idioti
vogliono” sono
queste le parole di
papa Bonifacio VIII
(1235 - 1303)
riportate dallo
studioso e storico
Jean Villani che
descrive questo papa
come un prete
crudele, ambizioso,
vizioso, cupido ed
egoista. Le parole
pronunciate da
Bonifacio VIII sono
state riportate da
Jean Villani (1276 -
1348) nella sua
opera “Cronica” che
scrisse in seguito
ad un’idea che gli
venne mentre si
trovava a Roma per
il giubileo (1300)
indetto da Bonifacio
VIII. Jean Villani,
contemporaneo di
Bonifacio VIII è
considerato il
maggiore esponente
del 1300 della
storia fiorentina
con tutte le
relazioni che
Firenze aveva avuto,
dai tempi più
antichi ai
contemporanei, con
il mondo esteriore.
La “Cronica”
comprende dodici
libri. Le parole
attribuite a
Bonifacio VIII sono
in uno degli ultimi
libri della serie.
Villani non ha
scritto in latino ma
in italiano. La sua
prosa viene ritenuta
così avanzata nello
stile letterario da
superare lo stesso
suo contemporaneo
Boccaccio.
La Sapienza Day.
Niente Uomo in gonna
bianca capo della
setta cattolica
all’Università La
Sapienza di Roma.
“Frusti via!”
avrebbe detto in
dialetto l’anziana
contadina nel
sorprendere il gatto
avvicinarsi furtivo
al pesce. E' normale
che i tanti ipocriti
ciarlatani che
vivono e si
trastullano grazie
alla politica si
siano strappati i
capelli vaneggiando
frasi da Tribunale
dell’Inquisizione.
Non c’è da stupirsi
dei loro insulsi
piagnistei. Essi
tengono famiglia e
se portano a casa
pane, companatico e
ferie pagate sanno
che per continuare a
farlo devono
rispondere alla
banda dei preti
prima ancora che ai
cittadini che li
hanno eletti.
Anche l’ultimo degli
analfabeti sa che
l’Italia è una
colonia del
Vaticano. Più che di
cittadini della
Repubblica Italiana,
bisogna parlare di
sudditi a pecoroni
all’Italia
Pontificia. Il
Vaticano come ogni
altra associazione,
clan o setta, che
voglia garantire la
propria motivazione
di esistenza e
continuità nel
tempo, ha
posizionato nel
parlamento italiano
i suoi pii uomini in
giacca e cravatta.
Questi uomini fidati
in giacca e cravatta
sono servi alacri e
instancabili della
Chiesa cattolica e
bivaccano in tutti
gli schieramenti
politici nel centro
destra, centro
sinistra, di sopra,
di sotto, di lato.
Essi sono pronti a
scattare al comando
del vescovo e del
cardinale di turno,
come soldati dinanzi
a un generale a
cinque stelle. In
tutti i partiti ci
sono persone che
sarebbero pronte a
scannare la propria
madre se la Chiesa
lo chiedesse. Alla
Chiesa interessa il
proprio potere
economico e politico
altrimenti ci
sarebbero stragi di
madri in ogni
quartiere. Niente di
nuovo quindi, c’è
solo da prendere
atto della grave
situazione nella
quale i cittadini
sono obbligati a
sopravvivere.
Un’anomalia
mastodontica tutta
italiana, unico caso
al mondo. Facciamo
un’ipotesi. Se il
parlamento italiano
e istituzioni
prendessero ordini e
rispondessero ai
voleri della regina
della Regno Unito,
oppure al primo
ministro della
Francia, oppure al
primo ministro della
Cina sarebbe molto
grave, sarebbe
considerato Alto
Tradimento e
perseguito
pesantemente per
legge, oppure
sarebbe considerato
come un Colpo di
Stato, oppure come
un’invasione
politica di uno
Stato verso un altro
Stato. Insomma non
sarebbe preso sotto
gamba. Eppure, il
fatto che il
parlamento italiano
e le istituzioni
italiane rispondano
ai voleri e ai
dettami del
Vaticano, cioè di un
altro Stato,
piuttosto che ai
voleri e ai bisogni
dei cittadini
italiani, bizzarro,
lo fanno apparire
come cosa normale,
come atto dovuto,
come un aspetto di “fede”.
I dettami del
Vaticano vengono
imposti ai cittadini
italiani con
notevole arroganza
per niente diversi
da quelli imposti da
una dittatura.
Quindi in Italia
ancora non esiste
Democrazia, né
Libertà.
E’ ovvio che i
politici dei preti
sbandierino in uno
show anacronistico
la loro indignazione
battendosi il petto
e alcuni
inchinandosi fino a
spaccarsi la schiena
come è loro uso. La
Cupola è figlia del
Cupolone. I
vigliacchi politici
portano acqua ai
preti, ma non ai
cittadini. Sta di
fatto che il
fattucchiere-papa-veggente-prete-cartomante-mago-teologo-stregone-vicario-astrologo
Ratzy, capo di una
setta malefica e
perniciosa, per
usare le stesse
parole di Svetonio,
Tacito e Plinio il
Giovane, capo di una
setta di ridicole
superstizioni
medievali, è stato
ricacciato dentro al
suo buco fatto di
nulla. Il papa è
nudo. La Chiesa è
nuda. Preti, vescovi
e cardinali sono
nudi. Il Vaticano è
diventato un campo
di nudisti. La
laicità stavolta ha
vinto sul serio, ha
sbancato. I
cattolici stanno
fustigandosi col
cilicio fino a farsi
sanguinare e stanno
pregando, poverini.
Speriamo che
continuino a
fustigarsi e a
pregare per sempre.
Diciamolo a voce
forte e chiara: è
stata una storica e
grande vittoria, una
straordinaria
vittoria per la
democrazia, per la
libertà, per tutti i
cittadini e per
l'Italia. La
giornata del 15
Gennaio 2008 sarà indimenticabile
e scolpita a
caratteri d’oro
nelle pagine più
significative della
storia d’Italia ed
equiparabile solo ad
altri due eventi
storici analoghi e
cioè al famoso
“Schiaffo di Anagni”
dato al papa e a
quello più recente
della “Breccia di
Porta Pia”.
Ma qual è stato in
sostanza il grande
smacco politico-storico?
I pii uomini fidati
in giacca e cravatta
e i pennivendoli
giornalisti si
guarderanno bene
dallo spiegarlo alla
gente dato che i
preti preferiscono dominare
"italioti" inebetiti
dalla loro
indottrina,
piuttosto che
italiani consapevoli
e istruiti.
Vediamolo insieme
questo smacco o
bastonata inferta
alla banda della
Chiesa.
In Italia, Stato
teocratico di
inaudito
fondamentalismo
cattolico colonia
del Vaticano, nella
principale e più
prestigiosa
università italiana,
La Sapienza, a Roma
città eterna,
roccaforte dei preti,
l'Uomo che gira con
la gonna bianca è
stato criticato! Ciò
significa che i
preti, i
fattucchieri, i
sacerdoti, i
cartomanti, i
vescovi, i veggenti,
gli stregoni, i
cardinali arroganti
d'oltre Tevere,
nonostante la
montagna di soldi
che hanno accumulato
e continuano ad
accumulare, non sono
riusciti a imporre
il loro Uomo in
gonna bianca. Hanno
fallito ancora e
l’elenco dei loro
fallimenti si sta
allungando. Il
professore di
“teologia” termine
pomposo che
intimorisce la massa
facendola sentire
ignorante, ma che
tradotto fa
sbellicare dal
ridere significa
semplicemente
professore della
“scienza del nulla”
o, per essere più
chiari, professore
dell’aria fritta.
Questo professore in
gonna bianca
studioso della
“scienza” dell’aria
fritta non ha potuto
leggere così le
solite banalità e
stupidaggini che
chiunque può dire
senza per questo
possedere studi
tontologici, opss…
teologici. Esistono
anche professori
emeriti di
“pinocchiologia”
cioè dello studio
scientifico di
Pinocchio e altri
professori laureati
e docenti in “cappuccetorossologia”.
Ma non per ciò
questi professori si
sono approprianti di
ettari di terra
dello Stato Italiano
pretendendo di
essere riconosciuti
come Stato
indipendente e
nemmeno si sono
messi a capo di esso
e tanto meno
pretendono ed
esigono 4.000 (quattromila)
milioni di Euro
(circa mezza
finanziaria) ogni
anno dallo Stato
Italiano cioè da
tutti noi cittadini
italiani. 4.000
milioni di euro
servono alla banda
di stregoni del
Vaticano per
permettere loro di
fare i nababbi, per
avere il massimo
della bella vita
godendosela alla
grande, permettono
loro agi e piaceri
di ogni tipo, viaggi
e molte altre cose
che è inutile
approfondire, il
tutto senza lavorare
come gli altri
cittadini. La setta
invasata
dell’associazione
Chiesa seppure non
produca nulla, né
prodotti, né servizi,
è in possesso di
enormi ricchezze
faraoniche, immobili
di ogni tipo in ogni
parte del mondo.
Ricchezze di cui
nessuna autorità
italiana o di altre
nazioni ha mai osato
chiedere conto e
della provenienza.
Ricapitolando,
nonostante il
controllo
indiscriminato della
politica, della
inevitabile
influenza nel
parlamento e nelle
istituzioni,
nonostante l’uso
arrogante e
spropositato dei
mass media i quali
fanno a gara per
dare enormi spazi
pubblicitari alla
banda del Vaticano,
nonostante i servi-giornalisti
facciano muro sulle
tante notizie
fastidiose
riguardanti i
componenti della
setta, nonostante
l'organizzazione
bimillenaria
ereditata
dall’antico Impero
Romano carica di
esperienza politica,
strategica e tattica,
nonostante tutto ciò
e molto altro
ancora, l’Uomo con
la gonna bianca ed
esperto di aria
fritta è stato
respinto al mittente.
E senza colpo ferire.
I fatti storici
eclatanti di questo
tipo vanno letti con
occhio critico
maturo di uno
storico che
racconterà, tra
mezzo secolo o forse
prima, questa
vicenda
posizionandola nel
giusto contesto
sociale. I
professori e gli
studenti de La
Sapienza firmatari
della lettera
saranno allora
menzionati e
l’accaduto fatto
studiato nelle
scuole. I loro nomi
saranno nei testi di
storia e verranno
ricordati per sempre.
Propongo subito che
quei nomi di docenti
e studenti
dell’Università La
Sapienza
sostituiscano al più
presto le targhe
nelle piazze e nelle
vie i nomi dei
“santi” personaggi
del tutto inutili.
Si diano nuovi nomi
alle strade a
cominciare dai
personaggi più
importanti di cui la
banda di stregoni
della Chiesa e dei
suoi pii servi
temono l’avanzata
nel panorama
culturale: piazza
Luigi Cascioli,
viale Luigi Tosti,
corso Piergiorgio
Odifreddi, via
Sergio Martella,
lungotevere
Giancarlo Tranfo…
Cominciamo a
scrivere lettere ai
sindaci delle città
d’Italia avanzando
questa richiesta
affinchè venga messa
all’ordine del
giorno nei consigli
comunali. Cosa che
tutti possiamo fare
da subito al costo
di un francobollo.
E’ questo l’ennesimo
flop dell’Uomo con
la gonna bianca.
Significa che i pii
pappamentari non
riescono più a
coprire e a
proteggere il culo
dei preti e a
garantire loro la
protezione
necessaria per le
assurdità che
propagandano.
Significa che i
politici vanno da
una parte, sordi e
ciechi
all'evoluzione
sociale e
scientifica, mentre
la società, i
giovani, e il rispetto
della libertà, della
democrazia e della laicità
(quella vera) stanno
andando in
tutt'altra direzione.
Se i politici
mettessero l’impegno
nel difendere i
diritti dei
cittadini con la
stessa
determinazione usata
per i preti, saremmo
il primo tra i paesi
a Democrazia evoluta
e molti problemi che
affliggono il paese
sarebbero risolti.
Attenzione però. La
mossa dell’Uomo con
la gonna bianca va
letta anche da
un’angolazione
diversa che desta
notevole
preoccupazione.
Sapendo di quanto la
Chiesa sia subdola,
infida, doppia e
ingannatrice
nell’agire, con
probabilità la
chiave di lettura
giusta del fatto del
La Sapienza Day,
è un’altra.
Fa più notizia un
Uomo con la gonna
bianca che si pone
come vittima, come
martire, non andando
a La Sapienza?
oppure un Uomo con
la gonna bianca che
nonostante tutto va
a La Sapienza? Quale
tra le due decisioni
avrebbe avuto
maggiore impatto
mediatico? Qual è la
più destabilizzante?
La prima senza
dubbio. La Chiesa
soffia spesso sulle
ceneri per
destabilizzare la
società. Quando la
Chiesa è in
difficoltà, come lo
è in questo decennio,
prende furiosa a
menare colpi
all’impazzata, usa
cioè la propria arma
migliore, la più
affilata:
destabilizza la
società. L’ha sempre
fatto. Fintanto che
la società se le
darà di santa e di
laica ragione, la
Chiesa avrà il tempo
di riprendere fiato,
riorganizzarsi,
rifocillarsi e
rimettersi sulla
carreggiata. Sarà
pronta poi a puntare
il dito sulle
vittime ai bordi
delle strade e darà
manforte ai
vincitori usati.
Qualsiasi
osservatore politico
attento può rendersi
conto quando e come
la Chiesa metta in
atto la
destabilizzazione.
Creare tensioni
sociali per la
Chiesa ci vuole
niente. E’
sufficiente che
l’Uomo in gonna
bianca dica, ad
esempio, di non
votare a un
referendum, faccia
un discorso contro i
musulmani, lanci una
frecciata contro
l’Iran, o che
risconosca Israele
come Stato, oppure
che non lo riconosca
come Stato. Niente
di più facile per
quell’individuo. Mai
la Chiesa è tanto
pericolosa come
quando si sente
verso la chiusura
della propria
bancarella, verso la
propria fine. E la
Chiesa sa bene che
la sua fine è
segnata. E’ allora
che la Chiesa crea e
accende tensioni
sociali
incontrollabili.
Tensioni che una
volta accese
dovranno essere
imputate a questa o
a quella entità
sociale seccante e
fastidiosa affinchè
qualcuno la bastoni
per bene e la spazzi
via sgomberando la
strada.
Destabilizzazione ed
eversione sono le
facce di una stessa
medaglia e saperle
cavalcare vuol dire
restare a galla. “Da
gran tempo non si
può più salvare
nulla di questa
Chiesa” è la sintesi
di Karlheinz
Deschner, autore di
“Storia criminale
del Cristianesimo”.
Leggiamo insieme il
passo: “Chi vuole
ancora «salvare
qualcosa»
all’interno di
questa Chiesa, o è
ignorante, od
opportunista, oppure
è inebriato di
misticismo. Da gran
tempo non si può più
salvare nulla di
questa Chiesa; si
può soltanto
preservare sé
medesimi e gli altri
dal suo potere!
Essere Chiesa, in
realtà, è la prassi
di chi accieca gli
esseri umani per
offrirglisi da guida,
di chi ti debilita e
t’infetta per
poterti curare.
Chiesa vuol dire
prestare soccorso in
angustie e
difficoltà che,
senza di essa, non
esisterebbero
nemmeno. Chiesa è
mantenere sotto
perenne tutela chi
crede ancora, da
parte di chi non
crede ormai più”.
Radunare e buttare
in piazza centinaia
di migliaia di
cattolici fedeli
all’Uomo in gonna
bianca è facile come
scoccare le dita:
l’organizzazione
cattolica farà il
resto. Masse di
persone convogliate
e messe in
agitazione dallo
Stato del Vaticano
all’interno dello
Stato Italiano.
Persone con la mente
inebriata di chissà
quali misticismi e
visioni che, nel
“nome del loro dio
cattolico”, sono
pronte a fare
qualsiasi cosa.
Masse di persone
pronte cioè a
prendere ordini
dall’Uomo in gonna
bianca e svincolate
dalle leggi dello
Stato Italiano! C’è
da chiedersi se la
situzione sia
accettabile. “E’
nostro diritto di
credenti a dio e
fedeli al papa”,
direbbe il cattolico
convinto. Bene.
Ora però,
immaginiamo che un
mullah in Italia
domani allertasse
centinaia di
migliaia di
musulmani sul
territorio italiano
e magari anche da
altre nazioni
invitandoli ad
andare tutti in un
determinato giorno
in una piazza di
Roma con l’intento
di pregare e di
agire nel “nome del
loro dio musulmano”.
Come per i cattolici,
anche per i
musulmani varrebbe
lo stesso diritto di
credenti al loro dio
e fedeli al mullah.
Ciò, ancora, non è
mai accaduto. Ma
potrebbe accadere in
qualsiasi momento.
Tale diritto vale
anche per tutte le
altre religioni o
sette
indistintamente di
qualsiasi tipo. Un
diritto anche per
gli atei e gli
agnostici anche se
non hanno nulla da
pregare. Cosa
accadrebbe? Come ci
sentiremmo sapendo
che ad esempio
piazza Navona è
strabordante di
musulmani che stanno
ascoltano il
discorso del mullah
in piedi su un
palco? Discorso per
noi, tra l’altro, in
lingua
incomprensibile?
Quale sarebbe la
reazione politica
dello Stato
Italiano? Quale
decisione
prenderebbe il
Ministero degli
Interni e le Forze
dell’Ordine e come
si mobiliterebbero
per salvaguardare la
sicurezza pubblica?
Cosa accadrebbe se
la cosa si ripetesse
a ogni schioccare di
dita del mullah?
Cosa accadrebbe se
il mullah decidesse
di ripetere la cosa
il giovedì di ogni
settimana? E se il
mullah indicesse una
sorta Giubuleo
musulmano a Roma
facendo riversare
milioni di
pellegrini nella
capitale e in tutte
le piazze, cosa
accadrebbe? Meglio
non immaginare gli
scenari e le
conseguenze
destabilizzanti,
sociali e politiche
che potrebbero
derivarne. Eppure,
curiosamente, i
cattolici radunano
da sempre masse di
persone capeggiate
dall’Uomo in gonna
bianca.
Non resta che
attendere la
prossima volta che
l’Uomo con la gonna
bianca verrà
respinto o magari
messo alla porta, da
un’altra Università,
da una Istituzione,
da un Paese europeo.
All’Unione Europea e
alle Nazioni Unite
sembra che non
stiano molto a
buttare fuori la
banda di stregoni
del Vaticano.
L’Unione Europea e
le Nazioni Unite
sembrerebbe che non
amino ascoltare
discorsi nei quali i
“peccati” diventano
reati, né dottrine
medievali.
A La Sapienza di
Roma il latte è
ormai versato
insieme a tutta la
mucca. Significa che
se sono stati
sufficienti una
manciata di
professori
universitari e
giovani studenti per
ricacciare la
Maestra
dell’Impostura,
l'Eterna Corruttrice,
la più grande Banda
di Falsari della
storia, la Fautrice
di crimini immani
contro l'Umanità,
uomini, donne e
bambini sbudellati,
sgozzati, bruciati,
torturati, annegati,
strangolati,
impalati, squartati,
spellati vivi, fatti
a pezzi, facendo
carne di porco di
intere popolazioni,
ricacciando questa
associazione nella
fogna, significa che
tutti lo possono
fare. Significa che
chiunque può
respingere la banda
degli Uomini
stregoni in gonna.
La strada è stata
aperta ed è bella
dritta e la posta in
gioco è altissima.
Il tempo in cui la
Chiesa e i suoi
aguzzini torturavano
e bruciavano sui
roghi gli eretici e
chiunque si mettesse
in mezzo alle
idiozie da loro
propagandate è
finito. Significa
che la Chiesa sta
crollando inesorabile
e il processo
inarrestabile (finisecclesia)
verso la fine sarà
molto prima di
quanto possiamo
immaginare.Vaticano:
Cessata attività per
mancanza di
imbecilli. E’ questo
il cartello che
verrà affisso un
giorno in piazza san
Pietro.
Ennio
Montesi
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regime di Copyleft:
la pubblicazione e
riproduzione è
libera e
incoraggiata purchè
l’articolo sia
riportato in
versione integrale,
con lo stesso titolo,
citando il nome
dell’autore e
riportando questa
scritta.
Nella foto, lo
scrittore Ennio
Montesi fondatore di
Axteismo.
E’ disponibile
su
www.luigicascioli.it
il nuovo libro del
grande cristologo
Luigi Cascioli “LA
MORTE DI CRISTO –
Cristiani e
Cristicoli” con
il quale il famoso
studioso demolisce
definitivamente
tutte le
testimonianze,
testamentarie ed
extratestamentarie,
a cui la Chiesa si è
finora
fraudolentemente
aggrappata per
sostenere
l’esistenza storica
di Gesù Cristo. In
esso Cascioli
risponde, sia pur
brevemente, alle
presuntuose e quanto
inconcludenti
obiezioni fatte dal
prete Barbaglia alla
“LA FAVOLA DI
CRISTO –
Inconfutabile
dimostrazione della
non esistenza di
Gesù”.
E’ disponibile
il saggio “Le
religioni plagiano”
di Vittorio Giorgini,
ex professore del
Pratt Institute di
New York e studioso
di antropologia,
editato dalla
Arduino Sacco
Editore
www.arduinosacco.it
di Roma, codice ISBN
978-8889584-60-6. Il
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maniera eccellente e
super partes dei tre
monoteismi religiosi
Cristianesimo,
Islamismo ed
Ebraismo con alto
taglio critico verso
le religioni
invasive nel tessuto
sociale dello Stato
laico.
Interviste, commenti,
conferenze pubbliche
e altro tel.
3393188116
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dai preti. La Rai
tace omertosa” di
Luigi Tosti.
> Documento “Crimini
di sesso in
Vaticano, pretofili
e preterasti
impuniti” di Luigi
Tosti.
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